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Arrestata Shailene Woodley, protestava con i Sioux contro un oleodotto in Dakota

L'eroina della saga Divergent, 24 anni, è stata arrestata mentre protestava insieme ai Sioux contro il progetto di un oleodotto in North Dakota. Ha postato sui social foto e un video con il momento in cui gli agenti la fermano e la portano via. È stata rilasciata in serata

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Pasionaria nella vita come al cinema, Shailene Woodley, l'eroina della saga cinematografica Divergent è stata arrestata mentre protestava contro un progetto di oleodotto in North Dakota. L'attrice ha anche immortalato sui social media il momento dell'arresto. L'attrice, che sullo schermo incarna la leader della rivolta contro la tirannia nella società di un futuro distopico, è accusata di "sommossa e sconfinamento", insieme ad altre 26 persone. L'arresto è avvenuto attorno a mezzogiorno locale.
(ap)
Shailene Woodley stava facendo un Facebook live sulla protesta pacifica, duecento manifestanti, quando gli agenti "mi hanno afferrata per la giacca, dicendo che non avevo il permesso di andare avanti con le riprese... e avevano pistole, manganelli non mi lasciavano andare". È stata portata via con le mani legate. L'attrice, 24 anni, ha detto di essere stata tirata fuori dalle centinaia di manifestanti: "Perché state arrestando solo me? - si sente dire nel video - È perché sono famosa? Perché la gente mi conosce?". Si è poi rivolta a un altro poliziotto: "Eravamo in centinaia di persone qui. Mi state arrestando perché sono conosciuta e ho 40.000 persone che mi stanno guardando". Il video è schizzato sui social media, in poche ore è stato visto più di 2 milioni e quattrocentomila volte. Un serata l'attrice è stata rilasciata. "Ha molto gradito il grande sostegno non solo personale, ma soprattutto per la lotta contro la costruzione del Dakota access pipeline" ha fatto sapere un suo portavoce.

Usa, arrestata in diretta Fb Shailene Woodley: protestava contro un oleodotto

La protesta contro l'oleodotto ha sollevato un grande movimento tra i nativi americani, dopo che un giudice ha respinto la richiesta di una tribu Sioux locale, gli Standing Rock, di fermarne i lavori. L'oleodotto, lungo 1.886 Chilometri, dovrebbe attraversare North e South Dakota, Iowa e Illinois con una capacità di oltre 500mila barili al giorno. L'opera, del costo di 3,8 miliardi di dollari, dovrebbe attraversare il fiume Missouri un chilometro a nord delle terre della tribu.

Ma il fiume è la principale fonte di acqua per gli ottomila abitanti della riserva e secondo i capi della tribu una perdita di petrolio causerebbe danni irreparabili. Inoltre, scrive il Washington Post, i leader della comunità dicono che inizialmente l'oleodotto avrebbe dovuto attraversare il fiume a nord della capitale del North Dakota, Bismarck, ma la forte opposizione degli abitanti ha convinto la società petrolifera Energy transport partners a spostare il tracciato. Inoltre l'oleodotto non attraversa la riserva ma passa sul alcune aree considerate sacre, sottratte agli Standing Rock negli ultimi 150 anni.

Pochi giorni fa la corte d'appello ha bocciato la richiesta della tribu di fermare i lavori. "La tribù Sioux degli Standing Rock non si ritira dalla lotta", ha detto il capo David Archambault II. "Siamo guidati dalla preghiera e continueremo a combattere per il nostro popolo. Non ci daremo pace finchè le nostre terre, il nostro popolo, le acque e i luoghi sacri saranno definitivamente al riparo da questo oleodotto distruttivo".

Shailene Woodley non è la prima diva finire in manette per il proprio impegno. Nel 2012 George Clooney, con cui Shailene ha recitato in Paradiso Amaro e che considera il suo mentore, fu arrestato a Washington durante una manifestazione di protesta davanti all’ambasciata del Sudan. I manifestanti accusavano il presidente del Sudan, Omar al-Bashir, di provocare deliberatamente una crisi umanitaria bloccando i soccorsi provenienti dalle montagne di Nuba, al confine col Sud Sudan.