'Star Wars: gli ultimi Jedi', il trailer dell'ottavo capitolo della saga
L’ultima volta che Mark Hamill è apparso sullo schermo stava in piedi, incappucciato, solenne, su una rupe, in attesa di ricevere dalla nuova paladina Rey (l’attrice Daisy Ridley) la sua spada laser, l’arma di luce impugnata dai cavalieri Jedi. "Il primo a non voler sfumare sul più bello Il risveglio della Forza ero proprio io" racconta. Due anni dopo il boom di J. J. Abrams (2 miliardi di dollari d’incasso in tutto il mondo) e lo spin-off Solo: A Star Wars Story, atteso a maggio, con Gli ultimi Jedi saprete se Luke è passato al Lato Oscuro. "Nella galassia lontana lontana lo Jedi simbolo della speranza e della Forza potrebbe deludere tutti, e dar prova che il potere del padre, Darth Vader, scorre in lui. Non voglio guastare la festa ai fan, so che è in corso una guerra alle fake news" dice alludendo all’ossessione di Trump per le bufale. E agli spoiler in rete. "Dico solo: fate largo, questo è il mio momento".
Il backstage di 'Star Wars: gli ultimi Jedi' in anteprima
Hamill, a 66 anni, ha ancora un rapporto conflittuale con la saga di Star Wars?
"Sono così teatrale che quasi quasi le direi di sì. Imbroglio: Luke mi mancava. Lo avevo lasciato in compagnia degli Ewok in Il ritorno dello Jedi del 1983 dove recitavo per metà del tempo con pupazzi meccanici. I miei rapporti da insubordinato sono al massimo contro le regole e tutto quello che uccide la fantasia. Ce l’ho con i miei professori di fisica e matematica, non con i F.U.A.".
Harrison Ford, Mark Hamill e George Lucas, la reunion per la Star Wars Celebration
In mezzo a una folla dicosplayer e di appassionati, i grandi protagonisti della saga di Star Wars si sono riuniti a Orlando in occasione della Star Wars Celebration. Oltre al regista e produttore George Lucas, a Harrison Ford e Mark Hamill, alla serata erano presenti anche altri protagonisti della saga come Hayden Christensen, Billy Dee Williams, il compositore John Williams e la figlia di Carrie Fisher Billie Lourd
"Sì, i F.U.A., 'fan ultra appassionati', amanti di Guerre stellari da generazioni. Ho una miriade di foto con loro: me ventenne, me sessantenne, biondo, bianco… Le convention e i raduni riscaldano il cuore. Mi sono appena imbattuto in una coppia di sposini con in braccio la figlia di nome Leila, stessa acconciatura a ciambella della principessa interpretata da Carrie Fisher".
Parata in onore di Carrie Fisher: tutte le principesse Leila a New Orleans
Grande parata a New Orleans ieri in onore di Carrie Fisher, morta martedì, e del suo più famoso personaggio: la principessa Leila di 'Star Wars'. In migliaia per la strada coi capelli avvolti nelle crocchie laterali, armati di spade laser e coi travestimenti più famosi della saga. L'iniziativa è stata lanciata dall'associazione Intergalactic Krewe of Chewbacchus che considera il personaggio interpretato dall'attrice al pari di un'altezza reale. Durante l'evento si sono esibite anche le Leijorettes, una compagnia dilettantesca di fan che si vestono e imitano la principessa Leila. "Questa è una dimostrazione pubblica del nostro amore per la principessa Leia" ha dichiarato la fondatrice del gruppo Brooke Etridge intervistata da Berks and Beyond "celebrare la Principessa Leia e Carrie Fisher sfilando per le strade ci è sembrata la cosa più giusta". Fisher aveva avuto problemi cardiaci il 23 dicembre a bordo di un volo ed era stata trasferita in ospedale direttamente dall'aereoporto. Appena un giorno dopo la sua morte anche la madre, l'attrice ottantaquattrenne Debbie Reynolds, non ha retto al dispiacere. Per le due icone del cinema è stato annunciato un funerale comune.
"È il destino di un figlio di un ufficiale della Marina. Ho abitato in Virginia, Giappone, California. Da ragazzino amavo gli animali e gli insetti. Sono la vittima ideale di quei video virali dove il cervo adotta l’anatroccolo, per dire 'oh, che tenerezza, lo ritwitto subito'. E ho una passione per l’antropomorfismo di Walt Disney, Bambi, La spada nella roccia, Bianca e Bernie, tutti gli animali vestiti da uomini nei cartoni e nel cinema muto".
