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St. Vincent, dalla musica alla macchina da presa, girerà 'Il ritratto di Dorian Gray'

La cantautrice, vincitrice di un Grammy per il miglior album 'alternativo', stimata da colleghi come David Byrne e ultima ambasciatrice del 'Record Store Day' si cimenterà, per la prima volta, con la regia di un lungometraggio
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La sera dell'8 febbraio 2015 gli esperti della giuria scelgono proprio Annie Clark, in arte St. Vincent, per l'assegnazione del Grammy - il corrispettivo del premio Oscar nella musica - per il miglior album nella categoria 'alternative': il quinto, omonimo disco della sua carriera, però, era così complesso e variegato, dal suono familiare eppure alieno se comparato con le produzioni contemporanee, da sfuggire a ogni categoria, anche a quella 'alternativa' in cui era stato inserito. Tant'è che, uno dei fan più tenaci di St. Vincent, si chiama David Byrne, che con lei aveva voluto realizzare addirittura un intero lavoro, nel 2012, intitolato Love this Giant. Lo scorso anno, invece, è stato il team che organizza il Record Store Day, la giornata mondiale dedicata ai negozi di musica indipendente, a pensare a lei nominandola 'ambasciatrice'.

Ora la strada percorsa da St. Vincent, nata nel 1982 a Tulsa, in Oklahoma, pre…
La sera dell'8 febbraio 2015 gli esperti della giuria scelgono proprio Annie Clark, in arte St. Vincent, per l'assegnazione del Grammy - il corrispettivo del premio Oscar nella musica - per il miglior album nella categoria 'alternative': il quinto, omonimo disco della sua carriera, però, era così complesso e variegato, dal suono familiare eppure alieno se comparato con le produzioni contemporanee, da sfuggire a ogni categoria, anche a quella 'alternativa' in cui era stato inserito. Tant'è che, uno dei fan più tenaci di St. Vincent, si chiama David Byrne, che con lei aveva voluto realizzare addirittura un intero lavoro, nel 2012, intitolato Love this Giant. Lo scorso anno, invece, è stato il team che organizza il Record Store Day, la giornata mondiale dedicata ai negozi di musica indipendente, a pensare a lei nominandola 'ambasciatrice'.

Ora la strada percorsa da St. Vincent, nata nel 1982 a Tulsa, in Oklahoma, prende ancora un nuovo corso, spostandosi in un altro ambito artistico: il cinema. La cantante diventa così regista del suo primo lungometraggio e - riporta Variety - si appresta a sedersi dietro la macchina da presa per girare la trasposizione sul grande schermo di un classico della letteratura, Il ritratto di Dorian Gray, il romanzo di Oscar Wilde scritto del 1890.

La compagnia statunitense Lionsgate sta al momento sviluppando il progetto, che nella loro mente dovrà avere uno stile lontano da quello classico che l'opera originale può far immaginare. Seguendo questa linea, il protagonista non sarà un uomo ma una donna. St. Vincent aveva già debuttato, lo scorso inverno, al Sundance Film Festival con il corto Birthday Party, co-scritto e diretto insieme a Melanie Lynskey, Joe Swanberg e Sheila Vand, lavorando naturalmente anche sulla colonna sonora. Ora è il momento del primo lungometraggio.

Il copione del 'nuovo' Il ritratto di Dorian Gray sarà scritto da David Birke, già autore del thriller firmato da Paul Verhoeven, Elle, con Isabelle Huppert, e al momento impegnato con Slender Man, un film horror film prodotto dalla compagnia Screen Gems e il crime thriller Alex, tratto dal libro di Pierre Lemaitre. Non è la prima volta che l'opera di Oscar Wilde, l'unico romanzo dello scrittore, poeta e saggista irlandese, si concretizza in un set. La versione più nota, a oggi, rimane quella del 1945 della Metro-Goldwyn-Mayer con Hurd Hatfield, George Sanders e una giovanissima Angela Lansbury, che per il ruolo della cantante Sibyl Vane, la bellissima donna di cui Dorian Gray s'innamora, ricevette una nomination agli Academy Award.