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"Il caso Spotlight": i primi venti minuti a Nuovo Cinema Repubblica

Per ventiquattro ore i primi venti minuti del film candidato a sei premi Oscar saranno disponibili in streaming gratuito su Mymovies. Un'anteprima che vi farà venire voglia di andare in sala il 18 febbraio

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Sei candidature all'Oscar (miglior film, miglior regia – Tom McCarthy, miglior sceneggiatura originale, miglior attore non protagonista – Mark Ruffalo, migliore attrice non protagonista – Rachel McAdams, miglior montaggio) per il film che ha portato alla ribalta l'inchiesta da Premio Pulitzer che il gruppo investigativo del Boston Globe guidato da Walter Robinson ha condotto nel 2001 per scoperchiare la marea di bugie e insabbiamenti che le alte gerarchie cattolice della città americana avevano messo in atto per coprire una settantina di preti pedofili. I primi venti minuti de Il caso Spotlight, film corale che vanta un cast d'eccezione tra cui Michael Keaton, Stanley Tucci, Liev Schreiber, in anteprima a Nuovo Cinema Repubblica prima dell'uscita in sala il 18 febbraio per un giorno intero, dalla mezzanotte di domenica alla mezzanotte di lunedì.

SU MYMOVIES DALLA MEZZANOTTE DEL 15 PER 24 ORE
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Tutto è iniziato, come si racconta nel film: l'arrivo per la prima volta nella storia del quotidiano di un direttore che non fosse nato e cresciuto a Boston, Marty Baron, interpretato da Liev Schreiber, che non ha paura di pestare i piedi ai poteri forti della città, la sua decisione di approfondire una notizia a cui erano state dedicate poche righe, la formazione del gruppo investigativo e infine l'inchiesta, un lavoro molto lungo, mesi e mesi di interviste, studio dei documenti, pressioni su avvocati e clero per avere delle risposte. Nel 2002 il Boston Globe pubblicò circa seicento articoli in cui rivelò a tutta la città quello che per trent'anni era accaduto nell'omertà generale riuscendo a raccogliere prove contro 70 preti e dimostrando che esisteva una pratica diffusa per cui quando il Vescovo Law veniva a sapere di denunce fatte dalle famiglie dei ragazzini abusati (il cui profilo era sempre lo stesso: famiglie povere, padri assenti, disagio), patteggiava con i familiari un rimborso, spostava di parrocchia il religioso, per poi rimetterlo poco tempo dopo al suo posto.
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Quindici anni dopo il gruppo Spotlight esiste ancora. E ancora oggi esiste un numero di telefono ed una mail al quale inviare le proprie segnalazioni quando qualcosa ai lettori del Boston Globe non convince. Il gruppo Spotlight è composto da un direttore e sette giornalisti tra i quali c'è ancora un membro del gruppo originale che vinse il Pulitzer, ma la situazione del giornalismo d'inchiesta è molto a rischio. "Il giornalismo investigativo è molto costoso e in molti giornali è stato tagliato a causa delle condizioni finanziarie pessime - ha detto Robinson presentando il film a Roma -  Ma tutte le volte che si è condotto dei sondaggi tra i lettori dei quotidiani chiedendo loro qual era la parte più importante, quella a cui non avrebbero rinunciato il risultato schiacciante è sempre stato il giornalismo investigativo. Per cui io la vedo così: il giornalismo investigativo va portato avanti piuttosto i giornali dovrebbero ridurre le pagine di sport".