"Trono di spade", così Daenerys Targaryen divenne un condottiero
"Ci sono state varie ragioni per cui ho voluto fare questo film, così diverso dai miei precedenti. Prima fra tutte è che mi sono subito sentita molto simile a Louise. Anche a me piace divertirmi, mi piace l'autoironia, faccio le facce buffe come lei, sono sempre pronta ad amare, a innamorarmi. E poi perché la storia è di quelle che piacciono a me: ridi, e un minuto dopo piangi".
Ha pensato a come il pubblico vivrà un cambiamento così drastico di personaggio, di immagine?
"Mi piace rischiare. E in questo mestiere è fondamentale. Rischio anche quando mi mostro completamente nuda nel Trono o quando faccio prendere fuoco a qualsiasi cosa... Rischio pure quando mi infilo in una stanza piena di giornalisti e li affronto rispondendo a domande che a volte non capisco neanche. Scherzo, naturalmente".
"Io prima di te". Il trailer
"E' semplice: penso che in circostanze di quel tipo tutti dovrebbero avere libertà di scelta. Ed è uno degli aspetti interessanti del film: ti invita a riflettere su un tema complicato. E mostra come una persona apparentemente 'leggera' come Lou in realtà sia capace di tirare fuori una grande forza d'animo, un grande coraggio".
Anche nel Trono di spade questa è una stagione in cui il coraggio e la forza delle donne ha un ruolo fondamentale.
"E' vero, ed è bello che ci siano tante donne forti, che diventano sempre più forti. Mi piace pensare che anch'io ho un po' della forza di Daenerys, che in questa sesta stagione è cresciuta e ha finalmente l'opportunità di mettere a frutto quel che ha imparato, di usare tutte le risorse che ha dentro di sé, il cervello più che le armi. In questo senso non sono d'accordo con chi ha criticato la serie accusandola di essere anti-femminista, e di rappresentare le donne come oggetti. Le serie tv in cui le donne sono dei soprammobili sono altre".
Emilia Clarke, la regina dei draghi diventa principessa dei sentimenti
Si intitola 'Io prima di te' il film di Thea Sharrock, tratto dal romanzo omonimo di Jojo Moyes, protagonisti Emilia Clarke e Sam Claflin, le star - rispettivamente di 'Il Trono di Spade' e 'Hunger Games'. Una commedia romantica in cui i fan della Clarke, celebre per il ruolo di Daenerys Targaryen nella serie tv cult, potranno vedere l'attrice nelle sue "vere" fattezze (anche se non è certo la prima volta che si libera dai panni della Regina dei draghi). Una commedia romantica in cui la Clarke dovrà far tornare a un giovane la voglia di vivere.
"Sì, La voce della pietra, diretto da David Howell. E' un thriller sovrannaturale ambientato negli anni Cinquanta, io sono un'infermiera che cerca di aiutare un bambino a superare il trauma della morte della madre. Ma è un bambino un po' strano... E di più non posso dire, altrimenti che thriller sarebbe? Diciamo che è un film di suspense un po' alla Rebecca di Hitchcock. E mi sono innamorata ancora di più dell'Italia".
Il successo ha cambiato la sua vita?
"Molto. Ho avuto molta fortuna con Il trono di spade, ma è anche vero che sono molto protetta perché senza abiti e parrucche non mi riconosce nessuno. Ma so bene che adesso, dopo Me before you, in cui mi mostro come sono realmente, sarà dura continuare ad andare nei pub a bere una birra con gli amici...".