Spettacoli

CINEMA

Star Wars Celebration, George Lucas: "Bisogna sfuggire al Lato Oscuro"

Ospite d'onore alla convention di Orlando, il  regista e produttore ha raccontato l'iniziale diffidenza di Hollywood e l'eredità della sua intuizione: "Quando vedo le facce dei bambini capisco cosa significhi per loro questa saga". Tra gli ospiti anche Harrison Ford, Mark Hamill e Kathleen Kennedy

3 minuti di lettura
ORLANDO - Quarant'anni di Star Wars, Jedi, Sith e di amore obliquo per pianeti come Naboo o Tatooine. Quarant'anni di Gungan, R2-D2, maggiordomi C-3PO e orsetti della luna boscosa di Endor, gli Ewoks. A Orlando, Florida, nella sua giornata di lancio la Star Wars Celebration ha radunato trentamila fan da tutte le nazioni, e a partire dal '99, con la prima tappa al Wings Over the Rockies a Denver, Colorado, in occasione dell'uscita di Episodio I - La minaccia fantasma, è l'evento più atteso da cosplayers in costume e appassionati.
 

Star Wars Celebration, i fan: "Per noi è una questione di famiglia"


Perché, come sosteneva la Principessa Leila/Carrie Fisher, scomparsa lo scorso dicembre e ricordata dalla figlia con un tributo al Galaxy Stage, "Guerre Stellari è questione di famiglia. I genitori mostrano i film ai propri figli e ai nipoti. Condividono con loro qualcosa che li ha toccati sin dall'infanzia". Tra gli ospiti a sorpresa della manifestazione, il fondatore della LucasFilm e regista del primo Star Wars - Una nuova speranza (1977) George Lucas, accompagnato da Harrison Ford (il contrabbandiere Han Solo, coinvolto nell'Alleanza Ribelle contro l'Impero Galattico, con l'inseparabile co-pilota Chewbecca), Mark Hamill (Luke Skywalker, il Cavaliere Jedi figlio di Anakin Skywalker e Padmé Amidala, e fratello gemello di Leila Organa) e Kathleen Kennedy, presidente di LucasFilm e produttrice da 28 miliardi di dollari.
 
Sul palco anche Anthony Daniels (l'androide di metallo C-3PO), Ian McDiarmid (il Cancelliere Supremo della Repubblica Palpatine), Peter Mayhew (Chewbacca), Billy Dee Williams (Lando Calrissian, personaggio alla cappa e spada, primo ministro di Bespin), Warwick Davis (un metro di statura, maglietta con scritto "Provate a giudicarmi dall'altezza", già insegnante di Incantesimi e musica alla scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts), e la star del prequel Hayden Christensen, destinato a soccombere al Lato Oscuro della Forza e a trasformarsi in Darth Vader. Oltre a Fischer, la Star Wars Celebration ha reso omaggio anche a Kenny Baker, che interpretò il droide astromeccanico R2-D2 (C1-P8 nella versione italiana), morto un'estate fa.
 
(lapresse)

Lucas ha preso la parola ricordando che, in origine, a Hollywood gli studios maltrattarono Star Wars  rifiutandosi di finanziare una space opera di quelle proporzioni, "ma in fondo si trattava solo di un film su combattimenti aerospaziali e spade laser". L'idea, ha raccontato Lucas, 72 anni, patrimonio da 5,2 miliardi di dollari, era "girare uno di quei grandi film d'avventura che tanto amavo da ragazzino, ma denso di significato e con tematiche psicologiche". La sala si fa silenziosa. "Ho fatto un film per dodicenni. Voi avete 12 anni. State per andare liberi nel mondo. Vi staccherete dai vostri genitori. Sarete spaventati, non sapete cosa accadrà, ed ecco a cosa dovreste prestare attenzione. Amicizie, onestà e fiducia — e fare la cosa giusta. Vivere dalla parte della Luce. Sfuggire al Lato Oscuro". Scroscio di applausi. E a chi critica i suoi film o la scelta di cedere a Disney la casa di produzione cinematografica LucasFilm per 4,05 miliardi di dollari, il papà di Star Wars replica: "Là fuori non sono molto gentili, ma quando vedo dei bambini con quelle facce, quello sguardo, capisco che cosa significhi per loro la saga".
 
(lapresse)

Si aggiunge alla celebrazione il produttivo esecutivo di Star Wars Rebels, Dave Filoni, e interviene sull'ipotesi di portare le varie franchise in TV. "Ho fatto Indiana Jones per la televisione, ed è un calderone sperimentale perché non c'è granché in gioco" fa sapere Lucas. "Non stai dicendo, 'Tieni 100 milioni'. E' tutto sulle tue spalle". Arrivano poi due messaggi galattici, il primo da Liam Neeson (Qui Gon Jinn) che annuncia un kolossal non ufficiale su Jar Jar Binks, il personaggio più odiato della serie ("Spoiler: è passato al Lato Oscuro" scherza il protagonista de La minaccia fantasma); il secondo è di un altro veterano dei prequel, Samuel L. Jackson, che tenta di conquistare la Kennedy proponendole un ritorno in grande stile del suo Jedi Mace Windu, deceduto nell'Episodio III. "Star Wars ha una lunga storia di Jedi ritornanti" fa notare Jackson. "Non sono morto. Mace Windu sta aspettando il suo ritorno. Facciamolo succedere".
 
(lapresse)
Seduti uno affianco all'altro, il lord dei Sith e il suo apprendista, McDiarmid e Christensen, si sono riuniti sul palco a suon di aneddoti. Ricorda Christensen: "Sin da piccolo io mimavo il suono della spada laser quando la muovevo giocando… Un'abitudine difficile da far morire mentre ero sul set" ha detto l'ex Anakin Skywalker. "Spesso George veniva a dirmi, 'Vedo la tua bocca muoversi'. Ero così concentrato che non me ne ero accorto". Ecco infine Mark Hamill: "Sarò sempre grato ai fan di Star Wars" sorride. "Siete stati più di supporto della mia famiglia". I test prima di scegliere Hamill nel ruolo di Luke sono andati avanti oltre un anno. Lucas doveva prima accertarsi che nel suo sangue ci fossero abbastanza midichlorian e che la Forza scorresse potente. Con il concerto finale in onore di Carrie Fisher, condotto dal leggendario John Williams, l'appuntamento è a tra poche ore con le prime immagini del nuovo, attesisssimo Episodio VIII, Gli ultimi Jedi. Rimanete sintonizzati nella galassia più vicina.