Per il nono lungometraggio di Tarantino, ancora senza un titolo ufficiale, DiCaprio reciterà uno dei ruoli principali. I dettagli della trama sono ancora sconosciuti, quello che si sa è che la storia sarà ambientata nella Los Angeles del 1969. Tarantino, infatti ci racconterà di Charles Manson e della sua setta satanica ma, dice il regista, non si tratterà di un biopic, piuttosto della narrazione in chiave Pulp Fiction di alcuni degli omicidi più efferati che hanno sconvolto l’America.
Charles Manson, fotostoria di un criminale
Charles Manson è morto in un ospedale della California a 83 anni. Era in carcere dal 1969 dove stava scontando l'ergastolo per il massacro di Bel Air: il 9 agosto di quell'anno, con alcuni complici, sconvolse Hollywood uccidendo Sharon Tate - 26 anni, moglie di Roman Polanski, incinta di otto mesi - e altre sei persone. La carneficina avvenne nella villa affittata da Polanski, al 10050 Cielo Drive di Bel Air. La notte in cui si consumarono gli omicidi, il regista si trovava a Londra dove aveva appena finito di girare Rosemary's Baby. Manson non commise personalmente gli omicidi ma ne fu l'ideatore e il mandante in qualità di capo della "Manson Family", una sorta di setta che riuniva circa una cinquantina di persone e che viveva di furti e altre attività criminali. A commettere la strage furono quattro suoi seguaci - Charles "Tex" Watson, Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Linda Kasabian - mentre Manson rimase nel ranch occupato dalla "family". Sui muri della villa gli assassini lasciarono scritte fatte con il sangue delle vittime. L'attività criminale della "Manson Family" non si fermò alla strage di Bel Air ma continuò per diversi mesi, fino a quando l'avvocato Vincent Bugliosi - grazie anche alla testimonianza di una seguace pentita - riuscì a incastrare Manson e a portarlo a processo. Il "guru" venne condannato a morte insieme ai responsabili del massacro il 29 marzo 1971, ma la pena fu commutata in ergastolo dopo che nel 1972 lo stato della California abolì la pena di morte
Charles Manson, morto a novembre dello scorso anno, dal 1969 era in carcere condannato all’ergastolo per essere stato giudicato il mandante della strage al 10050 Cielo Drive e colpevole di altri crimini. La notte del 9 agosto, in una villa di Bel Air, morirono sette persone per mano di quattro seguaci di Manson, tra cui Sharon Tate, moglie di Roman Polanski, all’epoca incinta di otto mesi. Il regista polacco non si trovava lì perché impegnato a Londra con le riprese del suo Rosemary’s Baby.
Per completare il cast del film, Tarantino avrebbe pensato anche a Tom Cruise, Brad Pitt e avrebbe scritto un ruolo pure per Al Pacino. A Margot Robbie, invece, il regista vorrebbe affidare la parte di Sharon Tate. L’uscita del film è prevista per il 9 agosto 2019, a cinquant’anni di distanza dal massacro di Bel Air.
Questo sarà il primo lungometraggio di Tarantino non prodotto dalla compagnia di Harvey Weinstein, dopo le accuse di molestia sessuale rivolte al suo fondatore. La Sony si è aggiudicata i diritti vincendo sulla Warner Bros. e la Paramount. “Vorrei essermi preso delle responsabilità per quello che mi avevano riferito. Non avrei dovuto più lavorare con lui” aveva detto Tarantino di Weinstein, confessando di essere a conoscenza delle condotte del suo produttore.