Addio a Omar Sharif: la fotostoria
Tanti ruoli al cinema che l'hanno consacrato un grande. Ma anche il fascino e l'eleganza. È scomparso, a 83 anni, Omar Sharif, la "leggenda araba" di Hollywood. Due i kolossal per cui viene ricordato: "Il Dottor Zivago" (1957) e "Lawrence d'Arabia" (1962), per il quale è stato candidato all'Oscar, capolavori del cinema entrambi diretti da David Lean. Il figlio di Sharif, Tarek, aveva fatto sapere poco tempo fa che il padre soffriva di Alzheimer. Vero nome Michel Dimitri Shalhoub, figlio di genitori libanesi, era nato ad Alessandria d'Egitto nel 1932. Diplomato all'inglese Victoria College, laureato in matematica e fisica al Cairo, scopre il cinema quasi per caso nel 1953. Lo nota un giovane regista, Youssef Chahine, e per il suo "Lotta sul fiume" lo sceglie a fianco di una diva dell'epoca, Faten Hamama, poi diventata sua moglie. In otto anni interpreta oltre 20 film in Egitto. Nel 1961 si presenta a David Lean che sta scegliendo il cast per "Lawrence d'Arabia", il quale gli affida il ruolo dello Sceriffo Alì. La nomination all'Oscar del 1963 è la naturale conseguenza e gli apre le porte di Hollywood. Nella sua lunga carriera ha lavorato in più di 160 film. Una delle sue ultime apparizioni è stata in un film italiano, "Fuoco su di me", del 2006, del regista napoletano Lamberto Lambertini. In questa galleria, la fotostoria del grande attore