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'Suicide Squad' delle polemiche, ma la vera star è Margot

Margot Robbie, già rivelazione in 'Wolf of Wall Street' di Martin Scorsese e nel nuovo 'Tarzan', è Harley Quinn, la ragazza con la mazza da baseball nel cinekolossal "Suicide Squad", in sala dal 13 agosto. Il suo rapporto malato con il Joker di Jared Leto farà discutere, ma la loro follia amorosa è la parte più divertente del film

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La psicopatica della porta accanto. Codini infantili, viso d'angelo imbrattato di trucco, hot pants, calze strappate, mazza da baseball. Fin dalle prime immagini Harley Quinn alias Margot Robbie era uno dei personaggi più attesi di Suicide squad, il film della Warner che continua la saga della DC Comics e che era atteso al varco dopo la prova non soddisfacente di Batman v Superman. E se il film è al centro di una vera guerra mediatica tra i fan e i recensori, addirittura è in corso una petizione per far chiudere il sito che raccoglie le recensioni Rotten Tomatoes colpevole di aver valutato il cinefumetto con un gradimento del 32 per cento, di sicuro Margot Robbie ha dato vita a un personaggio destinato a entrare nell'immaginario cinematografico. 
In migliaia (per ora 18 mila) hanno firmato l'appello e in centinaia sono accorsi ieri all'anteprima romana, due giorni dopo quella mondiale a New York. Un pubblico con i capelli verdi del Joker di Jared Leto e i pantaloncini dell'amata Harley Quinn. E, tra loro, Gabriele Mainetti e Claudio Santamaria, regista e protagonista del cinefumetto italiano Lo chiamavano Jeeg Robot. Si sarebbe divertito anche Luca Marinelli nel guardare questo Joker non lontanissimo dal suo Zingaro.

'Suicide squad', Robbie e Leto coppia da fumetto

Preceduto da uno scoppio di colori, sul manifesto c'è un fungo psichedelico che assembla i tanti personaggi, accompagnato da una meravigliosa colonna sonora (con brani di Rolling Stones, Kanye West, Black Sabbath, Eminem, The White Stripes, Queen e Etta James), Suicide Squad, che la Warner fa uscire coraggiosamente in Italia il 13 agosto in 500 copie, è un divertente pasticcio da 170 milioni di dollari.
Con personaggi e attori coinvolgenti e una trama che parte compatta per poi perdersi un po'. La squadra di arcicattivi (che si è affacciata nei fumetti già negli anni Cinquanta), reclutata nel film da Viola Davis, se la deve vedere con l'essere magico, una sacerdotessa millenaria, che minaccia - tanto per cambiare - di costruire l'arma definitiva per distruggere il mondo.  La prima parte del film riguarda il reclutamento, con relativa scheda sincopata e accattivante del passato di ciascuno di loro, dei vari avanzi di galera ingaggiati con la promessa di uno sconto di pena. E' bello essere cattivi. Questo il motto della squadra dei supercattivi reclutata e armata dal governo, in particolare da un ufficiale della Intelligence, Amanda Walle, interpretata dall'attrice Viola Davis. A guidare il grupo Will Smith, il cecchino Deadshot, killer spietato che sogna di ammazzare Batman ma anche di essere un padre modello. Tra le battute migliori nel film quella in cui chiede che sua figlia venga fatta studiare nelle migliori università "e se non dovesse andare bene voglio che facciate per lei quello che fate per i bianchi". Ci sono poi il Colonnello Rick Flag (Joel Kinnaman), l'ironico e infingardo Capitan Boomerang, Jai Courtney, il Diablo di Jay Fernandez capace di scatenare le fiamme dell'inferno, il mutante anfibio e cannibale killer Croc (Adewale Akinnuoye Agbaje). E poi Capitan Griggs (Ike Barinholtz) mentre il Tenente GQ Edwards ha il volto e il fisico di Scott Eastwood innamorato della Dottoressa June Moone (Cara Delevingne), purtroppo posseduta a intermittenza dall'Incantatrice. La loro storia però passa decisamente in secondo piano rispetto a quella tra Harley Quinn e il Joker, Jarek Leto.
Amore tossico. La trama che vuole appunto la squadra di cattivi in missione (con chip esplosivo al collo) per salvare il mondo dall'Incantatrice, distrae dall'esplosivo rapporto tra d'amore, la cui storia s'affaccia a sprazzi, tra la psicologa che doveva curare il detenuto Joker e che invece se ne invagisce tanto da essere pronta a farsi torturare e a morire per lui. Un personaggio che non piacerà ad alcune donne, ma più che in zona sadomaso siamo nel melodramma punk.
È il momento di Margot. Dopo aver fatto girare la testa agli adulti con Wolf of Wall Street e aver dato ironiche lezioni di economia dalla sua vasca da bagno in La grande scommessa, l'australiana Margot Robbie si è fatta largo nel mondo dei cinefumetti con la mazza da baseball di Harley Quinn. Cresciuta in una fattoria della Golden coast australiana, con madre e tre fratelli dopo che il padre se ne era andato, Margot si è poi spostata a Melbourne per la gavetta televisiva e per mettere da parte i soldi per il salto a  Hollywood. Dove si è fatta notare per la personalità aggressiva. Insulti a Will Smith durante l'audizione di Focus, il film sui truffatori che l'ha poi vista coprotagonista a fianco del divo che ora ritrova in Suicide squad. Schiaffi a Di Caprio all'audizione per Scorsese, colpo di scena imprevisto nel copione che ha messo ko attore e regista. Un pugno se lo è preso anche Alexander Skasgard, protagonista di Tarzan, mentre giravano una focosa scena d'amore. L'interpretazione di Jane dell'attrice è stata più muscolare e intraprendente che mai.
Riusciranno i nostri antieroi? Malgrado le proiezioni sugli incassi regalino speranza alla Warner (le proiezioni parlano di un debutto previsto tra i 130 e i 140 milioni) è alta la tensione in vista dell'uscita del costosissimo film. La stroncatura della critica è costata molto a Batman v Superman  che ha aperto benissimo per poi diminuire e chiudere con un totale alto ma inferiore alle aspettative. Per ora la jajor conferma totale fiducia nel regista e sceneggiatore David Ayer (regista di Fury e End of watch) sceneggiatore di Training Day).