'Becoming Cary Grant', il difficile rapporto con le donne
Grant inedito, il regista del doc: "LSD, la mamma, la presunta omosessualità"
Per arrivare ad ascoltare la voce di Cary Grant dire "alla fine, mi sento molto vicino alla felicità" dobbiamo vederlo girarsi e rigirarsi, sudato e bendato, nel lettino del dottore dove, una volta a settimana, per cinque ore ogni volta, sperimentava trattamenti con l'Lsd. "Alternavo visioni terribili a visioni felici, un montaggio di amore e odio intensi, un mosaico di sensazioni che emergevano dal passato e si riassemblavano". Negli anni Cinquanta, "quando – dice Kidel – Grant era davvero un'anima tormentata", fare trattamenti con gli acidi era legale e per Grant che aveva già provato yoga, ipnosi, tutto senza successo, fu la strada per "trovare quello che cercavo". Il dramma che Cary Grant doveva superare era l'abbandono della madre, che lo aveva lasciato quando lui aveva undici anni. Questo lo spinse, all'età di quattordici anni, a scegliere di lasciare la Gran Bretagna con una compagnia di circensi diretti a New York. "Non sarebbe tornato presto a Bristol, non ne aveva motivo". In effetti nell'arco di una decina di anni, Archie aveva cambiato nome, affinato quello che sarebbe diventato il suo inconfondibile accento, si era trasferito a Hollywood e aveva firmato un contratto con la Paramount con compensi esagerati per l'epoca. Ma la sua vita privata era un'altra storia: la Gran Bretagna, le sue origini umilissime, sua mamma... tutto era fisicamente lontanissimo, ma le cicatrici che quei pochi anni vissuti da Archie avevano lasciato erano profondissime.
'Becoming Cary Grant', l'abbandono della mamma
Cinque matrimoni non sono indice di un carattere che si annoia facilmente: "ero circondato da belle donne – confessa Grant nel documentario – ma non sono mai riuscito a comunicare davvero con loro. E per loro, d'altra parte, è stato impossibile avere a che fare con me". Cary Grant non era più in grado di dare fiducia alle donne da quando quella più importante della sua vita lo aveva abbandonato. "L'Lsd mi ha fatto capire che stavo uccidendo mia madre attraverso le relazioni con le altre donne. La stavo punendo per quello che mi aveva fatto". In Becoming Cary Grant, David Thomson, storico del cinema, accenna solamente al tema della bisessualità che invece ha animato per anni le conversazioni attorno all'attore. Thomson dice: "a subire il suo fascino erano sia uomini che donne", senza però poi andare in profondità. "È una questione aperta – dice Kidel, il regista – nonostante a Hollywood ci sia qualcuno che sostenga di aver vissuto per dei periodi con Cary Grant, è davvero una questione irrisolta".
'Becoming Cary Grant', la star tra mito cinematografico e segreti
Presentato al Cinema Ritrovato di Bologna il documentario dedicato al divo di Hitchcock, Donen e Hawks. 'Becoming Cary Grant' di Mark Kidel offre un ritratto diverso di Archie Leach da Bristol, che rinunciò alla nazionalità britannica e nel passaporto volle scritto solo il nome con cui il mondo lo ha conosciuto. Ma è di Archie che il film si occupa, dei suoi tormenti, del trauma subito per l'abbandono materno, i suoi problemi con le donne, la cura di LSD che Grant assunse per tre anni sotto controllo medico e nel pieno della legge perché a metà degli anni Cinquanta rientrava nei trattamenti sperimentali autorizzati dal governo