Bif&st al via nel nome di Scola e Mastroianni. Il regista nel ricordo dei suoi attori
Alessandra Vitali, ALESSANDRA VITALIIl Bari International Film Festival si apre con un omaggio al maestro scomparso, con gli interpreti che lavorarono nei suoi film. Rolando Ravello: "Gli aneddoti sono così tanti da riempire una vita intera"
IL Bif&st 2016, Bari International Film Festival, non poteva che cominciare "con" lui, che ne era stato presidente fin dalla fondazione e che con la sua presenza e i suoi interventi ha segnato, anno dopo anno, tutte le edizioni del festival, occupandosi anche del programma insieme al direttore Felice Laudadio. Ettore Scola è stato ricordato stamattina a Bari al Teatro Petruzzelli, dopo la proiezione del suo ultimo film Che strano chiamarsi Federico, da alcuni delle attrici e degli attori che hanno lavorato con lui, in un incontro coordinato dal critico francese Jean Gili. Il fondatore e direttore del Festival del Cinema Italiano di Annecy ha salutato la famiglia di Scola presente al Petruzzelli, la moglie Gigliola e le figlie Paola e Gioia, accolte da un lungo applauso del pubblico, per poi ricordare come l'apertura del Bif&st 2016 avrebbe dovuto essere un'altra: era infatti in programma una conversazione tra lui e Scola su Marcello Mastroian…
IL Bif&st 2016, Bari International Film Festival, non poteva che cominciare "con" lui, che ne era stato presidente fin dalla fondazione e che con la sua presenza e i suoi interventi ha segnato, anno dopo anno, tutte le edizioni del festival, occupandosi anche del programma insieme al direttore Felice Laudadio. Ettore Scola è stato ricordato stamattina a Bari al Teatro Petruzzelli, dopo la proiezione del suo ultimo film Che strano chiamarsi Federico, da alcuni delle attrici e degli attori che hanno lavorato con lui, in un incontro coordinato dal critico francese Jean Gili. Il fondatore e direttore del Festival del Cinema Italiano di Annecy ha salutato la famiglia di Scola presente al Petruzzelli, la moglie Gigliola e le figlie Paola e Gioia, accolte da un lungo applauso del pubblico, per poi ricordare come l'apertura del Bif&st 2016 avrebbe dovuto essere un'altra: era infatti in programma una conversazione tra lui e Scola su Marcello Mastroianni al quale il festival è dedicato in occasione del ventennale della sua scomparsa. Si è trasformato invece in un omaggio da parte di otto interpreti la cui carriera, secondo il giudizio unanime, è stata profondamente segnata dalla loro partecipazione a uno o più film diretti dal regista scomparso il 19 gennaio scorso. Il festival si è aperto proprio con l'inaugurazione di una grande mostra fotografica dedicata a Mastroianni, insieme a Anna Maria Tatò, compagna dell'attore negli ultimi 22 anni della sua vita.
