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"Kiki & i segreti del sesso": farlo strano rende felici

Bizzarre abitudini sessuali, gusti strambi, soluzioni per risvegliare i ménage: arriva in Italia (dal 23 giugno) il film di e con Paco Leòn, campione d'incassi in Spagna. Dieci personaggi per dimostrare che il sesso aiuta a vivere meglio. Anche quando "lo facciamo strano"
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MADRID - Prima di cominciare a girare il film, per documentarsi è stato in un locale di scambisti fetish. "Avevo il terrore che qualcuno mi riconoscesse e ho indossato una di quelle maschere che usano i wrestler messicani. Credevo di trovare chissà cosa, ho incrociato signore in latex che si scambiavano la ricetta delle tortillas. C’era un'insegnante senza lavoro che andava lì ogni sera sperando di guarire dalla depressione”. Ride Paco Leòn mentre racconta quell’esperienza, e capisci da dove nasca una delle sequenze più esilaranti del suo film, quando cioè marito e moglie, senza più voglie, per riaccendere la passione seguono il consiglio di un’amica e partecipano a una serata fetish, fra anziani abbigliati in pelle nera che si fanno sculacciare e compagni di calcetto incontrati a sorpresa che chiedono cose un po’ così. Accade in Kiki & i segreti del sesso, nei cinema italiani dal 23 giu…
MADRID - Prima di cominciare a girare il film, per documentarsi è stato in un locale di scambisti fetish. "Avevo il terrore che qualcuno mi riconoscesse e ho indossato una di quelle maschere che usano i wrestler messicani. Credevo di trovare chissà cosa, ho incrociato signore in latex che si scambiavano la ricetta delle tortillas. C’era un'insegnante senza lavoro che andava lì ogni sera sperando di guarire dalla depressione”. Ride Paco Leòn mentre racconta quell’esperienza, e capisci da dove nasca una delle sequenze più esilaranti del suo film, quando cioè marito e moglie, senza più voglie, per riaccendere la passione seguono il consiglio di un’amica e partecipano a una serata fetish, fra anziani abbigliati in pelle nera che si fanno sculacciare e compagni di calcetto incontrati a sorpresa che chiedono cose un po’ così. Accade in Kiki & i segreti del sesso, nei cinema italiani dal 23 giugno distribuito da Videa, da un paio di mesi in sala in Spagna, circa 6 milioni di euro d’incasso "anche grazie al passaparola, viene facile consigliarlo" commenta Leòn, attore e regista. Perché nel film non c’è niente di pruriginoso, anzi: l’obiettivo è parlare di attitudini sessuali che esulano dalla presunta normalità, e farlo nella maniera più allegra e naturale possibile. Il titolo originale è Kiki, el amor se hace: l’amore si fa. Senza star lì a crearsi troppi problemi. Repubblica.it vi propone in esclusiva 5 minuti del film:

"Kiki & i segreti del sesso": 5 minuti in esclusiva

Commedia romantica ambientata nella torrida estate madrilena, Kiki & i segreti del sesso racconta le storie di dieci personaggi (c’è anche il regista nel cast, ben assortito, con le donne particolarmente in palla) passando in rassegna le loro relazioni e le loro fantasie sessuali. La dacrifilìa, quando ci si eccita vedendo piangere il partner; l’efefilìa, quando si prova piacere sfiorando i tessuti; la sonnofilìa, quando i sensi si risvegliano vedendo qualcuno che dorme; l’arpaxofilia, ci si eccita se si viene derubati. Niente di grave. "Non chiamatele perversioni" dice Leòn, che incontriamo in una sala del centro culturale Conde Duque dove sta per partecipare a un incontro del Madrid Fashion Film Festival dal titolo "Cine, moda y otras transgresiones". Quarantadue anni, da Siviglia, figlio e fratello di attrici, una celebrità in patria grazie al cinema, al teatro e a molta tv (imitazioni e soprattutto fiction, decisiva Aìda in onda per dieci anni dal 2005), una compagna - la sceneggiatrice Ana Rodriguez - e una figlia, Paco Leòn per il suo terzo lungometraggio da regista (dopo Carmina o revienta e Carmina y amèn interpretati dalla madre Carmina Barrios e dalla sorella Maria Leòn) ha scelto il remake del film australiano The little death, diretto e interpretato nel 2014 da Josh Lawson, adattandone i contenuti allo spirito europeo. “Alcune delle ‘filìe’ le ho prese da lì, altre perché mi incuriosivano. In ambito psichiatrico le parafilie sono della patologie, io ho puntato sulle ‘filìe’ nel senso di affinità, qualcosa che unisce". Nessun confine: la bellezza è godere della pluralità. "Sono convinto che il sesso oggi, ieri e sempre sia il linguaggio migliore per incontrarsi. Penso che ‘fate l’amore, non la guerra’ continui a essere un messaggio sovversivo, rivoluzionario”. 
 
Con Leòn nel cast ci sono fra gli altri Natalia de Molina, Álex García, Belén Cuesta, Candela Peña, Luis Callejo, Alexandra Jiménez. Tutti i personaggi cercano il piacere "e rompono i tabù trasformando i propri sentimenti, le paure, l’approccio alla sessualità. Si addentrano in territori nuovi e liberi – continua il regista - dove non si rinnega nulla di quel che si fa, si prova. Perché quando le metà di una coppia accettano le rispettive esigenze, l’unione è destinata all’eternità". Un inno alle diversità sessuali, "quelle che tutti devono essere liberi di mettere in pratica se non danneggiano altri. Le potenzialità del sesso e dell’amore sono come il nostro cervello: ne usiamo solo una minima percentuale. L’amore di cui parlo va costruito, ci devi lavorare, va tenuto vivo come un fuoco".

"Kiki & i segreti del sesso": la clip in anteprima

Paco Leòn con due attrici in una scena del film 

La chiave è quella della commedia, battute, musica, colori pop, sensualità, riferimenti alla natura, agli animali, tutti i personaggi che si intrecciano ballando alla Verbena de la Paloma in un finale liberatorio. "Credo che all’inizio il pubblico pensasse di andare a vedere un porno ma non c'è nulla di torbido, il film è divertente e infonde voglia di vivere. Nel linguaggio del corpo con cui gli attori si esprimono non ci sono malizia o doppi sensi. Semmai, quella goffaggine un po’ ridicola che dimostriamo in certe situazioni".
 
Un caso cinematografico in Spagna, "Paese che su questi temi è molto cambiato, c’è stato un processo importante di normalizzazione - spiega Leòn - anche sul piano delle identità sessuali, le grandi città spagnole sono molto gay. Ha contribuito anche l’apporto di personaggi pubblici che, negli anni, hanno dichiarato di aver avuto relazioni con persone dello stesso sesso". Come lo stesso regista ha fatto in un’intervista con Bertin Osborne nel programma En la tuya o en la mìa alla Televisión Española: "Prima di incontrare la mia compagna avevo un compagno. Io avevo un compagno, non lei", ha detto ridendo al conduttore. Ma, spiega, "non voleva essere una provocazione, per me è naturale. Non ho nulla da confessare, non ho commesso alcun peccato. Ma forse oggi essere naturali è la vera trasgressione".  

"Kiki & i segreti del sesso": il trailer