Lando Buzzanca ricorda Laura Antonelli con rimpianto: "Quando ci siamo conosciuti Laura aveva ventotto anni, aveva lavorato in piccole cose, viste da nessuno. Il merlo maschio . Il regista Pasquale Festa Campanile aveva pensato a Laura come sostituta, io non la conoscevo e lui voleva farmela incontrare. Ma avevo appena finito il quarto film - all'epoca ne giravo cinque, sei l'anno - e dissi: "No, io vado in villa al Circeo, la vedrò sul set". C'incontrammo il primo giorno di riprese. Non fui entusiasta, presi da parte Pasquale: "Ma chi hai preso?". E lui mi disse: "Vedila nuda...". Poi, scoprì il suo carattere e la sua professionalità".
Cosa le piacque di lei?
"Laura era una dolce signora, una bella ragazza, ma soprattutto la quintessenza della femminilità. Una "femminissima", la chiamavo io. Era sempre preparata, veniva sul set con il personaggio in testa, le battute a memoria. Forse non era una grande attrice, comunque era una brava attrice. In Il merlo maschio è stata perfetta nella moglie che per amore del marito diventa la donna che tutti gli uomini desiderano. Il film fu accolto benissimo in Francia, ancor più dell'Italia, recensioni incredibili. Tanto che poi Laura conobbe Jean-Paul Belmondo: ma fu un incontro fatale, per lei".
Avete girato insieme anche "All'onorevole piacciono le donne".
"Si, fu subito dopo Il merlo maschio. A Laura piaceva stare con me, all'epoca c'era una specie di sensibilità tra noi, diciamo così, ma niente di più. E poi lei girò Malizia . Mi chiamarono per il ruolo del padre, ma io non lo volli fare, non lo sentivo un film mio. Allora, e fino alla fine dei Settanta, ho portato avanti i miei ritratti di maschio italiano fermo al Settecento, in un mondo in cui le donne si erano ormai emancipate".
Nella parte più difficile della vita di Laura Antonelli, voi non vi frequentavate più.
"No, ci eravamo persi di vista. Ma avrei voluto invitarla per la festa dei miei ottant'anni, il 24 agosto. Laura a un certo punto fece incontri pericolosi, scelte sbagliate. La droga è stata la causa principale del suo dramma. Era una bella persona, avrebbe dovuto avere l'intelligenza di proteggersi e proteggere il suo lavoro. Evidentemente non ha pensato a questo, si è dedicata agli uomini che le stavano accanto".
L'immagine più bella che ha di voi due insieme?
"La sera dell'anteprima per Il merlo maschio . Eravamo tutti eleganti ed euforici per la calda accoglienza. Laura pretese che ballassi con lei. Io non amo danzare e provai a resisterle, ma poi mi lanciai. Voglio ricordarla così, ridente e felice come quella sera".
Cosa le piacque di lei?
"Laura era una dolce signora, una bella ragazza, ma soprattutto la quintessenza della femminilità. Una "femminissima", la chiamavo io. Era sempre preparata, veniva sul set con il personaggio in testa, le battute a memoria. Forse non era una grande attrice, comunque era una brava attrice. In Il merlo maschio è stata perfetta nella moglie che per amore del marito diventa la donna che tutti gli uomini desiderano. Il film fu accolto benissimo in Francia, ancor più dell'Italia, recensioni incredibili. Tanto che poi Laura conobbe Jean-Paul Belmondo: ma fu un incontro fatale, per lei".
Avete girato insieme anche "All'onorevole piacciono le donne".
"Si, fu subito dopo Il merlo maschio. A Laura piaceva stare con me, all'epoca c'era una specie di sensibilità tra noi, diciamo così, ma niente di più. E poi lei girò Malizia . Mi chiamarono per il ruolo del padre, ma io non lo volli fare, non lo sentivo un film mio. Allora, e fino alla fine dei Settanta, ho portato avanti i miei ritratti di maschio italiano fermo al Settecento, in un mondo in cui le donne si erano ormai emancipate".
Nella parte più difficile della vita di Laura Antonelli, voi non vi frequentavate più.
"No, ci eravamo persi di vista. Ma avrei voluto invitarla per la festa dei miei ottant'anni, il 24 agosto. Laura a un certo punto fece incontri pericolosi, scelte sbagliate. La droga è stata la causa principale del suo dramma. Era una bella persona, avrebbe dovuto avere l'intelligenza di proteggersi e proteggere il suo lavoro. Evidentemente non ha pensato a questo, si è dedicata agli uomini che le stavano accanto".
L'immagine più bella che ha di voi due insieme?
"La sera dell'anteprima per Il merlo maschio . Eravamo tutti eleganti ed euforici per la calda accoglienza. Laura pretese che ballassi con lei. Io non amo danzare e provai a resisterle, ma poi mi lanciai. Voglio ricordarla così, ridente e felice come quella sera".