Michelle Williams: "A Ridley Scott farei il caffé e laverei la biancheria. È il mio eroe"
Michelle Williams, nata nello stato del Montana il 9 settembre 1980, divenuta famosa nel 1998 grazie alla serie tv Dawson's Creek, è stata quattro volte candidata all'Oscar (a partire dal film che la fece innamorare di Ledger, Brokeback Mountain, 2005) e ha vinto un Golden Globe per Marilyn (2011). Oltre a Tutti i soldi del mondo, è nelle sale anche come co-protagonista del musical The Greatest Showman al fianco di Hugh Jackman nel ruolo di P. T. Barnum (lei interpreta la moglie Alice). Nel 2018 sarà Janis Joplin in un film biografico ed è nel cast del prossimo film americano di Luca Guadagnino, Rio, ambientato in Brasile con Jake Gyllenhaal e Benedict Cumberbatch.
'The Greatest Showman', a Natale Hugh Jackman come Gene Kelly
Recitare in The Greatest Showman è stata un'esperienza completamente diversa - ammette lei - che l'ha riempita di gioia: "Ricordo che mentre facevamo quel film ogni tanto mi fermavo e dicevo: 'Ma lo chiamano lavoro, questo?'. Perché era piacevole e facile, molto diverso dal tipo di lavoro che faccio di solito. Con Hugh (Jackman, ndr) parlavamo di figli e poi andavamo a ballare e cadevamo una nelle braccia dell'altro! È stato davvero un bello stacco, in molti sensi, anche perché venivo da un set teatrale che era stato difficile. Non solo, giravamo a Brookyn, cinque o dieci minuti da dove viviamo, è stato un bel 'reset button', come lavorare a casa. Ma mi piace la varietà e mi piace interpretare ruoli diversi. Penso che più di ogni altra cosa avrei voluto essere un'attrice caratterista. E poter entrare e uscire da diversi generi cinematografici mi eccita".
Ridley Scott sul set a Roma per 'Tutti i soldi del mondo'
Ridley Scott ha girato a Roma Tutti i soldi del mondo, il film che racconta la storia del rapimento di John Paul Getty III avvenuto in Italia nel 1973 per mano della 'ndrangheta. Il regista, che era già avanti nella lavorazione, è dovuto tornare dietro la macchina da presa per rifare tutte le scene con Christopher Plummer nel ruolo del patriarca della famiglia Getty al posto di Kevin Spacey, sostituito dopo lo scandalo sulle molestie. Un lavoro frenetico andato avanti fino a fine novembre per rispettare l'uscita in sala, fissata per il 22 dicembre, in tempo per poter partecipare agli Oscar (in Italia il 4 gennaio)
Viaggiare e conoscere altre parti del mondo rimane una sua grande passione. Williams ha trascorso varie settimane a Roma, con la figlia, la tata e amiche varie, sia della figlia e della tata, per le riprese di Tutti i soldi del mondo. "Roma è stata una grande scoperta, è ora una delle mie città preferite", dice. "Al contrario di New York, dove vivo da tanto tempo, dove tutto è lineare e grigio e freddo, a Roma spalanchi gli occhi e ti riempi di bellezza e tutto sembra libero e fantastico. Sì, a Roma ho respirato un senso di libertà che non ho sentito in altre parti del mondo, nemmeno a New York. Mi è piaciuto molto lavorare lì. Sono ingrassata un pochino per colpa della pasta, ma un paio di chili in più mi hanno fatto molto bene!". Non solo, in Italia è stata contagiata dalla 'sanà abitudine dello spritz: "Ho scoperto una cosa che non conoscevo e non c'è niente di meglio di uno spritz alla fine di una giornata di lavoro, soprattutto dopo un'intera giornata a interpretare una madre così piena di dolore e paura come Gail", racconta.
Plummer al posto di Spacey, il nuovo trailer del film di Ridley Scott
Le difficoltà di un personaggio come Gail, madre celebre di figli nato tra la celebrità, sono cose ha conosciuto in prima persona: "È una madre forte ed è grazie a lei se il figlio, Paul Getty III, è stato liberato dai suoi rapitori a Roma. Una donna capace di opporsi all'arcigno e bisbetico suocero, di cui tutti erano terrorizzati. Gail non si lascia intimidire dalla ricchezza della famiglia acquisita: l'amore per il figlio conta molto di più. Come madre il mio senso di protezione nei confronti di mia figlia è altrettanto forte e naturale", racconta. "L'istinto di protezione è feroce e normale allo stesso tempo. Se mi chiede dei paparazzi che mi inseguono, certo, posso dire che ti senti come un animale in gabbia e quella è la cosa più brutta che provo e che mi rimprovero quando penso a mia figlia. Quindi faccio sempre di tutto per farla sentire sicura e 'normalè e permetterle di vivere l'infanizia, e ora adolescenza, il più a lungo possibile".
È anche grazie all'amore per la figlia che la Williams ha rotto il silenzio sullo scandalo Spacey: "Sono fiera del film e di aver lavorato col grande Ridley Scott", dice. "Quando mi è stato chiesto di rigirare in fretta numerose scene già fatte, mi sono sentita subito meglio. Era la cosa giusta da fare. Non che questo lenirà le pene di chi ha sofferto personalmente per colpa di Kevin (Spacey, ndr), ma sentivo che era il nostro piccolo contributo per raddrizzare un torto e, al tempo stesso, serviva a inviare un 'avvertimentò ai predatori di tutto il mondo: 'Non potrete più farla franca'". Non esita a rimanere sul discorso: "È interessante come il cambiamento sembra venire solo da sofferenze estreme", spiega. "Gli ultimi mesi per me e per tante donne che conosco sono stati incredibilmente traumatici, perché tutte abbiamo le nostre storie da raccontare. Ma una volta asciugate le lacrime quello che rimane è la sensazione che siamo sull'orlo di un movimento molto potente, al punto che davvero credo lascerò a mia figlia un mondo più sicuro. Io combatterò per quello e per tutti, perché è arrivato il momento. Sono più ottimista che mai".
Williams è tornata a Roma, lo scorso novembre, per rigirare le scene con Christopher Plummer. "È stato difficile perché c'erano di mezzo i festeggiamenti per il giorno del Ringraziamento e non volevo lasciare mia figlia da sola. Però abbiamo una grande famiglia e amici, tutti se la contendevano e alla fine è andata bene. È stata lei a dirmi di andare: 'Mamma, non lasciare che vinca il cattivo'. E ha solo 12 anni. Figuriamoci quando sarà più grande".