'Assassinio sull'Orient Express', Branagh rilegge il mito in chiave pop
E, come nella versione del 1974 di Sidney Lumet, il nuovo Assassinio sull’Orient Express ospita a bordo del treno partito da Istanbul e diretto a Calais un grande cast: Johnny Depp è lo sgradevole commerciante d’arte, Judi Dench la russa principessa Dragomiroff, Michelle Pfeiffer la ciarliera vedova americana (nel ruolo che fu di Lauren Bacall), Penélope Cruz la missionaria spagnola (al posto della svedese Ingrid Bergman). Si aggiungono Willem Dafoe un misterioso professore austriaco, Daisy Ridley (la Jedi di Star Wars) in quelli di una istitutrice, il comico Josh Gad e il veterano Derek Jacobi in quelli del segretario e maggiordomo di Depp, il ballerino russo Sergei Polunin e l'inglese Lucy Bointon in quelli di una coppia di conti: tredici sconosciuti in un elegante treno in viaggio attraverso l'Europa.
Branagh come Finney, è lui Hercule Poirot nel nuovo 'Assassinio sull'Orient Express'
Il regista e attore irlandese presenta la sua personale rilettura del romanzo di Agatha Cristie 'Assassinio sull'Orient Express'. Branagh nei panni che furono di Albert Finney nel film del 1974 è l'investigatore Hercule Poirot, che deve indagare sull'omicidio avvenuto sul celebre treno. I tredici estranei bloccati sull'Orient Express, dove ciascuno di loro è un sospettato. Poirot dovrà combattere contro il tempo per risolvere l'enigma prima che l'assassino colpisca ancora. Cast stellare con Penelope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Daisy Ridley e Josh Gad.
Tra loro c'è il gendarme belga in pensione Hercule Poirot con la r rotante e i grigi baffoni, già resi iconici da Peter Ustinov e Albert Finney: "È un solitario, si gode la vita, ha trovato una qualche accomodazione con il fatto che conosce profondamente se stesso. È consapevole di avere questo brillante talento per il crimine, una personalità che è insopportabile, ma che si risolve con un dono per le investigazioni - dice Branagh - Poirot soffre chiaramente di disordine ossessivo compulsivo, ha bisogno ad esempio di due uova ogni mattino bollite esattamente allo stesso modo nella stessa temperatura, della stessa grandezza e chiede a tutta la sua vita la precisione maniacale di ogni dettaglio. Cosa che gli altri giudicano piuttosto eccentrica, ma lui è quel che è. Ma è anche uomo leale, compassionevole, gentile. E penso che sia anche qualcuno a cui manca una storia d'amore, che si gode la vita ma che sente la mancanza di una storia d'amore".
Kenneth Branagh è Hercule Poirot: "Un ossessivo compulsivo dalla mente brillante"
E ovunque c'è Poirot c'è un mistero da risolvere, qui l'assassinio si svolge su un treno deragliato in alta montagna. I dodici sospettati sono coloro che appartenevano allo stesso vagone letto di lusso, il detective ha poco tempo per risolvere il caso prima che l'omicida possa colpire di nuovo e prima che il treno possa ripartire. La soluzione del giallo diventa un dilemma morale per l'investigatore: "C’è stato un atto di violenza terribile che può far ritenere ammissibile l’occhio per occhio. Ma Poirot è un uomo di giustizia, non può accettare l’ambiguità morale ed entra in una crisi profonda". Negli studi di Longcross, Surrey, è stata ricostruita una locomotiva da 220 quintali e quattro vagoni. Branagh ha filmato il treno con quattro fotocamere Panavision da 65mm: immagini a larga scala spettacolari e claustrofobiche: "In quei vagoni bloccati tra la neve delle Alpi crescono le tensioni, cedono i nervi, anche per gli attori a un certo punto è stata dura".
Ma sono stati ripagati con i risultati al botteghino: il film ha incassato fin'ora nel mondo quasi 200 milioni di dollari (ne è costato circa 50) tanto da far decidere alla Fox di adattare un altro classico della Christie: Assassinio sul Nilo. Dietro la macchina da presa e nel ruolo che fu di Peter Ustinov ci dovrebbe essere sempre il regista shakespeariano. Il giallo racconta la vacanza in Egitto di Poirot funestata da un omicidio compiuto nel bel mezzo di una luna di miele sul Nilo. Il romanzo è stato adattato una prima volta nel 1978 da John Guillerman (L'inferno di cristallo), oltre a Peter Ustinov il cast era composto da Bette Davis, Mia Farrow, Maggie Smith, Angela Lansbury, George Kennedy, Jane Birkin, Jack Warden, e David Niven.