Spettacoli

FESTIVAL

Locarno, 70 anni tra nuovi autori e cinema in piazza

Fanny Ardant, Isabelle Huppert e Nastassja Kinski tra gli ospiti. In cartellone i film di Giordana, Francesca Comenici, Bellocchio, Gaglianone e Segre. "Gli asteroidi", opera prima di Germano Maccioni, unico italiano in concorso

2 minuti di lettura
Locarno festeggia la 70esima edizione e dal 2 al 12 agosto sfodera 130 titoli inediti tra lungometraggi e corti, tra cui l'Italia ha un posto di rilievo. Dei diciotto titoli del concorso internazionale, giudicati dalla giuria presieduta dal francese Olivier Assayas, solo uno parla italiano e, a dimostrazione dello spazio che il festival dà ai nuovi autori, è un'opera prima: Gli asteroidi di Germano Maccioni, documentarista bolognese classe 1978 (suo il ritratto di Giovanni Lindo Ferretti Fedele alla linea), racconta la confusione di due diciannovenni in una provincia tutta capannoni e alienazione, minacciata da una fine del mondo che viene dallo spazio.
 

"Gli asteroidi": l'opera prima di Maccioni in gara a Locarno

Sarà invece Marco Tullio Giordana ("cineasta nato proprio a Locarno - sottolinea il direttore artistico Carlo Chatrian - che vinse nel 1980 con Maledetti vi amerò") il primo protagonista in piazza Grande, nel prefestival del 31 luglio, con il suo nuovo Due soldati. Un film per la tv (andrà in onda in ottobre su Rai1) che racconta la storia di Enzo e Sasà, due ragazzi di Castel Volturno nelle file di due eserciti diversi: uno finirà in Afghanistan, l'altro è assoldato dalla camorra e si rifugia dalla ragazza del primo, interpretata da Angela Fontana, una delle gemelle di Indivisibili. Prima mondiale sempre in piazza Grande per la commedia Amori che non sanno stare al mondo che Francesca Comencini ha tratto dal suo romanzo omonimo, con Lucia Mascino donna ferita in amore ma decisa a combattere. Tra gli altri titoli di casa nostra, i nuovi film di Daniele Gaglianone e di Andrea Segre e un cortometraggio di Marco Bellocchio, Per una rosa, girato nella sua Bobbio, mentre ancora Napoli è al centro del documentario fuori concorso Anatomia del miracolo, viaggio ai margini girato da Alessandra Celesia.

Molto nutrita la rappresentanza francese, anche per il glamour degli ospiti: arriveranno Mathieu Amalric che apre il festival con Demain et tous les autres jours di Noémie Lvovsky, e poi Mathieu Kassovitz, premiato dal festival, e le dive Fanny Ardant nell'inedito ruolo di un transessuale in Lola Pater di Nadi Moknèche, e Isabelle Huppert, in concorso nella commedia surreale di Serge Bozon Madame Hyde. Tra le altre star, Nastassja Kinski, Vanessa Paradis, il regista russo Aleksandr Sokurov, Adrien Brody (cui andrà il Leopard Club Award) e Jean-Pierre Léaud: l'attore feticcio di Truffaut è protagonista del film di Jean-Luc Godard Grandeur et décadence d'un petit commerce de cinéma, girato per la tv nel 1986 e ora presentato fuori concorso dopo il restauro.
 

La bionda atomica è Charlize Theron

Altro film perduto e ritrovato è La telenovela errante, ritratto del Cile post Pinochet girato da Raúl Ruiz nel 1990 e mai montato, oggi completato dalla compagna Victoria Sarmiento e in gara nel concorso internazionale. Sempre in concorso, da segnalare il nuovo film di Wang Bing, Mrs. Fang, e Lucky, opera prima dell'attore John Carroll Lynch (tra le sue interpretazioni, Fargo dei Coen) con un cast eccezionale: il novantenne Harry Dean Stanton, icona del cinema indipendente Usa, e David Lynch. Ma dagli Stati Uniti arriva anche il blockbuster di David Leitch Atomica bionda, action mozzafiato con Charlize Theron.

Infine, sguardo al passato con la retrospettiva su Jacques Tourneur e Pardo d'onore al cinema rigoroso fino all'intransigenza di Jean-Marie Straub, di cui verranno mostrati undici titoli.