James Dean, lo specchio di una generazione
Era nato a Marion, nell'indiana, nel 1931. Morì 24 anni dopo, in un incidente che lo catapultò immediatamente nell'empireo dei miti pop, sessant'anni fa, il 30 settembre del 1955. L'American Film Institute lo ha inserito al diciottesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema. Se il suo enorme successo, ottenuto con soli tre film, fu l'esito di fattori diversi, Dean fu lo specchio di una generazione perché era - insieme - il ragazzo della porta accanto e un ventenne sofferente, insicuro, edipico, che usava la provocazione come una maschera del proprio disagio. Si dice che il divo del cinema sia un paradigma, una "narrazione" incarnata in diversi personaggi: Dean fu la narrazione perfetta della sua epoca.