"A Natale parlerà! (ride) Vedo Luke come un mix tra il Maestro verdognolo Yoda e Obi-Wan Kenobi. In lui alberga un lato misterioso, è una specie di vicino eccentrico che potrebbe assalirti da un momento all’altro, se vai a calpestargli l’erba. Quando ho letto il copione del film Gli ultimi Jedi ho chiamato il regista, Johnson: 'Cosa hai fatto? Che diavolo succede?!'. Sappiamo che Luke ha scelto come ultimo Jedi Kylo Ren, figlio del generale Ian Solo (Harrison Ford) e della principessa Leila (Fisher), ma il training è finito male. Kylo ha distrutto il Tempio e causato l’esilio di Skywalker. Oggi, Luke non è più la personificazione della speranza. Conosce una sola verità: il tempo della fine dei Jedi è giunto. Gli farebbe bene un po’ di yoga, no? Io lo pratico".
"Ne ho proposte un centinaio. Tutte terribili".
John Boyega conferma: cameo di Harry e William in 'Star Wars: l'ultimo Jedi'
I principi Harry e William nell'aprile del 2016 hanno visitato gli storici studi Pinewood fuori Londra durante le riprese di Star Wars: L'ultimo Jedi. Ma non è stata solo una visita sul set. Oltre al combattimento con le spade laser, l'abbraccio con Chewbecca e una foto ricordo con il nuovo droide Bb-8, i principi hanno anche fatto da comparse. A confermarlo è John Boyega, che interpreta Finn nella nuova trilogia, aggiungendo che anche Tom Hardy ha partecipato al film. "Ne ho abbastanza di questi segreti - ha detto l'attore a Bbc Radio4 - Sono stati sul set e io sono stanco di nasconderlo". William e Harry hanno visitato i Pinewood studios a metà aprile dello scorso anno e già in quel periodo sono apparse online indiscrezioni secondo cui i principi "stavano girando una scena come Stormtroopers". Anche l'ex Take That, Gary Barlow, ha confermato di aver ottenuto un cameo nell'ottavo capitolo della saga che uscirà a dicembre. Già nei film precedenti sono apparsi cameo di personaggi più o meno noti, coperti da un'armatura o deformati dal trucco, rivelati subito dopo l'uscita nelle sale
"Star Wars ha creato un linguaggio d’avanguardia, una rete. Chi scimmiotta la parola 'diversità' guardi quante razze, pianeti, creature diverse convivevano insieme già negli anni Settanta, in nome della Lucasfilm. A me interessa l’elemento morale della favola, il Lato Oscuro che può diventare Forza, e la Forza che si fa Lato Oscuro. La convivenza tra bene e male non ha mai avuto un’inclinazione così complessa nei film di fantascienza, e i giovani conoscono poco l’ambiguità morale, non hanno il problema del potere. Noi adulti ce l’abbiamo".
Luke che posizione avrebbe nell’industria di oggi?
"Ai cavalieri Jedi la disparità nella Hollywood di oggi starebbe un po’ stretta. Fateci caso: le attrici al fianco di un attore hanno sempre la stessa età: 26 anni. L’attore oscilla tra i 40 e i 60. E le comparse, in America, certe star non le chiamano nemmeno 'extra' ma 'aria condizionata'. In una scena di Star Wars che ho girato al casinò di Montecarlo c’erano 150 comparse; senza loro non sarei il Luke che sono. L’opulenza, se dignitosa, diventa arte".
"Ero terrorizzato. Perché vedere me, Ford e Fisher ruzzolare a settant’anni per i corridoi della Morte Nera? Le reunion sono sempre una delusione. E comunque resto il meno sportivo dei tre. Ford è un grande appassionato di aviazione ed esperto pilota, anche se qualche volta sbaglia pista di atterraggio. Carrie, invece, è irrimpiazzabile: parlo come se non ci avesse lasciati. Era pronta a girare Episodio IX. A convincermi a tornare per davvero è stata mia moglie: 'Esci di casa, metti un po’ di soldi sul conto!'. Aveva ragione. Negli ultimi trent’anni, con i miei show a Broadway, la voce del Joker prestata ai Batman animati e un cameo nei Simpson, dove pensavo di andare?".