Il mondo Star Wars celebra Carrie Fisher. George Lucas: "Era la sua guerra, sarà sempre una principessa al comando"
Filippo Brunamonti
A Orlando, Florida, la convention di Guerre Stellari che raduna migliaia di fan da tutto il mondo. Omaggio all'attrice morta lo scorso dicembre. La figlia Billie Lourd: "Ecco che cosa mi ha insegnato"
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ORLANDO - “Mia madre, come la Principessa Leila, non ha mai avuto paura di esprimere il suo pensiero e di dire la sua, anche a costo di mettere a disagio gli altri”. I pianeti alieni di George Lucas sono lontani dalla Star Wars Celebration, la convention di Guerre Stellari che raduna migliaia di fan da tutto il mondo come uno stadio. Al posto di bighe, propellenti galattici e androidi, in sala domina il cuore dei fan: in piedi, stretti gli uni agli altri con le spade laser verdi, rosse e blu portate al cielo, commossi per l'addio ufficiale a Carrie Fisher, morta lo scorso 27 dicembre dopo un arresto cardiaco.
Star Wars Celebration, a Orlando va in scena il tributo a Carrie Fisher
Billie Lourd, figlia di Carrie e nipote di Debbie Reynolds, fa il suo ingresso in sala prima di lanciare un video-tributo sulle note di Rebel Rebel di David Bowie, un omaggio alla guardiana della pace, alla ribelle della factory Lucas. Sono presenti, tra gli altri, Harrison Ford, Mark Hamill, Hayden Christiansen e Billy Dee Williams. "Mia madre diceva di non sapere dove finisse la Principessa Leila e cominciasse l'attrice Carrie Fisher" ha detto Lourd, 24 anni, apparsa accanto alla Fisher come Tenente Connix in Il risveglio della Forza. Riprenderà il ruolo nel prossimo episodio, Gli ultimi Jedi, insieme a Carrie per l'ultima volta. "Era una donna imperfetta sotto molti punti di vista, ma le sue imperfezioni, e la buona volontà nel non tenerle nascoste, sono ciò che l'hanno resa più che perfetta" ha proseguito. "Non aveva paura di dire cose che potessero offendere le persone. Ma non me, non voi. Ecco perché vi amava, perché voi avete accettato e abbracciato ogni parte di lei".
Star Wars, alla convention di Orlando l'omaggio a Carrie Fisher
Nonostante i problemi con la droga e con l'alcol, Fisher aveva trovato la forza di parlare in diverse occasioni della propria malattia mentale e, attraverso libri come The Princess Diarist, ha aiutato molti bipolari e depressi a condividere la loro condizione. Uno dei momenti più toccanti è arrivato quando Lourd ha raccontato ai fan le tre più grandi lezioni di vita della madre: la prima è il monologo di Leila Organa nello Star Wars del '77, "Aiutami, Obi-Wan Kenobi. Sei la mia unica speranza", ripetuto religiosamente parola per parola dall'attrice di Scream Queens; "secondo, mi ha insegnato che se la vita non è divertente, allora è soltanto vera, e questo non si può accettare. E, infine, mi ha insegnato, dando l'esempio lei stessa, che la persona più evoluta è in apparenza una contraddizione - sono entrambe la più forte e la più vulnerabile persona nella stanza. E questa era lei. Questa è Leila".
Star Wars IV, quando Leila chiedeva aiuto a Obi-Wan Kenobi
Anche George Lucas, solitamente distaccato, ha tirato fuori l'anima per Carrie: "Lei era una principessa, una senatrice. Ha interpretato un ruolo molto intelligente. E se l'è dovuta vedere con due fessacchiotti trascinatori che guastavano tutto (Ford/Han Solo e Mark Hamill/Luke Skywalker). Ma è sempre stata lei il boss; era la sua guerra", ha detto il creatore della saga. "Non ci sono molte persone come lei. Ce ne sono una su un miliardo. Ci mancherà, ovviamente. Ma sarà sempre una principessa al comando, una che non cede e che non ha bisogno di aiuto. L'ameremo per sempre".