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"Un archivio da paura", l'horror va al museo ed è interattivo

Il Museo Interattivo del Cinema di Cineteca Italiana di Milano mette a disposizione del pubblico un'ampia raccolta con le scene più spaventose tratte dalle pellicole dell'orrore dal 1932 a oggi. Basta indossare un paio di occhiali per un tuffo (spaventoso) che durerà tutta l'estate
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Il titolo è divertente, ma quello che mostra suscita terrore. Un archivio da paura è un "magazzino" reale e immaginario delle scene clou, dei momenti più crudeli, degli attimi di autentico brivido che ci hanno fatto vivere alcuni dei capolavori horror del cinema di tutti i tempi.

L'idea del MIC, il Museo Interattivo del Cinema di Cineteca Italiana di Milano, che l'ha organizzato, è chiara e creativa: far incrociare le più recenti tecnologie in fatto di film e fruizioni di immagini in movimento del passato con i suoi prodotti, far incontrare elementi della "realtà aumentata" con le pagine della memoria. Un archivio da paura è infatti un percorso multimediale dove il MIC mette a disposizione il suo patrimonio di oltre 25mila titoli conservati dal 1947 a oggi per una fruizione particolare e tematica. In sostanza il visitatore indossa gli occhiali "intelligenti" messi a disposizione dalla Epson Moverio…
Il titolo è divertente, ma quello che mostra suscita terrore. Un archivio da paura è un "magazzino" reale e immaginario delle scene clou, dei momenti più crudeli, degli attimi di autentico brivido che ci hanno fatto vivere alcuni dei capolavori horror del cinema di tutti i tempi.

L'idea del MIC, il Museo Interattivo del Cinema di Cineteca Italiana di Milano, che l'ha organizzato, è chiara e creativa: far incrociare le più recenti tecnologie in fatto di film e fruizioni di immagini in movimento del passato con i suoi prodotti, far incontrare elementi della "realtà aumentata" con le pagine della memoria. Un archivio da paura è infatti un percorso multimediale dove il MIC mette a disposizione il suo patrimonio di oltre 25mila titoli conservati dal 1947 a oggi per una fruizione particolare e tematica. In sostanza il visitatore indossa gli occhiali "intelligenti" messi a disposizione dalla Epson Moverio (con visione stereoscopica per garantire una reale percezione visiva dello spazio) e le cuffie in dotazione; a quel punto basta rivolgere lo sguardo verso i QR Code presenti all'interno dell'archivio, per far partire contenuti video e audio in qHD e 3D. In quel modo si potranno vedere spezzoni dei più celebri film horror.

Si va da Dracula il vampiro, il capolavoro del '58 di Terence Fisher col leggendario Christopher Lee e Peter Cushing, che immerge il visitatore nella Londra vittoriana cupa e misteriosa, a La pericolosa partita (1932), diretto da Ernest B. Schoedsack e Irving Pichel, ambientato in un castello di un'isola dei Caraibi dove il conte Zaroff pratica la caccia all'uomo, provocando naufragi e raccogliendo i superstiti costretti poi a fare da prede umane (tra i tanti remake, Game of Death di Robert Wise del 1946, La preda umana di Roy Boulting). E ancora, Il mostro della laguna nera, l'immancabie Psycho, Occhi senza volto, M il mostro di Dusseldorf. La trovata del MIC che vuole incoraggiare i visitatori ad aggirarsi tra gli scaffali in cerca delle pellicole ha avuto un bel successo di pubblico, tant'è che andrà avanti per tutta l'estate.