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La famiglia italiana secondo Disney, diventare grandi con la preside Buy e la madre Mezzogiorno

'Come diventare grandi nonostante i genitori' è la commedia prodotta da Disney Italia che porta sul grande schermo il gruppo di attori della serie 'Alex & co.'. Nel film, scritto da Gennaro Nunziante e girato da Lucio Lucini, c'è anche un folto gruppo di ottimi interpreti adulti capitanato da Margherita Buy e Giovanna Mezzogiorno. Il film esce in sala il 24 novembre: nel cast anche Matthew Modine

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Come diventare grandi malgrado i genitori. I professori, i presidi, gli allenatori. Come perseguire i propri sogni (la musica) ma portare a casa anche qualche risultato scolastico. Per trasformare in un film la serie di successo Alex & Co. la Disney arruola Gennaro Nunziante, storico sceneggiatore di Checco Zalone e Luca Lucini, regista di Tre metri sopra il cielo e Solo un padre. E soprattutto al gruppo storico di ragazzini protagonisti della serie di Disney Channel (trasmessa in chiaro su Rai Gulp) unisce un'ottima squadra di attori capitanata da Margherita Buy in versione preside perfida e Giovanna Mezzogiorno madre malinconica ma non triste. E, in quota americana, s'affaccia Matthew Modine in un ruolo rock. Alla presentazione del film, che esce in Italia giovedì 24 novembre, sono arrivati compatti produttori, cast e management Disney.

La difficile arte della crescita. Dice Nunziante di aver accettato la proposta della major “per pagare il trullo in Puglia appena comprato”. In realtà si è dedicato anima e corpo al progetto firmando tre versioni della sceneggiatura, svela il sodale Lucini, “il lavoro mi divertiva perché era una sfida non facile, in Italia questo genere di film non esiste, ho iniziato a mettermi in gioco quando Gennaro mi ha coinvolto emotivamente sul progetto. Ho ritrovato nel suo modo di scrivere, nella sua poetica ed ironia, quel mix che secondo me è fortissimo per Disney”. Nunziante si è ritrovato dinnanzi alla sfida di fare un film, non un episodio espanso della serie. "Il cinema non ha nulla a che fare con le serie televisive. Bisogna cambiare modulo come ha fatto Mourinho nel calcio. Andavano eliminate le caratterizzazioni per permettere ai ragazzi di fare le persone vere". Ci teneva, quindi, “a sporcare un po’ lo stile patinato della serie Disney, spegnere gli eccessi macchiettistici nella recitazione, regalare il sapore di un film vero, un’atmosfera europea”.

'Come diventare grandi nonostante i genitori', adolescenti in crisi

La storia, parallela e autonoma rispetto alla serie, vede i nostri giovani musicisti-amici confrontarsi con l’arrivo a scuola di una nuova preside, Margherita Buy, che smantella la sala musica e osteggia in ogni modo la partecipazione della band a un concorso musicale indetto dal ministero. Insensibile alle proteste di alunni e genitori, la preside istruisce il corpo dei docenti perché i “ribelli” siano tartassati di interrogazioni e voti bassi in modo tale che i genitori stessi sono costretti a chiedere loro di riporre gli strumenti. Non hanno fatto i conti con la caparbietà di Alex e l’energia del nuovo entrato, Davide, grande talento da pianista e voti bassi in matematica. Ecco le storie del padre troppo indulgente, quello che sogna il figlio calciatore, il cameriere che crede nel talento del figlio, il manager spiazzato dalla figlia samaritana, e la genitori ficcanaso che spiano l’ipad quando il figlio non c’è. La preside cattiva. Margherita Buy si è divertita molto a interpretare una preside odiosa: “I professori cattivi sono quelli che poi da grande ricordi con più affetto”. E anche a lavorare con la Disney “mi trovo bene con Lucini, e poi mia figlia è cresciuta per anni con Disney Channel, è appena uscita dalla dipendenza e ogni tanto ci ricasca”. Sui genitori troppo presenti rispetto ai figli dice: “Piuttosto è importante che ci sia l’attenzione, di questi tempi pieni di impegni non scontata e invece importante”. Sul  concetto del dire dei “no” ai figli dice che “è molto interessante. Io di no non ne dico molti con mia figlia, anzi dico troppi si e penso che i “no” siano importanti. Come madre cerco di mettermi in discussione e dopo questo film mia figlia si beccherà un sacco di “no”".

La mamma malinconica ma non triste. Giovanna Mezzogiorno nel film è una madre che nasconde un dolore ma che è anche il perno della famiglia e il sostegno per il consorte. L'attrice racconta il suo difficile rapporto con la scuola: “Andavo molto male, e conosco anche professori che con il loro eccesso di severità hanno fatto danni”. Della sua infanzia dice “ho avuto una mamma molto tollerante e morbida ed un padre molto severo, con me. Bisogna vigilare ma non proteggere. Si deve lasciare che il figlio si difenda da solo e si deve dare fiducia alla persona alla quale si affida la sua carriera scolastica. Immagino che nel mio futuro cercherò di avere un giusto equilibrio tra le due cose. Per ora però i miei due bimbi vanno ancora alla materna”. Svela anche un rapporto con la scuola difficile: “Da ragazzina il rendimento scolastico scarso era motivo di discussioni e tensioni in casa. Mio padre era molto severo. Ma quella severità mi è servita e mi ha insegnato anche che dire dei no è importante nella vita”. Del set racconta “la curiosità di confrontarsi con la generazione degli adolescenti di oggi, i miei figli ancora vanno alla materna. I teenager di oggi hanno tutti il cellulare e sono molto avanti, alla loro età io ero una “pupazzetta”. Ma sono comunque ragazzini, per molte cose. Anche se davvero professionali e pieni di entusiasmo”.

Dei grandi e dei piccoli. Nel cast del film se la cava la squadra delle piccole star televisive: Leonardo Cecchi, Beatrice Vendramin, Federico Russo, Saul Nanni e i nuovi aggiunti, l’ottimo Emanuele Misuraca e la giovane Chiara Primavesi. Da parte del pubblico adulto il grazie va alla professionalità di Roberto Citran, Paolo Calabresi, Ninni Bruschetta, Francesca De Martini, Giovanni Calcagno, Aglaia Mora, Paolo Pierobon, Sara D'Amario, Sergio Albelli, Elena Lietti, Gabriella Franchini e Federico Russo.