FOTO Viaggio tra i volti di Marcello MastroianniUna carrellata di aneddoti ("Ne ho talmente tanti su di lui da riempire una vita intera" ha detto Rolando Ravello che proprio Scola fece esordire al cinema accanto ad Alberto Sordi in Il romanzo di un giovane povero, chiamandolo poi per La cena, Concorrenza sleale e Gente di Roma), dove i racconti di set si sono alternati a ricordi dell'uomo, del suo carattere, della sua intelligenza, dell'ironia e "della sua bellezza, eleganza e fascino" ha ricordato Daniela Poggi, che recitò in La cena mentre Antonella Attili, già in Concorrenza sleale e poi in Che strano chiamarsi Federico fu colpita dalla sua "precisione del linguaggio, non sbagliava mai un aggettivo". I set stessi di Scola, nelle parole dei suoi attori, somigliavano sempre a lui, per armonia, collaborazione, allegria. Set che talvolta ricostruivano un intero microcosmo - appartamenti, ristoranti, terrazze - che appariva reale persino a chi vi doveva recitare: "Il set di La famiglia nel Teatro 5 di Cinecittà - ha ricordato Andrea Occhipinti - era talmente perfetto che nelle pause io andavo a riposare nel letto di quella che era la mia camera nel film". Unanime il giudizio sulla sua capacità unica di dirigere gli attori: "Sapeva essere autoritario senza essere roboante", dice Massimo Wertmuller che fu diretto da Scola in Il viaggio di Capitan Fracassa; "ti faceva scoprire che si può recitare anche senza rendersene conto, riusciva a ottenere sempre quello che voleva in modo naturale", ricorda Valeria Cavalli, attrice in Mario, Maria e Mario.Nell'incontro, al quale hanno preso parte anche Francesca D'Aloja ("a partire da La cena lui e Vittorio Gassman sono diventate persone fondamentali nella mia vita") e Anita Zagaria che era nel cast di Concorrenza sleale ("mi colpiva il suo senso dell'umorismo, così tagliente") sono stati ricordati anche alcuni dei tanti artisti e personaggi che hanno ruotato attorno a Scola, da Franco Committeri che produsse quasi tutti i suoi film, a Stefania Sandrelli, Furio Scarpelli, Alberto Sordi, Federico Fellini, Vittorio Gassman, Massimo Troisi. E, naturalmente, Marcello Mastroianni, l'attore che più volte recitò per lui e il cui tributo del Bif&st 2016 comprende una speciale finestra dedicata alla loro collaborazione dal titolo "Scola-Mastroianni 9 ½".
FOTO Viaggio tra i volti di Marcello MastroianniUna carrellata di aneddoti ("Ne ho talmente tanti su di lui da riempire una vita intera" ha detto Rolando Ravello che proprio Scola fece esordire al cinema accanto ad Alberto Sordi in Il romanzo di un giovane povero, chiamandolo poi per La cena, Concorrenza sleale e Gente di Roma), dove i racconti di set si sono alternati a ricordi dell'uomo, del suo carattere, della sua intelligenza, dell'ironia e "della sua bellezza, eleganza e fascino" ha ricordato Daniela Poggi, che recitò in La cena mentre Antonella Attili, già in Concorrenza sleale e poi in Che strano chiamarsi Federico fu colpita dalla sua "precisione del linguaggio, non sbagliava mai un aggettivo". I set stessi di Scola, nelle parole dei suoi attori, somigliavano sempre a lui, per armonia, collaborazione, allegria. Set che talvolta ricostruivano un intero microcosmo - appartamenti, ristoranti, terrazze - che appariva reale persino a chi vi doveva recitare: "Il set di La famiglia nel Teatro 5 di Cinecittà - ha ricordato Andrea Occhipinti - era talmente perfetto che nelle pause io andavo a riposare nel letto di quella che era la mia camera nel film". Unanime il giudizio sulla sua capacità unica di dirigere gli attori: "Sapeva essere autoritario senza essere roboante", dice Massimo Wertmuller che fu diretto da Scola in Il viaggio di Capitan Fracassa; "ti faceva scoprire che si può recitare anche senza rendersene conto, riusciva a ottenere sempre quello che voleva in modo naturale", ricorda Valeria Cavalli, attrice in Mario, Maria e Mario.Nell'incontro, al quale hanno preso parte anche Francesca D'Aloja ("a partire da La cena lui e Vittorio Gassman sono diventate persone fondamentali nella mia vita") e Anita Zagaria che era nel cast di Concorrenza sleale ("mi colpiva il suo senso dell'umorismo, così tagliente") sono stati ricordati anche alcuni dei tanti artisti e personaggi che hanno ruotato attorno a Scola, da Franco Committeri che produsse quasi tutti i suoi film, a Stefania Sandrelli, Furio Scarpelli, Alberto Sordi, Federico Fellini, Vittorio Gassman, Massimo Troisi. E, naturalmente, Marcello Mastroianni, l'attore che più volte recitò per lui e il cui tributo del Bif&st 2016 comprende una speciale finestra dedicata alla loro collaborazione dal titolo "Scola-Mastroianni 9 ½".