Girl power nei fumetti: in arrivo Wonder Woman, Captain Marvel e la Vedova nera
Filippo Brunamonti
Gli Stati Uniti non avranno il primo Presidente donna ma Hollywood si prepara a un'invasione di supereroine. Gal Gadot, l'attrice premio Oscar Brie Larson e Scarlett Johansson tra le attrici che avranno un film tutto loro
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LOS ANGELES - Certo, la sconfitta di Hillary Clinton alle presidenziali non è proprio il passe-partout della parità nei dintorni di Hollywood. Ma l’imbeccata alle donne alla fine della campagna elettorale - "Non dubitate del vostro valore", "La giustizia e l'uguaglianza vincono" - sembra il lancio ideale della nuova stagione per super eroine toste, formato IMAX o 3D. Non in politica; al cinema. Mentre esplodono le contestazioni contro la nomina di Wonder Woman ad Ambasciatrice onoraria delle Nazioni Unite per i diritti delle donne e delle ragazze, i suoni "Wham", "Crack", "Ka-Rash" degli stivali rossi di Diana Prince, lasciano il segno. Pressata tra Batman v Superman e i due capitoli di Justice League, a 75 anni dall'uscita del primo fumetto di William Moulton Marston, la principessa delle Amazzoni sta per tornare in un film tutto suo diretto da Patty Jenkins.
Wonder Woman, la supereroina vola verso il grande schermo
Protagonista, l’attrice e modella israeliana Gal Gadot che in fatto di icona femminista ha detto la sua a proposito dell'identikit di Wonder Woman: non sarebbe solo bisex ma, stando alle dichiarazioni rilasciate nel talk show israeliano Good Night With Guy Pines, l'ex Catwoman Halle Berry si candida ad essere sua partner numero uno. Perché Diana Prince è molto più di un simbolo, è la centrale elettrica dell'universo DC Comics. Nelle illustrazioni di H.G. Peter aveva le spalle di Thor, nel '68 era diventata un agente segreto posh, mentre in mano a Lynda Carter, nella serie tv anni Settanta, aveva preso una piega disco iperatletica. Nel 2010 scatta il nuovo look: giacca blu, un top rosso e oro, pantaloni neri.
Oggi, in un'altra dimensione, a darle una mano a salvare il mondo pensa Brie Larson (premio Oscar per Room). Sarà in Captain Marvel nel primo film dello Studio con un supereroe donna. Nei fumetti il suo personaggio affianca sia i Vendicatori che i Guardiani della Galassia. Captain Marvel non arriverà in sala prima del 2019 ma al Comic-Con di San Diego l’entusiasmo dei fan ha contagiato anche Chris Evans (inossidabile Captain America) che ha dato la sua approvazione. "Per tutto il tour di promozione di Room non ho fatto che parlare della mancanza di storie femminili al cinema, ora si cambia" ha detto Larson. "Il test che faccio con i giovani scrittori è questo: se puoi tirar fuori il tuo personaggio femminile, rimpiazzarlo con una lanterna sexy e la storia regge ancora, vuol dire che sei sulla strada sbagliata" ha detto al Time la scrittrice di Captain Marvel, Kelly Sue DeConnick.
Dai fumetti al cinema: ecco tutte le novità fino al 2020
Problemi a tenere il passo con i film tratti da fumetti? Fino al 2020 gli adattamenti Marvel e DC Comics hanno già tutti una data, un titolo e persino uno stile. Si parte con 'LEGO Batman - Il Film', previsto per il 9 febbraio 2017, con Mariah Carey nel cast, il 3 marzo torna 'Logan (Wolverine)', decima puntata della saga mutante X-Men e terzo capitolo singolo per Wolverine, dopo 'X-Men Origins: Wolverine' e 'The Wolverine', con Hugh Jackman e Patrick Stewart. Se a mancarvi è lo scorretto Star-Lord di Chris Pratt, reggetevi forte: 'Guardiani della Galassia 2' è previsto a maggio negli Usa e in Italia addirittura prima: il 25 aprile. In compagnia di Zoe Saldana/Gamora, Dave Bautista/Drax, Michael Rooker/Yondu, nella versione originale anche Vin Diesel e Bradley Cooper, che prestano la voce a Groot e Rocket. Con 'Wonder Woman' alle porte la prossima estate è tempo di dare il bentornato pure a Spider-Man in 'Spider-Man: Homecoming' con Tom Holland, Marisa Tomei e Robert Downey Jr., uno dei progetti più contesi da Sony Pictures e Marvel Studios poi giunti a un accordo per il reboot. Terza avventura per Thor, il cui nome per intero è 'Thor Odinson', il 'Dio del Tuono', l’erede al trono di Asgard dotato del martello incantato Mjolnir. In 'Thor: Ragnarok', Chris Hemsworth si fa affiancare da Mark Ruffalo, Cate Blanchett e Karl Urban. Il vero banco di prova è tutto per 'Justice League' diretto da Zack Snyder che unirà Henry Cavill nel ruolo di Superman, Ben Affleck/Batman, insieme a Jason Momoa/Aquaman, Ezra Miller/The Flash, Gal Gadot/Wonder Woman, e Ray Fisher/Cyborg. Il 2018 sarà l’anno di 'Black Panther' con Chadwick Boseman e Lupita Nyong’o (siamo in tempi di Black Lives Matter e post-boycott #OscarsSoWhite), 'The Flash', 'Avengers: Infinity War', lo spin-off degli X-Men (New Mutants), 'Ant-Man and the Wasp', un film d’animazione dedicato all’Uomo Ragno diretto da Bob Persichetti, 'Aquaman' con Jason Momoa e Amber Heard, e un film DC top secret. Verso il 2019 e oltre, Brie Larson in 'Captain Marvel', Dwayne Johnson in 'Shazam', ancora Avengers sotto la guida dei fratelli Joe e Anthony Russo, 'Green Lantern Corps.', Channing Tatum in 'Gambit', 'Inhumans' (incertezza se film o serie tv) e 'Justice League Dark'.
