Quest’anno il cinema d’autore non va in vacanza. Contrariamente al solito, si annuncia un’estate ricca di film di qualità, popolati di nomi prestigiosi: Penelope Cruz, Isabelle Huppert, Jesse Eisenberg, Gérard Depardieu, Daniel Auteuil, Gabriel Byrne. Solo nel mese di giugno sono in arrivo una quindicina di prime visioni che le 400 sale della FICE (Federazione Italiana Cinema d’Essai) si sono impegnate a sostenere riservando a queste uscite estive una tenitura di favore più lunga del solito. “Il nostro obiettivo - spiega Domenico Dinoia, presidente FICE - è quello di convincere le distribuzioni a programmare cinema di qualità per tutto l’anno, dimostrando che si possono ottenere risultati interessanti anche nei mesi caldi. E’ inaccettabile che mentre molti film di Cannes, a cominciare dal titolo d’apertura Café Society di Woody Allen, in Francia sono già in programmazione, per vederli da noi si dovrà aspettare l’autunno inoltrato”.
Per favorire una distribuzione di film di qualità fra giugno e settembre, a sostegno dell’iniziativa FICE, denominata Estate d’Autore è intervenuto anche il Ministero dei Beni Culturali, garantendo alle uscite estive un’agevolazione particolare sul contributo agli incassi, ovvero un rimborso maggiore rispetto ai normali parametri su quanto lo Stato restituisce a produttori e distributori relativamente alle risorse derivate dalla tassazione del biglietto.
Fra i film in arrivo la prossima settimana si segnala In nome di mia figlia di Vincent Granq, trasposizione di una drammatica vicenda vera legata alla misteriosa morte di una quattordicenne che racconta l’ostinazione di un padre, interpretato da Daniel Auteuil, e le assurdità di una giustizia lenta ed inefficace. Le produzioni francesi, che partecipano al progetto Estate d’Autore sono particolarmente numerose e a metà giugno sono in arrivo anche Saint Amour di Benoit Delépine e Gustave Kervern, lanciato alla Berlinale 2016, commedia ad alto tasso alcolico con Gérard Depardieu e Benoit Poelvoorde, padre e figlio, impegnati in un vacanza di degustazione di vini. E ancora La case delle estati lontane di Shirel Amitai, commedia drammatica ambientata in Israele con protagoniste tre sorelle, che si ritrovano e si scontrano a proposito della vendita della casa di famiglia. Sempre a metà giugno in arrivo anche Ma Ma - Tutto andrà bene dello spagnolo Julio Menem con Penelope Cruz nel ruolo di una giovane madre costretta ad affrontare una dura battaglia per sconfiggere un tumore e Segreti di famiglia del norvegese Joachim Tier che indaga sui rapporti, gli scontri, le verità nascoste di una famiglia segnata da un lutto. Il film si avvale di un cast quanto mai internazionale con Isabelle Huppert, Jesse Eisenberg e Gabriel Byrne.
Un piccolo festival nel festival è rappresentato dalla proposta di quattro film provenienti dall’Iran: Un mercoledì di maggio di Vahid Jalivand; Nahid di Ida Pananhandeh; A dragon arrives! di Mani Haghighi e A girl walks home alone at night di Ana Lily Amipour, che, muovendosi fra il drammatico e l’avventuroso, propongono un ampio affresco di un paese cinematograficamente sempre all’avanguardia.
Insieme ai film di finzione, sempre nel periodo estivo gli esercenti della FICE si sono impegnati a programmare nelle proprie sale anche un gruppo documentari italiani di recente produzione, che dimostrano la vitalità del cinema del reale. E se S is for Stanley di Alex Infascelli, premio David di Donatello 2106, che racconta Stanley Kubrick, attraverso il suo autista personale, è uscito proprio questa settimana, presto ci sarà spazio, fra gli altri, anche per Nessuno mi troverà di Egidio Eronico, centrato sul mistero Ettore Majorana e per Oggi insieme domani anche, film partecipato, coordinato da Antonietta De Lillo, che, fra il serio e l’ironico, racconta le infinte variazioni dell’amore nel terzo millennio.
Per favorire una distribuzione di film di qualità fra giugno e settembre, a sostegno dell’iniziativa FICE, denominata Estate d’Autore è intervenuto anche il Ministero dei Beni Culturali, garantendo alle uscite estive un’agevolazione particolare sul contributo agli incassi, ovvero un rimborso maggiore rispetto ai normali parametri su quanto lo Stato restituisce a produttori e distributori relativamente alle risorse derivate dalla tassazione del biglietto.
Fra i film in arrivo la prossima settimana si segnala In nome di mia figlia di Vincent Granq, trasposizione di una drammatica vicenda vera legata alla misteriosa morte di una quattordicenne che racconta l’ostinazione di un padre, interpretato da Daniel Auteuil, e le assurdità di una giustizia lenta ed inefficace. Le produzioni francesi, che partecipano al progetto Estate d’Autore sono particolarmente numerose e a metà giugno sono in arrivo anche Saint Amour di Benoit Delépine e Gustave Kervern, lanciato alla Berlinale 2016, commedia ad alto tasso alcolico con Gérard Depardieu e Benoit Poelvoorde, padre e figlio, impegnati in un vacanza di degustazione di vini. E ancora La case delle estati lontane di Shirel Amitai, commedia drammatica ambientata in Israele con protagoniste tre sorelle, che si ritrovano e si scontrano a proposito della vendita della casa di famiglia. Sempre a metà giugno in arrivo anche Ma Ma - Tutto andrà bene dello spagnolo Julio Menem con Penelope Cruz nel ruolo di una giovane madre costretta ad affrontare una dura battaglia per sconfiggere un tumore e Segreti di famiglia del norvegese Joachim Tier che indaga sui rapporti, gli scontri, le verità nascoste di una famiglia segnata da un lutto. Il film si avvale di un cast quanto mai internazionale con Isabelle Huppert, Jesse Eisenberg e Gabriel Byrne.
Un piccolo festival nel festival è rappresentato dalla proposta di quattro film provenienti dall’Iran: Un mercoledì di maggio di Vahid Jalivand; Nahid di Ida Pananhandeh; A dragon arrives! di Mani Haghighi e A girl walks home alone at night di Ana Lily Amipour, che, muovendosi fra il drammatico e l’avventuroso, propongono un ampio affresco di un paese cinematograficamente sempre all’avanguardia.
Insieme ai film di finzione, sempre nel periodo estivo gli esercenti della FICE si sono impegnati a programmare nelle proprie sale anche un gruppo documentari italiani di recente produzione, che dimostrano la vitalità del cinema del reale. E se S is for Stanley di Alex Infascelli, premio David di Donatello 2106, che racconta Stanley Kubrick, attraverso il suo autista personale, è uscito proprio questa settimana, presto ci sarà spazio, fra gli altri, anche per Nessuno mi troverà di Egidio Eronico, centrato sul mistero Ettore Majorana e per Oggi insieme domani anche, film partecipato, coordinato da Antonietta De Lillo, che, fra il serio e l’ironico, racconta le infinte variazioni dell’amore nel terzo millennio.