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Nuovo Cinema Repubblica, "Buon giorno" e gli altri capolavori di Ozu

Dopo il successo di "Viaggio a Tokyo", un nuovo film del maestro giapponese in streaming su MYmovies.it e Repubblica.it. Appuntamento lunedì 12 ottobre alle 21 con due ragazzini che decidono di non parlare più pur di ottenere quel che desiderano...
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I bambini ci guardano, e sono i bambini di ogni epoca, di tutte le latitudini. Ma se i bambini di De Sica erano spettatori inerti delle frustrazioni dei genitori e vittime delle loro scelte drammatiche, quelli di Ozu Yasujiro giudicano e agiscono di conseguenza, prendono in mano la situazione, decidono quale verso debbano prendere le cose. Sono loro, i bambini, il motore di Buon giorno, il film che il maestro giapponese diresse nel 1959, al culmine del periodo d'oro della sua carriera, quattro anni prima di morire. Proprio Buon giorno è il prossimo appuntamento di Nuovo Cinema Repubblica, l'iniziativa di MYmovies.it e Repubblica.it: dopo il grande successo di Viaggio a Tokyo, un altro film di Ozu da vedere in streaming gratuito, lunedì 12 ottobre, nella sala virtuale di MYMOVIESLIVE. Buon giorno è uno dei sei capolavori del regista, restaurati e digitalizzati dalla Shochiku, la storica major giapponese che ha prodotto gran parte delle cinquantaquattro oper…
I bambini ci guardano, e sono i bambini di ogni epoca, di tutte le latitudini. Ma se i bambini di De Sica erano spettatori inerti delle frustrazioni dei genitori e vittime delle loro scelte drammatiche, quelli di Ozu Yasujiro giudicano e agiscono di conseguenza, prendono in mano la situazione, decidono quale verso debbano prendere le cose. Sono loro, i bambini, il motore di Buon giorno, il film che il maestro giapponese diresse nel 1959, al culmine del periodo d'oro della sua carriera, quattro anni prima di morire. Proprio Buon giorno è il prossimo appuntamento di Nuovo Cinema Repubblica, l'iniziativa di MYmovies.it e Repubblica.it: dopo il grande successo di Viaggio a Tokyo, un altro film di Ozu da vedere in streaming gratuito, lunedì 12 ottobre, nella sala virtuale di MYMOVIESLIVE. Buon giorno è uno dei sei capolavori del regista, restaurati e digitalizzati dalla Shochiku, la storica major giapponese che ha prodotto gran parte delle cinquantaquattro opere del maestro, titoli resi disponibili dalla Tucker Film e disponibili on demand su MYmovies.it con un abbonamento di euro 1,99 a settimana. Il restauro permette di goderne la fotografia, il colore e il suono esattamente come Ozu li aveva voluti. A RepubblicaTv il commento di Luca Valtorta:
PRENOTA LA VISIONE DI "BUON GIORNO"

Siamo alla periferia di Tokyo, nel Giappone del dopoguerra, un quartiere residenziale della classe lavoratrice. La vita scorre tranquilla fino all'arrivo di una coppia che possiede un televisore. I bambini della zona fanno di tutto per intrufolarsi e assistere agli incontri di sumo. Ma la famiglia Hayashi proibisce ai propri figli Minoru e Isamu di vedere la tv. I ragazzini non si arrendono e danno vita a uno sciopero del silenzio, un braccio di ferro che genererà una serie di problemi e incomprensioni con le altre famiglie del vicinato. Nonostante tutto, il voto di mutismo si rivelerà vincente. Buon giorno rappresenta un raro caso di commedia nell'opera di Ozu, che rielabora l'idea alla base di un suo precedente film del 1932, Sono nato, ma... e l'adatta all'epoca: il boom economico incalzante, il tramonto definitivo dell'epica dei samurai, i primi frutti dell'americanizzazione. I colori, i costumi raccontano un mondo che scopre la televisione e la lavatrice, le case che si popolano di elettrodomestici e a scandire il ritmo del cambiamento c'è la colonna sonora di Mayuzumi Toshiro, allegra, ironica, soprattutto quando accompagna le azioni dei ragazzini, la nuova generazione che tutto osserva e accoglie con occhi vergini. Lo scontro generazionale è il cuore del film, rappresentato dal confronto fra il padre di Minoru e Isamu e i due fratellini: i rimproveri del primo lo rendono goffo, antico, le reazioni dei due sono nette e consapevoli, in barba a ogni tabù, primo fra tutti quel saluto continuo, insistito, "buon giorno". L'Ozu della tradizione di Viaggio a Tokyo diventa qui l'Ozu del progresso che guarda ai giovani con simpatia e fiducia.

