Gli Oscar non sono più "So White": da Michael B. Jordan a Idris Elba ecco tutti i nuovi volti dell'Academy
La polemica #OscarsSoWhite ha avuto i suoi frutti. L'Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha invitato 683 persone del mondo del cinema (non solo attori e registi, ma anche tutti coloro che lavorano nei reparti tecnici, come direttori della fotografia, costumisti, scenografi, montatori, compositori) a diventare membri della giuria che assegna ogni anno il più importante premio della settima arte, gli Oscar. Un numero record che presenta al suo interno una inno alla diversità. Il 46 per cento degli invitati è di sesso femminile, il 41 per cento ha la pelle nera. Per la prima volta si aggiungeranno 283 personalità internazioni, provenienti da ben 59 Paesi del mondo. Tutto merito di #OscarsSoWhite, l'hashtag lanciato sui social lo scorso inverno per sottolineare che per il secondo anno consecutivo i candidati agli Oscar nelle quattro categorie degli attori erano tutti bianchi. Nessun uomo o donna di colore, ma anche nessuno che avesse origini e tratti latinoamericani o asiatici. Jada Pinkett Smith e Spike Lee erano stati i primi a boicottare gli Oscar e ad alzare il polverone su tutte le categorie discriminate a Hollywood: a partire dai neri per finire con le donne, pagate meno dei colleghi maschi. E alllora la presidente dell'Academy di Hollywood, Cheryl Boone Isaacs, aveva promesso: "Raddoppieremo la presenza delle donne e delle minoranze tra i nostri membri". Promessa mantenuta in soli quattro mesi. Da Emma Watson a Idris Elba, da Freida Pinto a Michael B. Jordan ecco alcuni dei nuovi volti dell'Academy of Motion Pictures Arts
(a cura di Corinna Spirito)