Batman, Superman e Wonder Woman non solo soli. Snyder: "Ora si cambia tono"
Arianna Finos
Sul set di 'Justice League' con Ben Affleck, Gal Gadot. In sala nell'autunno 2017 il film riunisce gli eroi del fumetto a cui si aggiungono, tra gli altri, Aquaman, Mera, Vulko
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Batman ha riacceso il faro che proietta il segnale alato sui cieli di Gotham. Nella notte umida di pioggia il commissario Gordon, sul tetto di un palazzo gotico, gli chiede: “Quanti ce ne sono di voi là fuori?”. “Non abbastanza”, è la risposta secca. Poi l'uomo pipistrello lascia la terrazza, scavalca il cornicione, scende dal set di legno, si toglie il cappuccio. Rivela gli occhi bistrati e l'aria scherzosa di Ben Affleck, che punta dritto al gruppetto di giornalisti in visita durante le riprese di Justice League: “Salve ragazzi, come va?”. Il sorriso è uno degli ingredienti del cambiamento, dopo il cupo Batman v Superman. Per il nuovo cine-kolossal della Warner, che vedremo in sala nell'autunno 2017, la parola d'ordine è: più leggerezza: “Il mio personaggio ritrova la speranza, la voglia di salvare l'umanità, dopo il sacrificio di Superman. Ora il suo compito è mettere insieme una squadra di Metaumani, e ciascuno dei nuovi personaggi porta nel film la sua storia, il suo carattere, la sua umanità” racconta Affleck, divo di rara umiltà e simpatia contagiosa: in quindici anni di interviste, anche durante periodi personalmente complicati della sua vita, è sempre rimasto diretto, disponibile, gentile.
Affleck durante la promozione di 'Batman v. Superman'
Siamo al trentunesimo giorno dei centoundici previsti per la realizzazione del film sulla squadra dei supereroi DC agli studi di Leavesden, un'ora d'auto da Londra. Parte della struttura, un'ex fabbrica di velivoli aerei poi riconvertita al cinema, è aperta ai turisti: qui sono stati girati i film della saga di Harry Potter. Ma lo studio è ancora attivo: oltre all'ultimo Mission impossible: Rogue nationè stato girato quiAnimali fantastici e dove trovarli. In questo momento parte della struttura è occupata da Steven Spielberg che prepara Ready Player one. La giornata è un lungo viaggio che si dipana tra i capannoni del reparto costumi – cinquantadue artisti a cucire, forgiare, incollare, dipingere con certosina pazienza i costumi dei personaggi, per poi spaziare tra i set urbani: tetti di palazzi, ingressi di fabbriche, depositi sotterranei, grandi set attrezzati per il green screen, Batmobili e gli altri veicoli straordinari, Flying Fox e Nightcrawler. Incontriamo produttori, costumisti, disegnatori. E poi gli attori: sul tetto con Ben Affleck ci sono gli altri della Justice League: Wonder Woman-Gal Gadot, Flash- Ezra Miller, Cyborg-Ray Fisher e infine il regista, Zack Snyder.
Il prologo mitico: Aquaman, Zeus, Le amazzoni. Nella prima stanza in cui si ha accesso, dopo un controllo di sicurezza accurato (le videocamere dei cellulari sigillate con adesivi arancioni) ecco i bozzetti giganteschi dei personaggi, oggetti, armi e soprattutto le tre Scatole Madri: una bianca, una rossa e l'altra marrone. Sono legate all'origine dei tre popoli, quello di Atlantide, quello delle Amazzoni e quello degli umani. Sui muri grappoli di personaggi per ciascun popolo. Ecco Aquaman, l'attore Jason Mamoa (quello di Il trono di Spade) con una teoria di tritoni. La sua scatola è al centro della sala del trono. Ecco le prime immagini di Mera, la sua regina e consorte, interpretata da Amber Heard che avrà lunghi capelli rossi e una tuta a scaglie verdi e argento simile a quella di Aquaman. Mentre ci sono le foto della prova costume di Willen Dafoe, che entra nel film nel ruolo di Vulko, scienziato di Atlantide, alleato di Aquaman (avrà i capelli lunghi e un'armatura antica), non esistono quelle della ex di Johnny Depp, che pare abbia saltato l'appuntamento perché troppo magra in questo momento per indossare la tuta disegnata per lei. Nel prologo,ambientato trentamila anni fa, si vedrà come l'unione tra le stirpi abbiamo cacciato il cattivo Darkseid, lasciando dietro di sé le Scatole Madri, supercomputer senzienti e miniaturizzati con grandi poteri. Ecco i Parademoni, creature rugose con ali di libellula e le formazioni dei meta-umani: amazzoni bellissime, scosciate e armatissime, gli antichi dei umani, guidate da Zeus, tutte abbigliate con piume etniche, e gli Atlantidei pieni di squame ed elmi minacciosi (c'è anche una versione “umana” di Aquaman in jeans e torso nudo). Non c'è traccia visiva del vero cattivo, Steppenwolf. Sul tavolo lo scudo e la spada di Wonder Woman, in una parete ecco le gigantografie dei Metaumani.
Flash e Cyborg i nuovi arrivati.Gal Gadot alla prima di 'Batman v. Superman'. Lei è Wonder Woman
La donna meraviglia. Gal Gadot ha il superpotere di far ammutolire gli uomini (e molte donne) invitati sul set con la sua bellezza statuaria in armatura e spada. Spiega che in Justice League riprenderà il ruolo che aveva in Batman v Superman, aiutando Batman a reclutare i meta umani, mentre l'approfondimento del suo personaggio è affidato al suo film dedicato, che annuncia come "un viaggio di formazione, di passaggio verso la maturità"). Durante la scena sul tetto con il commissario Gordon, capotto nero, capello e il volto carismatico di J.K. Simmons) mentre si parla di “scienziati rapiti” e “scimmie volanti” a Wonder Woman prende la ridarella, non riesce a non scoppiare a ridere. A vederli seduti l'uno accanto all'altro nelle sedie di tela da set, Ben Affleck, Gal Gadot, Simmons, Fisher e Miller, si ha l'idea di grande affiatamento e divertimento. Un'energia positiva che forse è mancata in Batman v Superman. Zack Snyder, che compare inaspettatamente a fine visita, in serata, con un cockatil di benvenuto in mano, giacca, gilet, cravatta e fazzolettino in un miscuglio di colori creativo, ha il viso un po' consumato, forse dalle preoccupazioni dopo la recensioni non esaltanti di Batman v Superman, cui è seguito un risultato economico dignitoso ma sotto le aspettative. “sapete, quando Batman v Superman è uscito sentivo che c'era bisogno di un aggiustamento. Amo tanto i personaggi, sono cresciuto con questi fumetti, per me le loro storie hanno una profondità straordinaria. Ma ho capito che era anche il momento di cambiare tono e un film come Justice league mi offre questa possibilità: tanti metaumani con storie nuove, cattivi epici, la lotta per salvare il mondo. E il senso di rinascita che si ha quando si forma una squadra. Penso all'ironia di Flash ma anche al temperamento di Aquaman e del suo interprete, Jason Momoa: interessante il modo in cui interagisce con il resto del gruppo”. Anche Affleck ripeterà il concetto; “Sì, il mio Bruce Wayne ritrova la speranza e mette tutto se stesso in questa sua funzione di “capitano” di una squadra di giovani uniti per salvare il mondo. Ovviamente ognuno dei nuovi arrivati porta la sua personalità: non è che uno come Momoa/Aquaman è pronto a mettersi sugli attenti”.