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Berlinale 2018, l'italiano 'La terra dell'abbastanza' nella sezione Panorama

Il film dei fratelli Damiano e Fabio D'Innocenzo racconta la storia di due bravi ragazzi che per un incidente finiscono coinvolti in un giro molto più grande di loro

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Dopo Figlia Mia di Laura Bispuri, annunciato in concorso a Berlino 68, un altro film italiano è stato annunciato oggi nel programma della sezione Panorama del festival internazionale del cinema in programma dal 15 al 25 febbraio. È La terra dell'abbastanza, lungometraggio d'esordio di due ventottenni registi romani, i fratelli Damiano e Fabio D'Innocenzo. E nella sezione si vedrà anche la coproduzione tra Italia-Francia-Olanda-Messico Land del regista iraniano Babak Jalali, incentrato sulle vicende dei Denetclaw, una famiglia di nativi americani del Nuovo Messico. Land racconta un’America attuale ma nascosta, della quale poco si conosce perché raramente viene raccontata.

La terra dell'abbastanza ha per protagonisti Mirko e Manolo, due giovani amici della periferia di Roma. Bravi ragazzi, fino al momento in cui, guidando a tarda notte, investono un uomo e decidono di scappare. La tragedia si trasforma in un apparente colpo di fortuna: l’uomo che hanno ucciso è un pentito di un clan criminale di zona e facendolo fuori i due ragazzi si sono guadagnati un ruolo, rispetto e il denaro che non hanno mai avuto, un biglietto d’entrata per l'inferno che scambiano per un lasciapassare verso il paradiso. Mirko e Manolo sono interpretati da Andrea Carpenzano (Tutto quello che vuoi, Il permesso) e Matteo Olivetti, nel cast anche Luca Zingaretti e Max Tortora.
"Con questo film volevamo raccontare com'è maledettamente facile assuefarsi al male - dichiarano gli autori - In un mondo in cui la sofferenza è sinonimo di debolezza, i nostri protagonisti si spingeranno oltre il limite della sopportazione: vedere fin dove si può fingere di non sentire nulla. Siamo particolarmente onorati che il nostro film  sia stato scelto dal Festival di Berlino perchè molta della nostra educazione al buon cinema proviene da qui. Dividiamo questo momento con tutti coloro che hanno creduto in noi e soprattutto con chi insieme a noi ha lavorato duramente a questo progetto fino ad arrivare qui".