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'Sing', il nuovo cartoon del papà dei 'Minions': "I produttori, ottimismo e creatività"

Nelle sale italiane il 4 gennaio il nuovo gioiello del papà dei 'Minions', Chris Meledandri il cui sogno era fare l'impresario teatrale. Dopo 'Pets' i protagonisti sono nuovamente animali ma alle prese con una gara canora in stile talent show. Il produttore koala Buster Moon deve risollevare le sorti del suo teatro e lancia un concorso
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Un ragazzino cresciuto con la passione per il teatro, che tutta la vita non ha fatto altro che sognare costumi, luci e brani da affidare ai propri artisti. È la storia di Chris Meledandri, patron della factory Illumination e papà dei Minions, da bambino in casa non c'era la televisione e i genitori non lo portavano a vedere i cartoon Disney ma lo hanno cresciuto con i maestri della Nouvelle Vague, con la comicità di Woody Allen, Jacques Tati e Peter Sellers. Ora quel ragazzino è uno dei produttori di animazione più importanti del mondo, dopo Cattivissimo me e Minions ha infilato due successi, uno dietro l'altro quest'anno: prima Pets - Vita da animali e poi Sing, che arriva nelle sale il 4 gennaio.

Nelle sale per la Befana il musical 'Sing' dal papà dei Minions

Protagonista del musical cartoon di Christophe Lourdelet e Garth Jennings è Buster Moon, proprio un ex ragazzino ormai diventat…
Un ragazzino cresciuto con la passione per il teatro, che tutta la vita non ha fatto altro che sognare costumi, luci e brani da affidare ai propri artisti. È la storia di Chris Meledandri, patron della factory Illumination e papà dei Minions, da bambino in casa non c'era la televisione e i genitori non lo portavano a vedere i cartoon Disney ma lo hanno cresciuto con i maestri della Nouvelle Vague, con la comicità di Woody Allen, Jacques Tati e Peter Sellers. Ora quel ragazzino è uno dei produttori di animazione più importanti del mondo, dopo Cattivissimo me e Minions ha infilato due successi, uno dietro l'altro quest'anno: prima Pets - Vita da animali e poi Sing, che arriva nelle sale il 4 gennaio.

Nelle sale per la Befana il musical 'Sing' dal papà dei Minions

Protagonista del musical cartoon di Christophe Lourdelet e Garth Jennings è Buster Moon, proprio un ex ragazzino ormai diventato produttore teatrale, il mestiere che Meledandri sognava di fare da ragazzo. Però Buster Moon è un giovane koala che vive in una città popolata da ogni tipo di animale: per
A rispondere all'appello saranno in tanti ma solo alcuni supereranno le difficili selezioni di Mister Moon: i maialini Gunter e Rosita, lui è un dinamico e chiassoso cantante e ballerino non perfetto nella forma, ma pieno di energia ed entusiasmo, lei è mamma di 25 figli, con molti impegni e una voce bellissima. Insieme saranno una coppia esplosiva. Meena è una bomba canora nascosta in una timida elefantina adolescente e terrorizzata dal palcoscenico. La sua famiglia la sostiene e in particolare il nonno la spinge a far conoscere il suo talento, Buster Moon saprà darle la fiducia che le serve. Mike invece di fiducia in sé ne ha fin troppa: è un topolino con un talento da crooner e molta prosopopea. Per far colpo su una bella topolina si metterà nei guai con degli orsi pericolosissimi giocando (e barando) a carte. Ash invece è una porcospina adolescente pungente, con un atteggiamento da punk-rocker, dopo il provino insieme al suo egoista ed odioso fidanzato viene scelta in assolo dall'impresario Buster Moon che saprà far emergere il suo lato creativo. Johnny infine è un gorilla cockney sentimentale, la cui bellissima voce e la cui passione per la musica sono in diretto contrasto con il suo ruolo nella banda di rapinatori capeggiata da suo padre. Johnny vorrebbe fare il cantante di professione, ma sa che, se lo venisse a sapere, il suo autoritario genitore lo rinnegherebbe così mantiene segreta la sua partecipazione alla gara canora, conducendo una doppia vita di aspirante cantante di giorno e autista della banda di rapinatori di notte.

Venezia 2016, Il papà dei Minions: "Cresciuto con Allen e Scorsese, faccio cartoon senza formule magiche"

"Sono diventato maggiorenne negli anni Settanta, i miei genitori erano dei cinefili e io sono cresciuto in  una stagione molto ricca per il cinema americano - raccontava a Venezia Meledandri -  C'era Martin Scorsese, Francis Ford Coppola, sul fronte della commedia stava emergendo Woody Allen quindi credo che la combinazione di film a cui sono stato sottoposto dai miei genitori insieme al periodo in cui sono stato adolescente mi hanno portato a credere che non esiste una formula segreta per fare un film e che nonostante lavoriamo in un mezzo molto collaborativo è comunque un processo definito dagli artisti e il mio compito è quello di cercare una storia che permette loro di esprimere il loro lavoro al meglio". Proprio come fa Buster Moon.