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Depp tra accuse di violenza domestica e il flop di Alice, ritratto di una stella in caduta libera

La star dei Pirati dei Caraibi vive un momento difficile: la ex moglie ha chiesto un'ordinanza restrittiva e il suo ultimo film come Cappellaio matto ha incassato molto meno del previsto. Ma la resa dei conti potrebbe arrivare da Capitan Sparrow... tra un anno

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"Salvare il Cappellaio matto è solo una questione di tempo". Lo slogan scelto da Alice attraverso lo specchio, il seguito del film campione di incassi di Tim Burton, è perfetto per il suo protagonista. Salvare Johnny Depp (da sé stesso) è solo una questione di tempo. E mentre le sue vicende sentimental-familiari riempiono le pagine delle riviste gossip e non solo (alle accuse di violenza domestica della moglie di 15 mesi Amber Heard risponde il coro della compagna per 14 anni Vanessa Paradis e della figlia diciassettenne Lily-Rose: un padre meraviglioso), il personaggio Depp è in caduta libera. Dopo una serie di flop (Mortdecai e The Lone Ranger) il suo Alice attraverso lo specchio ha incassato in questo primo weekend di programmazione nelle sale americane appena 40 milioni di dollari (meglio fuori dagli Usa in Cina e in Russia e anche in Italia dove il film ha incassato 2.1 milioni di euro in 5 giorni), una cifra ben sotto le aspettative della Disney che si sarebbe accontentata di 60/80 milioni. In conto c'era sicuramente il cambio di regia (qui Tim Burton, solo produttore, aveva affidato la macchina da presa a James Bobin, I Muppet) ma anche l'appannaggio di una star come l'ex Mani di forbice che, anche prima delle accuse, aveva perso il suo carisma su una grossa fetta di pubblico. La dimostrazione viene da un sondaggio riportato da Deadline che certifica che se nel 2010 il 51% degli spettatori avevano dichiarato di andare a vedere Alice proprio per la presenza di Depp, oggi questa cifra è crollata al 35%. Se si aggiunge il fatto che il primo capitolo della saga tratta dal classico di Lewis Carroll aveva incassato nei primi due giorni 116 milioni di dollari (più di 1 miliardo di dollari l'incasso globale), il risultato è sconfortante. Inoltre Depp non veniva da un anno particolarmente positivo: dichiarato nel 2015 il più "strapagato" di Hollywood (ovvero pagato troppo rispetto a quanto fa guadagnare al film in cui lavora dal momento che per ogni dollaro che costa alla produzione ne guadagna solo 1 dollaro e 20 centesimi), travolto dalla questione dei cani portati in Australia illegalmente con tanto di video di scuse (che aveva suscitato più ilarità che comprensione), criticato per il suo aspetto fisico (a Venezia era imbolsito e sfoggiava i denti d'oro per esigenze di set) non ha saputo neppure sfruttare l'unico segno più dell'annata: la sua performance in Black Mass - L'ultimo gangster  per il quale Depp poteva probabilmente agguantare la sua quarta candidatura all'Oscar (mai un riconoscimento), ma che a detta degli osservatori di Hollywood era stata "bucata" per il suo poco impegno nella campagna dei premi. D'altronde anche quella fa parte del mestiere. "Ho trovato il male dentro me molto tempo fa, siamo vecchi amici" aveva dichiarato a Venezia e oggi viene il dubbio che non fosse solo una battuta ad effetto.

Australia, trasporto illegale di cani: in un video le scuse di Johnny Depp e Amber Heard

Se la caduta della stella Johnny Depp sia veramente rovinosa lo sapremo solo tra un anno. La resa dei conti avverrà a maggio 2017 quando è prevista l'uscita in tutto il mondo (con première a Cannes verrebbe da supporre per la coincidenza di date) di Pirates of the Caribbean: Dead Man Tell no Tales. Solo allora sapremo se con il quinto episodio della saga, il cui budget è stato di gran lunga superato e pare si sia assestato sui 320 milioni di dollari, risolleverà le sue sorti. Le accuse della moglie Amber Heard, se verranno confermate da un giudice, potrebbero essere un macigno sul destino della star tormentata. "Queste affermazioni, se vere, pongono una minaccia seria alla longevità del box office di Johnny Depp" ha dichiarato al Hollywood Reporter l'analista finanziario Jeff Bock. Forse questa volta i litri di mascara, il look sopra le righe e l'indiscutibile talento non basteranno a Capitan Sparrow. Forse.