'Star Wars' compie 40 anni e si regala due parchi a tema: "Un'esperienza che inghiottirà i fan"
Filippo Brunamonti
In occasione dell'anniversario dell'uscita del primo film della saga, arrivato sugli schermi il 25 maggio del 1977, abbiamo visitato il nuovo spazio di Orlando dedicato al mondo creato da George Lucas: "Sarà come un gioco di ruolo". L'inaugurazione dei due parchi (l'altro è in California) è prevista per 2019
2 minuti di lettura
ORLANDO - Under construction. Dovrete aspettare fino al 2019 prima di immergervi nel parco divertimenti dedicato a Guerre Stellari, il travolgente Star Wars Land presentato dagli executives di Walt Disney Imagineering e dal designer taiwanese Doug Chiang in occasione della convention Star Wars Celebration. Due i parchi a tema – uno a Disneyland, California, l’altro a Walt Disney World, Florida – e due le date ‘religiose’ osservate dai fan della saga creata da George Lucas.
Star Wars VIII, il primo trailer di "Gli ultimi jedi" alla Celebration di Orlando
C’è il 4 maggio (May the Fourth be with you, recita lo slogan, dove Fourth prende il posto di Force/la Forza… o lo Sforzo, se siete appassionati di Balle spaziali) e il 25, dichiarato ufficialmente Star Wars Day dal Los Angeles City Council con iniziative anti-Hollywood e pro-Lucas Factory come la parata del Geek Pride, l’orgoglio nerd. Il 25 maggio 1977, infatti, usciva nelle sale il primo episodio Una nuova speranza, concepito da Lucas come il numero 4 di una serie da 9 atti in totale.
Benvenuti a Star Wars Land, il parco a tema dedicato a Star Wars
Variety proclamò quella di Guerre Stellari la miglior apertura dai tempi de Lo squalo, citando un incasso di 2,6 milioni di dollari in 43 location, per una media di quasi 60.000 a cinema. Alla fine del ’77 l’incasso americano tocca i 197 milioni; oggi siamo a quota 775 in tutto il mondo. Il 25 maggio è anche il giorno dell’uscita di Episodio VI: Il Ritorno dello Jedi (1983) e della guida strategica a La minaccia fantasma (1999) edita da Prima Games, insieme a omaggi lucasiani, tra cui, stando a Wookieepedia, l’invenzione dei francobolli messi in circolo dall’ufficio postale americano per il trentesimo anniversario (2007) e la pubblicazione di Fate of the Jedi: Allies (2010).
Ora che di anni Star Wars ne ha 40, e ci aspettano sia uno standalone di Ian Solo, il nome nell’adattamento italiano (25 maggio 2018), che il penultimo episodio della serie originale (Gli ultimi Jedi, 13 dicembre 2017), il livello successivo è celebrare il fenomeno ‘dentro il fenomeno’, più materico della materia. L’intero patrimonio audiovisivo della LucasFilm, ceduto alla casa di Topolino per 4 miliardi di dollari nel 2012, è nelle mani di un parco che suona ancora più elaborato e atipico di qualsiasi attrazione costruita finora.
Star Wars VIII, il primo trailer di "Gli ultimi jedi" alla Celebration di Orlando
“Non chiamatelo theme park” dicono i luminari di Disney Imagineering. “E’ un’esperienza che inghiottirà i fan, catapultati in un pianeta di frontiera nella galassia lontana, lontana. Un posto inesplorato nei film, una terra remota invasa da ribelli, bracconieri, trafficanti ai margini della Federazione dei Mercanti, dove le vostre azioni avranno delle ripercussioni sul gioco di ruolo”. Per rendere ancora più magico lo Star Wars Land, i creatori ci hanno mostrato il modellino della Millennium Falcon, l’astronave pilotata da Ian Solo e dal wookiee Chewbecca, anticipando che “non sarà una giostra in realtà virtuale ma una vera e propria cosmonave da pilotare e ‘cavalcare’ come cowboy nello spazio”.
Star Wars, alla convention di Orlando l'omaggio a Carrie Fisher
Il look del pianeta trae ispirazione dall’esotismo del Marocco e dalle gole desertiche color oro della Tunisia. Il progetto riuscirà davvero ad essere fuori major e a non dipendere da studios o audience come la Industrial Light & Magic di Lucas? Diventerà un esempio di controcultura? Il crash con l’immaginario di Star Wars è non solo tecnologicamente riuscito ma esteticamente iperrealistico, basti pensare che ognuno di noi potrà lavorare per la Resistenza o collaborare con il Primo Ordine. Saremo circondati da droidi, incluso il robot sferico BB-8, scavalcheremo i Camminatori AT-AT, avremo in mano una spada laser (non la versione cheap dei negozi di giocattoli) e sgusceremo su veicoli a propellenti galattici.
Il capo dello Story Group, Pablo Hidalgo, assicura che i partecipanti “non troveranno nemmeno una roccia finta sul pianeta”, senza contare che pure Star Tours e Star Wars Ride son destinati a un upgrade con l’uscita di Episodio VIII a fine anno. I visitatori di Disneyland e Disney World voleranno nel mondo minerale di Crait, intravisto nel trailer de Gli ultimi Jedi, anche se con l’avamposto di Star Wars Land “l’intento è creare proprio un altro film, storie diverse, nuove destinazioni” fa sapere Scott Trowbridge. “Tranquilli: a un certo punto spunteranno elementi familiari e personaggi noti agli appassionati della saga. Sennò che festa sarebbe. Per i maniaci delle mappe stellari e i cartografi di Star Wars il parco rappresenta un puntino di 6 ettari di terreno da aggiungere alla collezione dei pianeti da sogno”.