Ora, a pochi giorni dall'arrivo in sala (il 15 luglio in Usa, il 28 da noi) ecco la prima rivincita per Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Leslie Jones e Kate McKinnon: il film ha ricevuto recensioni sostanzialmente positive. E anche i giudizi più critici sottolineano che sono proprio le prove delle quattro "funny ladies" la cosa migliore del film. Spiega il regista Paul Feig, eleganza da dandy, che incontriamo in una suite del londinese Corinthia Hotel: "Quando mi hanno chiesto di occuparmi del reboot, cioè del rifacimento di Ghostbusters, ho pensato che volevo i quattro migliori comici in circolazione. Si dà il caso che fossero donne. Ho sottoposto l'idea a Dan Aykroyd e Bill Murray e ne sono stati entusiasti".
Il ritorno di 'Ghostbusters', delirio all'anteprima a Los Angeles
Sono tutte donne le protagoniste del reboot di 'Ghostbusters', diretto dal regista Paul Feig e presentato in anteprima, tra l'entusiasmo dei fan, al Chinese Theatre di Los Angeles. Il cast del film, che in Italia esce il 28 luglio, comprende Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Leslie Jones, Kate McKinnon oltre a Chris Hemsworth, Cecily Strong e Andy Garcia, mentre i protagonisti degli storici primi due film come Dan Aykroyd, Bill Murray e Sigourney Weaver sono impegnati in piccole apparizioni. Il film racconta la storia di due scrittici semi sconosciute che pubblicano un libro sui fantasmi, affermando che si tratta di entità reali. Dopo il fallimento del libro, le due donne si riuniscono per aprire una ditta di acchiappafantasmi
Le quattro attrici provengono da una lunga gavetta. Wiig, Jones, e McKinnon escono dalla stand up comedy, del Saturday night live. L'afroamericana Jones ha capito il suo destino "quando mio padre mi ha mostrato le foto da bambina dicendo: ecco quanto sei matta. Mi invitavano a tutte le feste solo perché li facevo ridere. Sono salita sul palco e ho capito che potevo rendere un mestiere il mio modo d'essere. Ho paura più quando non sono sul palco che quando ci sto". La bionda McKinnon ha iniziato "con gli accenti. Imitando il modo di parlare e poi gli atteggiamenti degli altri, era un modo per entrare nelle loro vite". E se Wiig ammette "momenti di gelo del pubblico che t'insegnano più di qualunque successo", Melissa McCarthy illustra la sua ricetta: "Devi prendere tutto molto sul serio, non devi mai pensare che stai facendo qualcosa di divertente, altrimenti non funziona". Paul Feig riassume così la comicità al femminile: "Meno aggressiva, più leggera e rilassante di quella dei colleghi maschi". Tra le scene più divertenti quella in cui le nostre sottopongono a un colloquio al limite della molestia l'aspirante (poi) segretario Chris Hemsworth, talmente stupido da non rendersene conto. E a chi lamenta la mancanza di personalità e approfondimento dei personaggi, ecco la risposta di Manhola Dargis del New York Times: "Ciò che rende divertente il film è che permette alle donne di essere divertenti in modo semplice, come gli uomini".
Il nuovo Ghostbusters, il trailer più odiato