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Ridley Scott contro i film di superoi: "Un genere senza storia"

Il regista liquida le star dei fumetti e lamenta lo stato attuale del cinema

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"Il cinema non è messo molto bene" ha recentemente detto Ridley Scott al sito Digital Spy, confessando la sua opinione sullo stato di salute dell'industria contemporanea. Il regista ha rifiutato alcuni progetti legati ai supereroi dei fumetti perché non ne ama l'ambientazione irreale. Oggi settantanovenne, celebre per aver diretto Alien, Il Gladiatore e The Martian, Scott non sente affine il genere e sostiene che la somiglianza con film come Blade Runner è solo apparente poiché "a Batman o Superman manca una storia".
Il regista si unisce così al coro "di protesta" di cui Martin Scorsese e Pedro Almodóvar già facevano parte: il primo alla presentazione di Silence aveva commentato che "l'ipertrofia delle immagini le priva del significato", il secondo - durante la campagna pubblicitaria per il lancio statunitense di Julieta - aveva manifestato l'insofferenza rispetto ai supereroi e alle tecnologie digitali che non vanno di pari passo con il contenuto. Scott sta attualmente ultimando Alien: Covenant, il seguito di Prometeo e prequel di Alien (1979), mentre nel 2017 uscirà il sequel di Blade Runner con Ryan Gosling, diretto da Denis Villeneuve.