Quattro i film italiani in competizione, un omaggio ad Orson Welles, e apertura con madrina Chiara Francini nel segno delle Suffragette di Sarah Gravon, storia della rivolta delle donne nella Gran Bretagna d'inizio Novecento, per la parità di diritti con il sesso maschile. Questo solo una parte del menù della 33/ma edizione del Torino Film Festival (20-28 novembre) presentata stamani alla Casa del cinema di Roma dal direttore artistico Emanuela Martini. E persino Madonna, a Torino per tre concerti, si è interessata al programma.
Intanto l'Italia. In corsa: Colpa di comunismo di Elisabetta Sgarbi, storia di tre romene, ex badanti, alla ricerca di lavoro in Italia; Mia madre fa l'attrice, una sorta di autobiografia del regista Mario Balsamo che racconta il rapporto con la madre Silvana Stefanini, diva degli Anni Cinquanta; I racconti dell'orso di Samuele Sestieri e Olmo Amato, opera prima finanziata con il crowfunding, tra fantasy, videogame, fiaba e sperimentalismo e, infine, Lo scambio di Salvo Cuccia, che racconta la Palermo mafiosa della metà Anni Novanta.
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Il Gran Premio Torino va quest'anno al regista e sceneggiatore inglese Terence Davies che presenterà la sua nuova opera Sunset Song, ispirata al classico della letteratura scozzese 'Canto del tramonto'. Nel cast: la modella e attrice inglese Agyness Deyn e Peter Mullan. Il guest director sarà invece, in questa 33/ma edizione del Tff, Julien Temple che metterà in campo una selezione di titoli legati a 'The Ecstasy of Wilko Jahnson', ovvero l'inquietante vicenda del chitarrista dei Dr. Feelgood che, dopo aver saputo di avere un cancro terminale (sei mesi di vita), aveva deciso di rifiutare ogni cura e organizzare tutta una serie di concerti d'addio.
La rassegna che mette in campo 158 lungometraggi, 15 medi, 32 corti, 50 anteprime mondiali, 20 internazionali, 8 europee, 71 italiane, ha un budget di 2 milioni e 400mila euro. Il tradizionale Premio Cipputi andrà alla regista Francesca Comencini, vincitrice nel 2007 con In Fabbrica. Nella sezione documentari: La France est notre patrie di Rithy Pahn; Miss cinema - Archivio Mossina a cura di Home Movies; Mediterranée di Jean-Daniel Pollet; Eclipse of Useless Light di Théo Deliyannis; A Distant Episode di Ben Rivers e 'JDP/JLG 1963 - 2012' a cura di Gaël Teicher e Freddy Denaës. Da segnalare nella sezione Onde: Cemetery of Splendour di Apichatpong Weeresethakul e Stand-by for a Tape Back Up di Ross Sutherland. E tutto questo nel segno di Orson Welles, protagonista della foto-manifesto del il 33/ma Tff riapre che tra le novità avrà anche una "notte horror a base di nuove pellicole del terrore", ma non solo. Alla regista Lorenza Mazzetti, l’italiana che cambiò il volto del cinema inglese e fu tra i fondatori del Free Cinema insieme a Temple e Loach, verrà assegnato il Premio Prolo alla carriera. In quellla occasione si proietteranno i suoi due film K (1953) e Together (1956).
Per chi non potrà essere a Torino si rinnova però la collaborazione tra il Festival e Mymovies. La Sala Web avrà una platea ad accesso limitato e sarà raggiungibile semplicemente collegandosi all’indirizzo www.mymovies.it/live/. Ciascun titolo sarà disponibile per la visione on demand nell’arco di 5 giorni a partire dalle ore 21.30 del giorno della prima proiezione ufficiale del film al Festival.
Per assistere alla visione di tutti i film disponibili in streaming, basterà attivare o avere già attivo un abbonamento UNLIMITED di una settimana (1,99€), un mese (6,90€), tre mesi (17,90€) oppure un anno (49,00€) alla piattaforma MYMOVIESLIVE, che consente fin da subito l’accesso a una vasta library di grandi film d’autore sempre disponibili.
Intanto l'Italia. In corsa: Colpa di comunismo di Elisabetta Sgarbi, storia di tre romene, ex badanti, alla ricerca di lavoro in Italia; Mia madre fa l'attrice, una sorta di autobiografia del regista Mario Balsamo che racconta il rapporto con la madre Silvana Stefanini, diva degli Anni Cinquanta; I racconti dell'orso di Samuele Sestieri e Olmo Amato, opera prima finanziata con il crowfunding, tra fantasy, videogame, fiaba e sperimentalismo e, infine, Lo scambio di Salvo Cuccia, che racconta la Palermo mafiosa della metà Anni Novanta.
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Il Gran Premio Torino va quest'anno al regista e sceneggiatore inglese Terence Davies che presenterà la sua nuova opera Sunset Song, ispirata al classico della letteratura scozzese 'Canto del tramonto'. Nel cast: la modella e attrice inglese Agyness Deyn e Peter Mullan. Il guest director sarà invece, in questa 33/ma edizione del Tff, Julien Temple che metterà in campo una selezione di titoli legati a 'The Ecstasy of Wilko Jahnson', ovvero l'inquietante vicenda del chitarrista dei Dr. Feelgood che, dopo aver saputo di avere un cancro terminale (sei mesi di vita), aveva deciso di rifiutare ogni cura e organizzare tutta una serie di concerti d'addio.
La rassegna che mette in campo 158 lungometraggi, 15 medi, 32 corti, 50 anteprime mondiali, 20 internazionali, 8 europee, 71 italiane, ha un budget di 2 milioni e 400mila euro. Il tradizionale Premio Cipputi andrà alla regista Francesca Comencini, vincitrice nel 2007 con In Fabbrica. Nella sezione documentari: La France est notre patrie di Rithy Pahn; Miss cinema - Archivio Mossina a cura di Home Movies; Mediterranée di Jean-Daniel Pollet; Eclipse of Useless Light di Théo Deliyannis; A Distant Episode di Ben Rivers e 'JDP/JLG 1963 - 2012' a cura di Gaël Teicher e Freddy Denaës. Da segnalare nella sezione Onde: Cemetery of Splendour di Apichatpong Weeresethakul e Stand-by for a Tape Back Up di Ross Sutherland. E tutto questo nel segno di Orson Welles, protagonista della foto-manifesto del il 33/ma Tff riapre che tra le novità avrà anche una "notte horror a base di nuove pellicole del terrore", ma non solo. Alla regista Lorenza Mazzetti, l’italiana che cambiò il volto del cinema inglese e fu tra i fondatori del Free Cinema insieme a Temple e Loach, verrà assegnato il Premio Prolo alla carriera. In quellla occasione si proietteranno i suoi due film K (1953) e Together (1956).
Per chi non potrà essere a Torino si rinnova però la collaborazione tra il Festival e Mymovies. La Sala Web avrà una platea ad accesso limitato e sarà raggiungibile semplicemente collegandosi all’indirizzo www.mymovies.it/live/. Ciascun titolo sarà disponibile per la visione on demand nell’arco di 5 giorni a partire dalle ore 21.30 del giorno della prima proiezione ufficiale del film al Festival.
Per assistere alla visione di tutti i film disponibili in streaming, basterà attivare o avere già attivo un abbonamento UNLIMITED di una settimana (1,99€), un mese (6,90€), tre mesi (17,90€) oppure un anno (49,00€) alla piattaforma MYMOVIESLIVE, che consente fin da subito l’accesso a una vasta library di grandi film d’autore sempre disponibili.