I Puffi: Viaggio nella foresta segreta, in sala dal 6 aprile, è pura magia digitale firmata Sony Pictures Animation. Sempre più simili a degli Hobbit, le mascotte blu sono un centinaio in questo terzo adattamento - i primi due capitoli, del 2011 e 2013, fondevano live action 3D e animazione al computer - e tra i protagonisti che popolano quel regno blob troviamo Puffetta (la popstar Demi Lovato, voce originale), Gargamella (Rainn Wilson), Mirtilla (Julia Roberts in inglese, Cristina D'Avena in italiano, con la canzone Noi Puffi siam così) e Puffo Forzuto (Manganiello). Questa volta ci spostiamo con Puffetta in una foresta proibita, assieme a Quattrocchi, Tontolone e Forzuto, per scoprire il segreto dei Puffi tra piante carnivore e libellule sputafuoco. C'è anche una enclave di sole amazzoni Puffo, capitanate dalla misteriosa Mirtilla.
'I Puffi - Viaggio nella foresta segreta'. Il trailer
Manganiello, a differenza dei sette nani, i Puffi hanno una personalità intercambiabile. Come la sua?
Quando mi hanno mostrato gli storyboard del film, il berretto frigio, le tavole del fumetto belga e gli schizzi originali dell'artista Peyo, ho capito di essere di fronte a qualcosa di mitico e di iconico. È strano ma, invecchiando, dimentichi il potere delle storie d'infanzia. I tratti, la personalità, il temperamento di ogni Puffo sono l'esempio di come una comunità, nonostante i suoi difetti, dovrebbe essere. Pronta all'accoglienza e all'inclusione sotto la propria casa-fungo. Quel tipo di spirito mi somiglia.
Ora ha qualcosa da far vedere a sua nipote.
Lo zio Joe è tanto felice! Mi chiedevo se dovessi farla aspettare altri vent'anni prima di dirle che faccio l'attore, e non lo spogliarellista o il licantropo di professione.
Joe Manganiello, il sex symbol che dà voce ai Puffi
Da spogliarellista dal fisico scolpito a voce di Puffo forzuto. Dopo aver esordito sul grande schermo in 'Spider-Man' (2002) nel ruolo di Eugene 'Flash' Thompson, Joe Manganiello è diventato una star di Hollywood grazie alle sue interpretazioni in film come 'Spider-Man 3', 'Sabotage', 'Knights of Cup' e soprattutto 'Magic Mike' e 'Magic Mike XXL'. Compagno di vita dell'attrice Sofia Vergara, Manganiello ha recitato anche in numerose serie tv tra cui 'True Blood', 'CSI', 'How I met your mother', 'Scrubs', 'E.R.', 'White collar' e altre ancora
Che rapporto ha con il pubblico dei bambini?
Credo di stargli simpatico, so che ho la faccia buffa e gli occhi di un adulto che non vuole crescere. Alle proiezioni ridevano parecchio e la sensazione era quella di aggregazione tra famiglie.
E lei si riconosce un po' in Forzuto?
Ha la potenza di un comune essere umano però rinchiusa nel corpo di un piccolo Puffo. A volte sento che il mio corpo sarebbe perfetto sotto una t-shirt, senza riflettori puntati sugli addominali, ecco.
Ma anche quando c'è di mezzo l'animazione la scelgono per il suo fisico tridimensionale?
Possibile. Il mio corpo, come quello di Puffo Forzuto, rappresenta un archetipo. Ed è giusto portarlo in scena, dargli luce, forma e ritmo, perché una volta che te lo trovi davanti riesci davvero ad afferrarne l'anima, al di là dello schermo. Il film dei Puffi parla di pari opportunità e di come i maschi del villaggio - praticamente il 99 per cento - aiutino Puffetta a conquistare ciò che le spetta.
Ha detto di aver smesso di bere alcol. Si sente più equilibrato?
Sono orgoglioso di questa scelta ma quello di cui più mi vergogno sono certe scene di nudo che ho accettato di girare in passato. Quando trasmettono un episodio di True Blood e mia madre mi ronza intorno, faccio di tutto per distrarla e mandarla in cucina a prendermi qualcosa...
Le discendenze italiane contano nella sua bellezza?
Contano nella scuola elementare dove mi hanno mandato i miei genitori: era romana cattolica.
È appassionato di fumetti?
Ho preso parte a Spider-Man di Sam Raimi e sarò Deathstroke in The Batman accanto a Ben Affleck. Il cinema mi ha fatto tornare l'amore per i fumetti, ora sono un avido lettore, prima pensavo solo a football e teatro. I fumetti ti permettono di uscire dal ridicolo e parlare del genere umano con integrità. Il mio lupo mannaro era una metafora della bipolarità della gente, del male e della violenza che celiamo e non riusciamo a reprimere; la prima stagione di True Blood è tutta incentrata su temi come eguaglianza, anche nel matrimonio, e razzismo.
Si definirebbe un attore politico?
Credo che gli attori siano delle umili divinità greche: salgono sul palco per raccontare la vita vera ma in uno scenario inventato.
Come riesce a restare coi piedi per terra?
Il mio mestiere ha parecchi privilegi e uno di questi è fare la mia parte con le persone bisognose, soprattutto i bambini. Sono nato a Pittsburgh, Pennsylvania, e tempo fa ho deciso di andare a trovare i ragazzini dell'ospedale della mia città. Ho fatto veder loro I Puffi in anteprima.
Reazione?
Cosa c'è di meglio del sorriso di un bambino?