Guillermo Del Toro è il miglior regista anche ai Critics’ Choice Awards. La cerimonia che si è svolta ieri sera, giovedì 11 gennaio, nell’hangar dell’aeroporto di Santa Monica ha confermato, infatti, la scelta fatta agli ultimi Golden Globe, in più, però, la Broadcast Film Critics Association (BFCA), formata da circa 250 critici americani, ha eletto il suo La forma dell’acqua anche come miglior film. Sul piano delle serie tv, come per i premi assegnati domenica a Hollywood, trionfano Big Little Lies e The Handmaid’s Tale: a vincere sono ancora storie di donne.
La forma dell’acqua, che si presentava ai Critics’ Choice Awards con il maggior numero di candidature, ben quattordici nomination, si è portato a casa quattro riconoscimenti. Oltre ad essere stato scelto come miglior film ed essere stato premiato per la regia, infatti, il film di Del Toro vince anche per la migliore colonna sonora, firmata da Alexandre Desplat, e per la scenografia realizzata da Paul Denham Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin. Ad ottenere lo stesso numero di premi solo Big Little Lies. La serie tv che vede per protagoniste Nicole Kidman, Reese Witherspoon e Shailene Woodley, tre donne, amiche che portano avanti le loro battaglie quotidiane tra violenze e liti domestiche, vince come miglior miniserie e poi premi per i loro ruoli nello show sono andati a Nicole Kidman, Laura Dern e Alexander Skarsgård.
L’interpretazione di Frances McDormand in Tre Manifesti a Ebbing, Missouri è stata riconosciuta come la migliore anche ai Critics’ Choice Awards, mentre tra gli uomini il premio è andato a Gary Oldman per il suo Winston Churchill ne L’ora più buia. Coco è, come ai Golden Globe, il migliore film d’animazione e sua è pure la canzone più bella, Remember Me. All’italiano Chiamami col tuo nome, candidato in sette categorie, va il premio per la sceneggiatura non originale, scritta da James Ivory.
Durante la cerimonia, presentata dall’attrice Olivia Munn, non sono mancati riferimenti e allusioni, spesso in chiave ironica, allo scandalo delle molestie sessuali che ha investito l’industria cinematografica. Munn ha voluto brindare a “tutti gli uomini per bene di Hollywood” e anche a “quel famoso attore che non mi ha trattato male solo perché non sono andata a bere un drink con lui”. Le donne protagoniste ai Critics’ Choice Awards, oltre a quelle di Big Little Lies, sono state quelle di The Handmaid's Tale che ha vinto come miglior serie tv drammatica. Racconta, basandosi sulla storia del romanzo omonimo scritto da Margaret Atwood, l’incubo in cui sono costrette a vivere le donne di una società futura, misogina e violenta. E poi Wonder Woman che ha vinto come miglior film d’azione. Alla sua attrice, Gal Gadot è andato poi, per il secondo anno consecutivo, un altro riconoscimento: il #SeeHer Award per il modo in cui ha dato rappresentanza alle donne sullo schermo. Il suo ingresso sul palco è stato accompagnato da una standing ovation. Nel silenzio viene invece accolta la notizia della vittoria di James Franco come miglior attore in una commedia, per il suo ruolo da protagonista in The Disaster Artist. La star, accusata di molestie sessuali da cinque colleghe, ha scelto di non essere presente alla cerimonia.
Altri premi sono andati a The Big Sick – Il matrimonio si può evitare...l’amore no che ha vinto come miglior commedia, a Margot Robbie e Allison Janney per essere state, rispettivamente, la miglior attrice in una commedia e la migliore attrice non protagonista in I, Tonya. A Blade Runner 2049 è andato il premio alla miglior fotografia e a The War – Il pianeta delle scimmie quello per gli effetti speciali. La miglior serie commedia è The Marvelous Mrs. Maisel e quella animata Rick e Morty.
La forma dell’acqua, che si presentava ai Critics’ Choice Awards con il maggior numero di candidature, ben quattordici nomination, si è portato a casa quattro riconoscimenti. Oltre ad essere stato scelto come miglior film ed essere stato premiato per la regia, infatti, il film di Del Toro vince anche per la migliore colonna sonora, firmata da Alexandre Desplat, e per la scenografia realizzata da Paul Denham Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin. Ad ottenere lo stesso numero di premi solo Big Little Lies. La serie tv che vede per protagoniste Nicole Kidman, Reese Witherspoon e Shailene Woodley, tre donne, amiche che portano avanti le loro battaglie quotidiane tra violenze e liti domestiche, vince come miglior miniserie e poi premi per i loro ruoli nello show sono andati a Nicole Kidman, Laura Dern e Alexander Skarsgård.
L’interpretazione di Frances McDormand in Tre Manifesti a Ebbing, Missouri è stata riconosciuta come la migliore anche ai Critics’ Choice Awards, mentre tra gli uomini il premio è andato a Gary Oldman per il suo Winston Churchill ne L’ora più buia. Coco è, come ai Golden Globe, il migliore film d’animazione e sua è pure la canzone più bella, Remember Me. All’italiano Chiamami col tuo nome, candidato in sette categorie, va il premio per la sceneggiatura non originale, scritta da James Ivory.
Durante la cerimonia, presentata dall’attrice Olivia Munn, non sono mancati riferimenti e allusioni, spesso in chiave ironica, allo scandalo delle molestie sessuali che ha investito l’industria cinematografica. Munn ha voluto brindare a “tutti gli uomini per bene di Hollywood” e anche a “quel famoso attore che non mi ha trattato male solo perché non sono andata a bere un drink con lui”. Le donne protagoniste ai Critics’ Choice Awards, oltre a quelle di Big Little Lies, sono state quelle di The Handmaid's Tale che ha vinto come miglior serie tv drammatica. Racconta, basandosi sulla storia del romanzo omonimo scritto da Margaret Atwood, l’incubo in cui sono costrette a vivere le donne di una società futura, misogina e violenta. E poi Wonder Woman che ha vinto come miglior film d’azione. Alla sua attrice, Gal Gadot è andato poi, per il secondo anno consecutivo, un altro riconoscimento: il #SeeHer Award per il modo in cui ha dato rappresentanza alle donne sullo schermo. Il suo ingresso sul palco è stato accompagnato da una standing ovation. Nel silenzio viene invece accolta la notizia della vittoria di James Franco come miglior attore in una commedia, per il suo ruolo da protagonista in The Disaster Artist. La star, accusata di molestie sessuali da cinque colleghe, ha scelto di non essere presente alla cerimonia.
Altri premi sono andati a The Big Sick – Il matrimonio si può evitare...l’amore no che ha vinto come miglior commedia, a Margot Robbie e Allison Janney per essere state, rispettivamente, la miglior attrice in una commedia e la migliore attrice non protagonista in I, Tonya. A Blade Runner 2049 è andato il premio alla miglior fotografia e a The War – Il pianeta delle scimmie quello per gli effetti speciali. La miglior serie commedia è The Marvelous Mrs. Maisel e quella animata Rick e Morty.