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Harry Potter avrà un sequel: il suo "bambino maledetto" calca il palcoscenico di Londra

La saga uscita dalla penna di J.K. Rowling non è finita. L'ottavo capitolo sarà un'opera teatrale, in scena nella capitale inglese nel giugno 2016

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La storia del maghetto, iniziata nel 2001 con la Pietra filosofale e conclusa nel 2007 con I Doni della morte, che ha appassionato milioni di lettori e spettatori in tutto il mondo, tornerà nel 2016 con una nuova avventura, intitolata Harry Potter and the Cursed Child (Harry Potter e il bambino maledetto). C'è la data ufficiale, dopo che la scrittrice della saga, J.K. Rowling, ha annunciato l'ottavo capitolo, questa volta su palcoscenico: di sicuro ci sarà uno spettacolo teatrale che andrà in scena a Londra con debutto al Palace Theatre, nel West End, il 7 giugno 2016. Rimane da vedere se l'autrice ci ripenserà, scrivendo anche un altro libro che potrebbe diventare poi il nono film.
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"È sempre stato difficile essere Harry Potter, e non è più semplice ora che è un impiegato del Ministero della Magia sommerso dal lavoro, una moglie e tre ragazzi in età scolare. Mentre Harry si confronta con un passato che rifiuta di stare al suo posto, il figlio, Ablus Severus, deve fare i conti con il peso di un’eredità che non ha mai voluto. Mentre il passato e il presente si fondono minacciosamente, padre e figlio imparano a confrontarsi con la verità: qualche volta l’oscurità può trovarsi in luoghi inaspettati". Questo è quello che accade nel nuovo capitolo della saga, incentrato sulla storia del figlio di Harry Potter, Albus Severus, a distanza di 19 anni dalla morte di Voldemort, proprio lì dove l'epilogo dell'ultimo film ci aveva lasciati, alla stazione KIng's Cross. Lo spettacolo è stato scritto dalla Rowling assieme a Jack Thorne e sarà diretto da John Tiffany, sempre in collaborazione con la Rowling. Le musiche saranno affidate ai suoni sognanti di Imogen Heap.

Quando debuttò il primo libro (e la trasposizione cinematografica) della saga, nessuno si aspettava il successo travolgente che ha investito l'autrice, gli attori e nemmeno l'ossessivo merchandising esploso negli anni successivi. Al punto che Daniel Radcliffe e Emma Watson faticano ancora oggi a guadagnarsi ruoli e spazi che non li facciano identificare con Harry ed Hermione. Erano bambini anche loro, come lettori e spettatori affezionati in tutto il mondo. E sono cresciuti parallelamente ai personaggi interpretati grazie alla fantasia della loro "mamma" artistica, scrittrice britannica che ha venduto oltre 400 milioni di copie. Ora i bambini, protagonisti della storia che andrà in scena, sono i loro figli: un'altra generazione, nella vita e sul grande schermo. Un altro racconto e chissà quale destino.