I SEI CAPOLAVORI ON DEMAND

Viaggio a Tokyo (1953)
Ryu Chishu fu per Ozu quel che Jean-Pierre Léaud era stato per Truffaut. Setsuko Hara si ritirò dalle scene nel '63, anno della scomparsa del regista. Sono i due attori-feticcio del maestro, protagonisti di Viaggio a Tokio, votato da 350 registi nella classifica di Sight&Sound come il più bel film della storia del cinema. "Finito! 103 giorni, 43 bottiglie di sake" scritte Ozu - gran bevitore - sul suo diario al termine della lavorazione. Ancora oggi il film più famoso del regista, è la cronaca del viaggio di un'anziana coppia che per la prima volta si reca nella metropoli, per fare visita ai figli sposati. Grandi dichiarazioni d'affetto ma là la vita è un'altra, i figli non hanno tempo e voglia di occuparsi troppo dei vecchi genitori e solo la nuora, moglie di un terzo figlio disperso in guerra, sarà loro veramente vicina.
Viaggio a Tokyo è il film nel quale il grado di perfezione è più alto, e forse è il suo capolavoro assoluto, il suo film più rappresentativo" (Sato Tadao, Cahiers du cinema)

Fiori d'equinozio (1958)
Un padre severo si oppone al matrimonio della figlia perché la ragazza ha scelto il fidanzato senza consultarlo. Verrà battuto a più riprese dalle forze coalizzate dal mondo femminile della quali fa parte una moglie solo all'apparenza sottomessa. Con Kinuyo Tanaka, Chishû Ryû. E' il primo film a colori di Ozu.

Tardo autunno (1960)
In scena i maneggi di tre vecchi amici, Mamiya, Taguchi e Hirayama, che in gioventù corteggiavano una bella donna, ora vedova, e adesso vorrebbero aiutarla combinando il matrimonio della figlia. Ma siccome la figlia non vuol laciare sola la madre, decidono che è meglio che anche la vedova si risposi con uno di loro. Sarà una giovane amica della ragazza a mettere, con decisione, le cose a posto. Con Setsuko Hara, Yoko Tsukasa, Mariko Okada, Shin Saburi.

Il gusto del sake (1962)
L'ultimo film di Ozu, un'elegia dedicata al tempo che scorre, al centro c'è ancora il tema del matrimonio. Ritroviamo il trio d'amici di mezza età. La figlia si uno dei tre, vedovo, non vuole sposarsi: insiste che il padre e il fratello non saprebbero cavarsela in casa senza di lei. Nella storia entra la figura di un vecchio ubriacone, un insegnante in pensione, la cui figlia non si è mai sposata proprio per prendersi cura di lui. Con Chishû Ryû, Shima Iwashita, Keiji Sada.

Buon giorno  (1959)
Remake, in chiave di commedia, di un precedente successo di Ozu, Sono nato, ma.... In un quartiere esplode la mania degli elettrodomestici, i due fratellini Minoru e Isamu Hayashi vogliono che i genitori acquistino un televisore e, di frote al rifiuto, iniziano lo sciopero del silenzio. Il film è anche una riflessione sul linguaggio: che senso hanno le formule di cortesia che usiamo ogni giorno? Con Keiji Sada, Yoshiki Kuga, Chishû Ryû, Kuniko Miyake.

Tarda primavera (1949)
E' il film di Ozu che si può considerare come modello base per tutta la sua produzone del Dopoguerra, il suo periodo più acclamato. Descrive la figure di un vecchio professore vedovo e di sua figlia: lui isiste perché lei si sposi, lei non vuole lasciare solo il padre. Interpretato da magnifici attori (Chishû Ryû, Setsuko Hara, Yumeji Tsukioka, Haruko Sujimura) il film è una descrizione della mutevolezza delle cose umane: il tempo scorre e i rapporti familiari devono per forza cambiare.