Al Palazzo di Vetro, intanto, il segretario uscente dell'Onu, Ban Ki-moon, e la presidente della DC Entertainment Diane Nelson, si son visti voltare le spalle da una cinquantina di impiegati durante il discorso d’investitura della super eroina simbolo dell’emancipazione. L'Onu non è pronta per Wonder Woman. E Hollywood? Oltre a Brie Larson/Ms. Marvel, nota come Carol Danvers, ufficiale dell'aeronautica statunitense dotata di superpoteri, è scattato il conto alla rovescia per Oracle, super hacker e super bibliotecaria che combatte il crimine su una sedia a rotelle, paralizzata dalla vita in giù. E sempre più presenti nei cine-comic sono Jean Grey, una delle mutanti più forti tra gli X-Men, specie se posseduta dall'entità cosmica Fenice; Tempesta, mutante che piacerebbe ad Al Gore e a chi come lui si batte contro il cambiamento climatico; Katherine "Kitty" Anne Pryde, personaggio Marvel apparso per la prima volta in Uncanny X-Men del gennaio 1980, mutante con il potere dell'intangibilità, può attraversare ogni oggetto solido e mandarlo in cortocircuito; Batgirl, creata da Bob Kane e Sheldon Moldoff, con una prima apparizione - alter ego di Bette Kane - in Batman del 1961; la Donna invisibile (sarebbe a dire Susan "Sue" Storm Richards), membro deiFantastici Quattro, sorella di Johnny Storm (la Torcia Umana) e moglie di Reed Richards (Mister Fantastic), capace di rendere il corpo e quel che tocca invisibili fino a creare campi di forza. Eletta Sovrana degli Ul-Uhari, popolo del mare, nel 2005 aveva le forme di Jessica Alba. Dieci anni dopo è stata Kate Mara a riportarla in vita nel fiasco FANT4STIC.
Pronta a battersi ancora in Avengers: Infinity War è la Vedova Nera, Natasha Romanoff, creata da Stan Lee in versione sicario biopotenziato, un'assassina arruolata dal servizio di sicurezza sovietico KGB durante la guerra fredda, a lungo avversaria di Iron Man prima di passare allo S.H.I.E.L.D. Dal 2010 (Iron Man 2) e 2012 (The Avengers) a dar corpo e tutina alla femme fatale è Scarlett Johansson che ha messo tutto il proprio impegno negli endorsement ad Obama e Clinton. A Variety ha detto: "Il genere ‘supereroi’ non è mai stato il mio preferito. Mi piacevano i Batman di Tim Burton ma non sono cresciuta a pane e fumetti. Ho amato Iron Man e il lavoro di Robert Downey Jr. Interpretare la Vedova Nera è una sfida fisica, qualcosa che ti strappa via dalla tua comfort zone. La vulnerabilità del mio personaggio si rivela una forza. Purtroppo siamo abituati a vedere la vulnerabilità come una debolezza. L’universo Marvel ha allargato lo spettro delle mie curiosità in questo mestiere". Lo stesso può dirsi di Supergirl, la serie tv basata sul fumetto DC creato nel 1959 da Otto Binder e illustrato da Al Plastino. Nel ruolo di Kara Zor-El, cugina e controparte femminile di Superman, le reti The CW e CBS hanno voluto Melissa Benoist. Supergirl viaggia oltre il pianeta Krypton da sessant’anni, con un film e due tv show. E ha già raggiunto la popolarità di Buffy, l’ammazzavampiri regina del girlpower anni Novanta, un’eroina high school dal creatore Joss Whedon e con Sarah Michelle Gellar, icona pop dotata di poteri umanissimi: agilità, forza, velocità. Il suo asset? Gli amici nerd. La X di X-Men va sempre più in fiamme con l’interpretazione di Anna Paquin che gli appassionati reclamano in uno spin-off. Lei è Rogue, la bella del Sud, vero nome Anna Marie, mutante sui generis dato che attribuisce ai suoi poteri una maledizione in grado di tenerla distante da qualunque contatto fisico. I contorni appuntiti e lo sguardo da noir ricordano quelli di Jessica Jones (Krysten Ritter), apparsa lo scorso anno nella serie Netflix sviluppata da Melissa Rosenberg e basata sui Marvel Comics. La serie è ambientata all'interno del cosiddetto Marvel Cinematic Universe, tra le sirene di Hell’s Kitchen e gli addominali del nemico/amante Luke Cage, e porterà al crossover The Defenders. Donne contro uomini, donne contro donne. Fino alla fine del mondo. Ma la showrunner di Jessica Jones ha pianificato tutto in fatto di parità: "Tutti i tredici episodi della seconda stagione saranno diretti da donne".