La difficile arte della crescita. Dice Nunziante di aver accettato la proposta della major “per pagare il trullo in Puglia appena comprato”. In realtà si è dedicato anima e corpo al progetto firmando tre versioni della sceneggiatura, svela il sodale Lucini, “il lavoro mi divertiva perché era una sfida non facile, in Italia questo genere di film non esiste, ho iniziato a mettermi in gioco quando Gennaro mi ha coinvolto emotivamente sul progetto. Ho ritrovato nel suo modo di scrivere, nella sua poetica ed ironia, quel mix che secondo me è fortissimo per Disney”. Nunziante si è ritrovato dinnanzi alla sfida di fare un film, non un episodio espanso della serie. "Il cinema non ha nulla a che fare con le serie televisive. Bisogna cambiare modulo come ha fatto Mourinho nel calcio. Andavano eliminate le caratterizzazioni per permettere ai ragazzi di fare le persone vere". Ci teneva, quindi, “a sporcare un po’ lo stile patinato della serie Disney, spegnere gli eccessi macchiettistici nella recitazione, regalare il sapore di un film vero, un’atmosfera europea”.
'Come diventare grandi nonostante i genitori', adolescenti in crisi
'Come diventare grandi nonostante i genitori', la nuova commedia con la coppia Buy-Mezzogiorno
'Come diventare grandi nonostante i genitori', nelle sale dal 24 novembre, è la nuova commedia diretta da Luca Lucini, regista di 'Tre metri sopra il cielo', 'Amore, bugie e calcetto', 'Solo un padre' e 'Nemiche per la pelle'. La sceneggiatura è firmata da Gennaro Nunziante, autore di alcuni dei più grandi successi di box office degli ultimi quindici anni fra cui 'Cado dalle nubi', 'Che bella giornata', 'Sole a catinelle', 'Quo vado?': quest’ultimo, uscito nelle sale all’inizio del 2016, ha registrato il più alto incasso nella storia del cinema italiano. Prodotto da Piero Crispino per 3ZERO2 e The Walt Disney Company Italia, il film vede protagoniste due delle più amate e premiate attrici del cinema italiano, Margherita Buy e Giovanna Mezzogiorno con la partecipazione dell’attore americano Matthew Modine
La mamma malinconica ma non triste. Giovanna Mezzogiorno nel film è una madre che nasconde un dolore ma che è anche il perno della famiglia e il sostegno per il consorte. L'attrice racconta il suo difficile rapporto con la scuola: “Andavo molto male, e conosco anche professori che con il loro eccesso di severità hanno fatto danni”. Della sua infanzia dice “ho avuto una mamma molto tollerante e morbida ed un padre molto severo, con me. Bisogna vigilare ma non proteggere. Si deve lasciare che il figlio si difenda da solo e si deve dare fiducia alla persona alla quale si affida la sua carriera scolastica. Immagino che nel mio futuro cercherò di avere un giusto equilibrio tra le due cose. Per ora però i miei due bimbi vanno ancora alla materna”. Svela anche un rapporto con la scuola difficile: “Da ragazzina il rendimento scolastico scarso era motivo di discussioni e tensioni in casa. Mio padre era molto severo. Ma quella severità mi è servita e mi ha insegnato anche che dire dei no è importante nella vita”. Del set racconta “la curiosità di confrontarsi con la generazione degli adolescenti di oggi, i miei figli ancora vanno alla materna. I teenager di oggi hanno tutti il cellulare e sono molto avanti, alla loro età io ero una “pupazzetta”. Ma sono comunque ragazzini, per molte cose. Anche se davvero professionali e pieni di entusiasmo”.
Dei grandi e dei piccoli. Nel cast del film se la cava la squadra delle piccole star televisive: Leonardo Cecchi, Beatrice Vendramin, Federico Russo, Saul Nanni e i nuovi aggiunti, l’ottimo Emanuele Misuraca e la giovane Chiara Primavesi. Da parte del pubblico adulto il grazie va alla professionalità di Roberto Citran, Paolo Calabresi, Ninni Bruschetta, Francesca De Martini, Giovanni Calcagno, Aglaia Mora, Paolo Pierobon, Sara D'Amario, Sergio Albelli, Elena Lietti, Gabriella Franchini e Federico Russo.