Spettacoli

Ultim'ora

È morta la produttrice Silvia d’Amico, aveva 85 anni

CINEMA

"Ted 2", l'orsetto che lotta per la parità dei diritti: "La scelta giusta da fare ora"

Nato dal creatore de "I Griffin", Seth MacFarlane, il secondo capitolo dedicato al peluche animato porta sul grande schermo un supercast con Mark Wahlberg, Jessica Barth, Morgan Freeman e Giovanni Ribisi. Spassoso e cattivo, Ted è il protagonista di una commedia anarcoide che parla, più che mai, dei tempi moderni

3 minuti di lettura
Oltre 50 milioni di dollari previsti nella sola giornata d'apertura. In America, l'altro toto-botteghino estivo, dopo l'Indominus Rex di Jurassic World, è tutto per Ted 2, sempre targato Universal Pictures. La commedia anarcoide diretta ancora una volta da Seth MacFarlane - in uscita in Italia il 25 giugno - si presenta più cattiva e spassosa che mai. Ma riuscirà a battere il record di lancio del primo film (54 milioni nel 2012)?. "Me lo auguro davvero perché avrei già in mente un Ted 3. Però è l'ultima ca**o di cosa a cui penso in queste ore d'adrenalina" ci dice il regista (e voce del teddy bear) al Mandarin Oriental di New York. Il sequel, co-finanziato da Media Rights Capital, è costato 85 milioni e toccherà 3.441 sale statunitensi. Riunisce la star Mark Wahlberg ("Non avevo mai preso parte ad un sequel in vita mia: questo se lo meritava") e MacFarlane, divenuto a 25 anni il più giovane e influente show runner (ovvero la mente creatrice dietro le serie tv). Un esempio? I fortunatissimi Griffin.
[[ge:rep-locali:repubblica:117643775]]
Negli States, per vedere le nuove avventure di John (Wahlberg) e Ted, i minori di 17 anni dovranno andare accompagnati dai genitori, non solo per battute al vetriolo come la gag su Charlie Hebdo, ma per uso/abuso di marijuana e dialoghi espliciti durante il film. Per il momento, regnano Jurassic World (destinato a mangiarsi ulteriori 55 milioni nel weekend) e Inside Out, che ha debuttato negli USA una settimana fa. "La top tre dei film dell'estate è sotto i nostri occhi" dichiara Phil Contrino, vice presidente e chief analyst di BoxOffice.com. "Sarà, nel complesso, un fine settimana imponente."
[[ge:rep-locali:repubblica:117643958]]
Ted 2 parte là dove si chiudeva il primo: l'orso di peluche sboccacciato convola a nozze con Tami-Lynn, interpretata da Jessica Barth. Ben presto tra i due cominciano a volare piatti, bottiglie e accuse (dai vestiti eccessivi di lei al pene di Ted, inesistente). I problemi coniugali si superano in un modo soltanto: ci vuole un bambino. E una banca dello sperma. Ecco, però, che il Commonwealth del Massachusetts dichiara Ted una non-persona. Ted è a tutti gli effetti una proprietà, pertanto gli è proibito adottare e persino il suo matrimonio risulta annullato. Di lì a poco, un addetto alle pulizie della ditta Hasbro (è lo stalker Donny/Giovanni Ribisi), si farà venire un'idea per tornare in possesso dell'orso e rubargli il dono dell'umanità. Nel frattempo John convince il migliore amico peluche a citare in giudizio lo Stato e far valere i suoi diritti. Il caso è prima affidato a Samantha (Amanda Seyfried), avvocato patito di marijuana e bong, poi a Patrick Meighan (Morgan Freeman) che aiuterà la banda di Ted nella battaglia per i diritti civili.

"Anche se nel film recito accanto a un essere inanimato, per di più in un dialetto tipico di Boston, sento molto attuale il riconoscimento dei diritti. In particolare i matrimoni gay e l'uguaglianza uomo-donna" spiega Jessica Barth ("moglie" di Ted). "La mia formazione è di stampo teatrale, sul palco portavamo in scena anche le nostre battaglie. Ecco perché ci tengo. Nel film io e Ted, dopo alcuni anni di convivenza, ci ritroviamo nei pasticci per problemi finanziari e cominciamo a sentirci distanti emotivamente. Marito e moglie credono che mettere al mondo un figlio possa salvare la relazione. Ma a Ted è negata la 'personhood', l'essere una persona vera, e il cuore autentico del film emerge. È l'amore per l'altro, la sua capacità di stargli accanto nella lotta per i suoi diritti e valori, che fa la differenza e ci dice chi siamo veramente".
[[ge:rep-locali:repubblica:117672818]]
"Il personaggio che interpreto deve confrontarsi, in tribunale, con una giuria popolare e far capire a quelle persone che è la scelta giusta da fare ora" racconta Amanda Seyfried. "Ora. Non domani, come spesso accade. Votiamo per i diritti delle persone sempre quando è troppo tardi. Comprendo sia una processo difficile e che ognuno abbia le proprie opinioni, ma io sto dalla parte di ciò che è giusto fare. E così il film". Seth MacFarlane non pensava di scrivere, girare e produrre un seguito di Ted fino a quando non ha letto un libro: "Mi è capitato tra le mani il volume sul caso Dred Scott contro Sandford, discusso davanti alla Corte Suprema nel 1856. Si stabilì che gli schiavi afroamericani non erano tutelati dalla Costituzione, non essendo cittadini. Allora ho pensato subito a Ted: e se fosse una proprietà dello Stato?". Mark Wahlberg, nei panni dello scapolo John (con un debole per Samantha), è il fondatore della Mark Wahlberg Youth Foundation che tutela i ragazzi più poveri e li mette in condizione di studiare, lavorare e inserirsi nella società: "Sono molto attento al tema dei diritti civili", incalza Wahlberg. "In America ci sono ancora tanti problemi da affrontare e parecchie lacune su quel fronte. Bisogna essere uniti e lottare per l'uguaglianza di tutti".
[[ge:rep-locali:repubblica:117672857]]
Il fattore legale, in Ted 2, è anche una presa in giro di serie tv come Law & Order (ascoltate come Ted e John riscrivono la sigla, a proposito), tra musical (c'è un numero di ballo ispirato alle coreografie di Busby Berkeley nei titoli di testa) e road movie sesso, canne e rock'n'roll. Per promuovere il primo film, Universal aveva coinvolto il brand Axe: nella pubblicità Ted porta una ragazza in un ristorante chic, si infila sotto il tavolo e le procura un orgasmo. Quando riemerge, l'orsetto allunga una confezione di gel per capelli ad un altro uomo seduto nel locale. La scena cult di Ted 2, invece, si trova fuori dal marketing e ha per protagonista Wahlberg schiacciato da una serie di scaffali di provette di seme, ricoperto dal liquido di centinaia di donatori. Di fronte, Ted che gli scatta una foto e la rende virale. Una sequenza che, per ritmo e costruzione, ricorda l'episodio di I Griffin, Grasso è bello, con al centro Peter Griffin. Il cameo di Liam Neeson al supermercato, ossessionato che la scatola dei cereali Trix sia solo per bambini, rende tutto ancora più fuori di testa. Senza contare che, tra gli ipotetici donatori per fare di Ted un papà, si aggiungono il quarterback dei Patriots Tom Brady e... Flash Gordon.