SI CHIUDE questa sera con la proiezione di L'armata Brancaleone, omaggio a Mario Monicelli, la rassegna "Trastevere rione del cinema" organizzata a Roma, in piazza San Cosimato, dai ragazzi del Piccolo America, partita il 2 giugno con un programma di proiezioni di film mainstream recenti, classici italiani e internazionali e cartoon. Un'esperienza lunga due mesi che ha conquistato l'adesione (e la partecipazione) di numerosi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, da Ficarra e Picone (sono stati loro a inaugurare l'arena con il film Il 7 e l'8) a Carlo Verdone (una delle serate con maggiore partecipazione di pubblico), da Valerio Mastandrea a Nanni Moretti, Mario Martone, Gabriele Salvatores, Valeria Golino, Giuseppe Tornatore, e poi la serata dedicata alla serie tv Braccialetti rossi.
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Questa sera gran finale (con fuochi d'artificio in chiusura), ospiti una delle figlie di Monicelli, Ottavia, e Guido Lombardo della Titanus che distribuì L'armata Brancaleone, girato nel 1966, considerato uno dei capolavori di Monicelli (presentato in concorso al XIX Festival di Cannes e vincitore di tre Nastri d'argento), grande protagonista Vittorio Gassman. "Il nostro bilancio non può che essere positivo - commenta Valerio Carocci del Piccolo America - considerato che si è trattato di un festival completamente gratuito, dedicato esclusivamente al pubblico, organizzato dalla nostra associazione in collaborazione con il I Municipio e il sostegno, oltre che della Regione Lazio, di oltre venticinque attività commerciali della zona. A occuparsene - continua Carocci - sono stati, a titolo volontario, quindici ragazzi fra i 15 e i 23 anni, fra maturità, esami, lauree... Contabilità, programmazione, gestione, allestimento, turni, ogni cosa è stata fatta da noi".
I VIDEO Nanni Moretti - Scola - Detassis - Bruni e Montaldo - Verdone - Ficarra e Picone
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Lusinghiera la partecipazione del pubblico, "avevamo ipotizzato una partecipazione superiore alle sedute disponibili, 199 - dice ancora Carocci - avevamo anche pensato che tutti si sarebbero seduti per terra, ma non avremmo mai immaginato di avere una media di 600 partecipanti a sera, speravamo in 300 di media. Facendo una stima generale, calcolando i picchi con Verdone e altri ospiti, alla fine abbiamo totalizzato circa 36 mila partecipanti su due mesi di Festival. C'è stata sicuramente una partecipazione fissa di un nucleo di residenti, ma abbiamo notato come dai nostri quartieri di provenienza, perché la maggior parte di noi ragazzi viene dalla periferia, Colli Aniene, Torrino, Cinecittà, Marconi, Montesacro, Montagnola, ci sia stata una grande risposta non solo dagli amici, ma anche dai conoscenti. Quindi in qualche modo abbiamo portato, come diciamo da anni, la periferia a vivere il centro storico in termini culturali e non semplicemente come un luogo di shopping e ristorazione".
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Questa sera gran finale (con fuochi d'artificio in chiusura), ospiti una delle figlie di Monicelli, Ottavia, e Guido Lombardo della Titanus che distribuì L'armata Brancaleone, girato nel 1966, considerato uno dei capolavori di Monicelli (presentato in concorso al XIX Festival di Cannes e vincitore di tre Nastri d'argento), grande protagonista Vittorio Gassman. "Il nostro bilancio non può che essere positivo - commenta Valerio Carocci del Piccolo America - considerato che si è trattato di un festival completamente gratuito, dedicato esclusivamente al pubblico, organizzato dalla nostra associazione in collaborazione con il I Municipio e il sostegno, oltre che della Regione Lazio, di oltre venticinque attività commerciali della zona. A occuparsene - continua Carocci - sono stati, a titolo volontario, quindici ragazzi fra i 15 e i 23 anni, fra maturità, esami, lauree... Contabilità, programmazione, gestione, allestimento, turni, ogni cosa è stata fatta da noi".
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Lusinghiera la partecipazione del pubblico, "avevamo ipotizzato una partecipazione superiore alle sedute disponibili, 199 - dice ancora Carocci - avevamo anche pensato che tutti si sarebbero seduti per terra, ma non avremmo mai immaginato di avere una media di 600 partecipanti a sera, speravamo in 300 di media. Facendo una stima generale, calcolando i picchi con Verdone e altri ospiti, alla fine abbiamo totalizzato circa 36 mila partecipanti su due mesi di Festival. C'è stata sicuramente una partecipazione fissa di un nucleo di residenti, ma abbiamo notato come dai nostri quartieri di provenienza, perché la maggior parte di noi ragazzi viene dalla periferia, Colli Aniene, Torrino, Cinecittà, Marconi, Montesacro, Montagnola, ci sia stata una grande risposta non solo dagli amici, ma anche dai conoscenti. Quindi in qualche modo abbiamo portato, come diciamo da anni, la periferia a vivere il centro storico in termini culturali e non semplicemente come un luogo di shopping e ristorazione".
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