Spettacoli

CINEMA

Leonardo DiCaprio coinvolto in uno scandalo finanziario

La fondazione benefica dell'attore avrebbe ricevuto soldi da un fondo corrotto malese

1 minuti di lettura
Corruzione e riciclaggio di denaro. Sono le accuse che potrebbero essere mosse a Leonardo DiCaprio a causa dei suoi rapporti con alcuni imprenditori malesi coinvolti un un grande scandalo finanziario. L'attore al  momento non deve rispondere di nessuna accusa, ma è stato già interrogato dall'Fbi e rischia di finire nei guai. 

I problemi dell'attore partono dalla sua fondazione benefica, attiva nella difesa dell'ambiente, che sta appoggiando la campagna elettorale di Hillary Clinton. Attraverso la fondazione, DiCaprio avrebbe accettato grosse somme di denaro da personaggi che gestiscono attività non proprio trasparenti e comunque nel mirino degli investigatori. In più, La Fondazione Bruno Manser, attiva nella difesa della foresta pluviale in Malesia, avrebbe chiesto allo stesso attore di rendere pubbliche le cifre ricevute dal fondo 1Malaysia Development Berhad, di proprietà del governo malese e da tempo oggetto di indagini.

Fondato dal Primo Ministro Najib Razak e dal Ministro delle finanze malese, infatti, il fondo sarebbe stato usato per riciclare denaro e gonfiare i conti personale di Razak, che tra l’altro avrebbe estromesso tutti i funzionari di governo che chiedevano maggiore trasparenza, mentre le casse dello Stato si svuotavano.

Secondo le indagini, il Primo Ministro malese e l’uomo d’affari Jho Low con quei soldi hanno organizzato viaggi a Las Vegas, speso milioni in alcool e casinò, acquistato mobili di lusso, jet privati e opere d’arte. Proprio loro sarebbero anche vicini all’attore Leonardo DiCaprio e avrebbero addirittura investito dei soldi nella produzione del film The Wolf of Wall Street. Secondo Hollywood Reporter, a ricevere soldi (e altri regali) è stata anche la fondazione benefica dell’attore tramite delle aste.

La Fondazione Bruno Manser ha diffuso un comunicato molto duro nei confronti di DiCaprio e delle sue attività benefiche: "Se vuole essere un modello e un ambasciatore delle Nazioni Unite, allora deve essere esemplare nel modo in cui si comporta e ricopre questi ruoli".