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Colin Farrell single per "The lobster": "Ma è la tv la più audace"

L'attore irlandese protagonista del film del greco Yorgos Lanthimos, premiato a Cannes. Ambientato in un futuro apocalittico è un uomo che dopo essere stato lasciato dalla moglie deve trovare una nuova compagna entro 45 giorni pena essere trasformato in un animale a sua scelta
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LONDRA – Vietato essere single. Accade nel futuro non lontano in cui è ambientato The Lobster di Yorgos Lanthimos: chi non ha un partner deve presentarsi all'Hotel, dove, se entro 45 giorni non troverà un compagno o una compagna, sarà trasformato in un animale a sua scelta. David, protagonista del film del regista greco, ha scelto l’aragosta, da cui il titolo. David è Colin Farrell, nel cast anche Rachel Weisz, John C. Reilly, Léa Seydoux. Colin Farrell partecipa volentieri alla promozione del film, che, dopo aver vinto il gran premio della giuria a Cannes, è in programma al festival di Londra ed esce in Italia domani. "Ho accettato senza esitare dopo aver letto la sceneggiatura, insolita, diversa da qualunque altra, è una storia che o ti piace o la rifiuti. Io l’ho amata e, conoscendo altri lavori di Yorgos, ero curioso di partecipare al suo primo film in lingua inglese. E non importa se non è spiegato…
LONDRA – Vietato essere single. Accade nel futuro non lontano in cui è ambientato The Lobster di Yorgos Lanthimos: chi non ha un partner deve presentarsi all'Hotel, dove, se entro 45 giorni non troverà un compagno o una compagna, sarà trasformato in un animale a sua scelta. David, protagonista del film del regista greco, ha scelto l’aragosta, da cui il titolo. David è Colin Farrell, nel cast anche Rachel Weisz, John C. Reilly, Léa Seydoux. Colin Farrell partecipa volentieri alla promozione del film, che, dopo aver vinto il gran premio della giuria a Cannes, è in programma al festival di Londra ed esce in Italia domani. "Ho accettato senza esitare dopo aver letto la sceneggiatura, insolita, diversa da qualunque altra, è una storia che o ti piace o la rifiuti. Io l’ho amata e, conoscendo altri lavori di Yorgos, ero curioso di partecipare al suo primo film in lingua inglese. E non importa se non è spiegato l’intreccio, quello che conta è la rappresentazione dei sentimenti umani del nostro tempo, la paura, la speranza, la confusione, la solitudine", dice l’attore irlandese, classe 1976, uno dei pochi che nelle risposte regala la sensazione di una generosa, intensa verità.

Un tema forte del film è il controllo
"E' un'allegoria del controllo che le religioni, i partiti politici e i poteri economici esercitano oggi sulla società in molti paesi. Kinodontas, uno dei film precedenti di Yorgos, era sul controllo dei genitori sui figli, The lobster va oltre, è sul tentativo di cancellare l’individualità, di eliminare la libertà di scelta, puoi solo decidere la persona con cui passare il resto della vita, ma è una libertà molto limitata. L’elemento insolito è che sotto controllo sono i sentimenti, mi piace il personaggio di David, è un uomo svuotato di emozioni, non ha più la possibilità di amare, è perduto. Proprio per questo spero che le reazioni emotive le susciti nel pubblico".

Per interpretare David lei è ingrassato, si è imbruttito, da sex symbol si è trasformato in un uomo comune. È stata una sua scelta?
"Volevo un cambiamento fisico, non sapevo se dimagrire o appesantirmi. Abbiamo discusso con il regista, lui ha voluto un David "soft", ha usato questa parola, quindi dovevo ingrassare. A me piace mangiare, adoro il formaggio, la pasta, la pizza, ma se sei costretto a mangiarne due volte al giorno e abbuffarti di dolci e di sandwich non è per niente piacevole".

Dopo The lobster?
"Ho lavorato in altri episodi di True detective, il personaggio di Ray Velcoro mi diverte molto, fondamentalmente è una brava persona che a un certo punto si è perso e ha fatto cose cattive. Ma credo che a tutte le brave persone capiti di fare cose cattive, come alle persone cattive capita di fare qualcosa di buono. È un personaggio solido, scritto molto bene, penso che avrà lunga vita. E adesso sto girando il film Gli animali fantastici: dove trovarli dal libro di J.K. Rowling, sono uno dei maghi di una comunità segreta di New York che, 70 anni dopo Harry Potter, rivive le sue avventure. Finiremo a gennaio. Dopo non so".

C’è differenza tra cinema  e tv?
"Gli amici mi chiedono spesso perché faccio tv, e io rispondo che le serie non sono più quelle che facevo 15 anni fa alla Bbc. C’è solo un ritmo di lavoro più veloce, ma la qualità e i costi sono cambiati, un episodio di True detective costa più di The lobster. E la televisione oggi è molto più audace e più aperta del cinema, tratta temi difficili, scabrosi che raramente trovi in un film. Forse perché a chi va al cinema chiedi di uscire di casa, pagare un biglietto, e non vuoi lanciare messaggi che possono disturbarlo o irritarlo. Ma se sei a casa tua e vedi qualcosa di forte sul razzismo o l’aborto o altri temi difficili puoi cambiare canale. Credo che nella privacy di casa tua sia più facile accettare sfide e provocazioni. Anche i politici oggi hanno scoperto l’efficacia dei messaggi che lanciano in tv".

Fino a qualche anno fa, al tempo di Alexander per esempio, prima di incontrarla si era messi in guardia dall’imprevedibilità del suo strambo carattere. Quando da "bad boy" è diventato un "good boy"?
"Imprevedibile sì, ma non sono mai stato davvero cattivo! Quelli erano i tempi in cui pensavo solo a divertirmi, in ogni modo possibile, alcol, droga, ragazze. Poi sono cresciuto, sono diventato adulto, sono padre, ho scoperto i valori altri della vita e mi sono liberato, sia pure faticosamente, delle cattive abitudini. Oggi neanche fumo".

Due figli, James 11 anni, Henry 5, da madri diverse. Lei che padre è?
"Cerco di essere severo, ma non ci riesco. Non è facile essere padre single, non si impara dai libri. Cerco soprattutto di essere onesto e presente nella loro vita".

Quante "girlfriends" ha avuto?
"Un po’.  Ma molte mi sono state attribuite dai gossip, non sono vere".

Dov’è oggi quella che considera la sua casa?
"A Los Angeles".

Un tradimento per la Gran Bretagna
"Ma io non sono British, non sono inglese, io sono irlandese! Vuole scatenare il bad boy? A Los Angeles ci sono i miei figli, mia madre, le mie due sorelle, il lavoro, per questo la considero la mia casa. In Irlanda vado quando posso, ci sono i miei amici di sempre, quando la lascio mi resta una punta di nostalgia, ma amo Los Angeles, non le auto, la vita mondana, le star, ma la natura. Basta uscire dalla città e trovi le colline, le montagne rocciose, il mare, gli spazi aperti. È bellissima".

Se lei fosse stato David di The lobster che animale avrebbe scelto?
"Non certo l’aragosta. Avrei scelto la farfalla. Il sogno resta quello infantile, la libertà di volare".