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Quentin Tarantino conferma il ritiro: "Ancora due film di finzione e poi mi fermo"

A San Diego durante una conferenza sulla creatività il regista di 'Pulp Fiction' ha confermato di voler chiudere a quota dieci la sua filmografia di finzione

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Già due anni fa, prima del successo (tiepido in patria ma buono in Europa) di The Hateful Eight, aveva annunciato la possibile pensione arrivato al decimo titolo, poi però si era rimangiato la parola:  "Certo se poi dovessi incappare in una bella storia non è che rinuncerei perché ho detto che avrei smesso a dieci". Ieri Quentin Tarantino è tornato a parlare del suo ritiro come regista di lungometraggi di finzione durante una conferenza sulla creatività a San Diego e ha dichiarato con la sua solita ironia: "Drop the mic. Boom. Tell everybody, 'Match that shit'". Una formula quasi magica, applaudita dai fan che affollavano il San Diego Convention Center (lo spazio che ospita il Comic-Con) che si può cercare di tradurre così "(A quota dieci") mollo il microfono. Boom. Dirò a tutti 'Provate ad eguagliare 'sta roba".

Tarantino, il suo "Hateful Eight" è in 70 mm.

Come riportano i siti delle riviste di cinema Variety e Hollywood Reporter, e come si vocifera da qualche mese il prossimo film di finzione Tarantino dovrebbe essere un film "alla Bonnie & Clide" ambientato nell'Australia degli anni Trenta. Ma prima di questo progetto il regista, che nella sua carriera ha anche firmato un paio di episodi di serie come 'E. R.' e 'C.S.I.', sta preparando un film di taglio documentaristico "ma anche un libro o un podcast in cinque puntate" sull'anno 1970 che secondo il regista risulta essere centrale per la storia del cinema, Tarantino lo sta studiando da quattro anni e vedremo cosa il cinefilo numero uno partorirà a partire dalla stagione che ha partorito MASH, Cinque pezzi facili e Piccolo grande uomo giusto per citare tre titoli.