"C'è stata subito un'accoglienza calorosa – racconta l'attrice ventiduenne nella hall dell'albergo che fa da quartier generale alla truppa di giovani talenti - tutto perfetto, misurato: sono tedeschi in senso buono. Con gli altri ragazzi si è creata una bella connessione. Sono emozionata, eccitata. Non riesco a smettere di sorridere”. Racconta: “Non ero mai venuta prima al Festival di Berlino, sono felice di potermelo vivere anche se in piccola parte tramite questo programma, spero di vedere almeno un film. Io sono amante della città di Berlino. È interessante vedere la scena underground rispetto al festival che è formale, austero ma anche autentico, come la città che lo ospita". Matilde è attrice ma anche cantante (fu candidata ai David di Donatello con Seventeen) e quest'anno come sempre la Berlinale ha una costola musicale corposa. E un ospite speciale: Ed Sheeran, protagonista del documentario Songwriter: "Lo reputo un grande artista, con una grande sensibilità anche commerciale. È riuscito a unire un certo tipo di folk, a un pop più appetibile per il grande pubblico; un segno di intelligenza sua e del suo entourage". Musica anche fuori dalla rassegna perché “Berlino è una capitale della musica, specie quella elettronica di cui sono grande fan. Quando ho avuto l'opportunità sono venuta qui e sono andata a ballare in posti assurdi, perché Berlino è davvero molto underground. Una grande fabbrica di musica elettronica". Non si è mai esibita, al tempo in cui percorreva l'Europa in pulmino con la sua band, nella capitale ma in altri posti della Germania. "Noi suonavamo nei centri sociali, per noi era difficile arrivare su palchi più importanti o ufficiali ma abbiamo sempre incontrato un pubblico attento, partecipe vivace. Qui c'è una cultura musicale radicata".
Matilda De Angelis stella a Berlino: "Berlino underground e Ed Sheeran"
Tra i tanti registi e attori che sfileranno in questi giorni Matilda De Angelis vorrebbe incontrare "Joaquin Phoenix anche se è difficile. Sarà molto impegnato e anch'io alla fine sono molto impegnata. Ma quello sarebbe il sogno”, sorride. Al mercato, altra colonna portante della Berlinale, intanto si parla e si vede Youtopia, di Berardo Carboni, in sala a fine maggio in cui interpreta una ragazza che mette all'asta su internet la propria verginità: "Sono molto emozionata, è stato il mio secondo film da protagonista. Ho lavorato moltissimo durante la preparazione e anche sul set. Il personaggio ha chiesto uno sforzo e una consapevolezza maggiore rispetto a un film come Veloce come il vento, una storia molto più leggera. Youtopia è un film che amo e che non vedo l'ora di mostrare al pubblico e ai critici per capire cosa ne pensano". Non ha sentito l'ex fratellone cinematografico (ex shooting star anche lui) prima della partenza "Ma so che Stefano mi segue perché vedo i suoi commenti sui miei post. Ho sentito Maya Sansa, la mia mamma televisiva che è stata la prima shooting star italiana e con cui ho lavorato per tre anni. Con lei ci sentiamo quotidianamente ed era molto felice ed emozionata per me".
Matilda De Angelis, a Berlino è 'Shooting Star'
Matilda De Angelis è stata selezionata per rappresentare l'Italia nel prestigioso programma dedicato ai giovani talenti europei, intitolato 'Shooting Star'. Da oltre venti anni l'EFP (European Film Promotion) presenta, durante il Festival di Berlino, una manciata di giovani talenti, attori e attrici europei che in pochi anni saranno famosi, sicuramente nel paese d'origine, spesso anche all'estero. Come è stato per Daniel Craig, Carey Mulligan, Alicia Vikander, Melanie Laurent, Rachel Weisz, Daniel Brühl, Ruth Negga anche l'Italia ha lanciato talenti straordinari, come Alba Rohrwacher ed Elio Germano. Il primo interprete maschile è stato Stefano Accorsi che ha accompagnato l'esordio della 'Shooting Star' italiana del 2018, Matilda De Angelis, nel film 'Veloce come il vento' di Matteo Rovere, che le è valso il Nastro D'Argento. Conquistare un stella ed andare a Berlino non è poi così facile, ci riescono solo dieci giovani su trentasette partecipanti, quanti sono i paesi dell'European Film Promotion. A giudicarli una commissione composta da registi, attori, casting e critici. Matilda De Angelis, 22 anni, ha partecipato come co-protagonista alla serie TV 'Parenthood - Tutto può succedere' (recitando accanto alla prima shooting star italiana, Maya Sansa), mentre all'ultima Mostra di Venezia affiancava Micaela Ramazzotti nella delegazione del film 'Una famiglia' di Sebastiano Riso, è ancora nelle sale con 'Il premio', la terza regia di Alessandro Gassmann, dove interpreta una musicista italo-islandese. L'attrice rappresentata dall'agenzia Volver di Gianni Chiffi e Consuelo De Andreis, è anche una straordinaria cantante. Infatti la giuria che l'ha eletta 'Shooting Star' ha così commentato: "C'è qualcosa che lei non sappia fare? Attrice, cantante, musicista, Matilda De Angelis ha lasciato i membri della giuria sbalorditi con l'interpretazione in 'Veloce come il vento'". Suoi compagni d'avventura saranno tra gli altri Matteo Simoni, (Belgio), Franz Rogowski (Germania), Irakli Kvirikadze (Georgia), Eili Harboe (Norvegia), Jonas Arent Smulders (Olanda), Michaela Coel (Regno Unito).
La Berlinale quest'anno è attraversata da iniziative al femminile, da Mee Too a convegni e dibattiti anche all'interno dell'industria cinematografica. "Un fermento che si sentiva nell'Italia e anche qui. È un argomento delicato ma che è importante si affronti ed è giusto che lo facciamo noi attori che abbiamo maggiore visibilità", racconta Matilda, che si è schierata al fianco di Asia Argento pubblicamente e in più occasioni. In questa edizione della rassegna tedesca c'è anche una nuova iniziativa: l'attrice Anna Brüggemann ha lanciato #nobodysdoll, la petizione "bambola di nessuno": perché le donne siano libere di indossare ciò che vogliono in passerella senza l'assillo di tacchi e spacchi. In realtà quello sul red carpet è un vero lavoro che coinvolge fotografi, stilisti. Dice Matilda: "Senza sminuire un discorso che è certamente mosso da ideali importanti, non penso che quando si parla di pari opportunità o femminismo si parli esattamente di questo. Secondo me la libertà di una donna è di mettersi i tacchi alti se vuole e sentirsi bella per se stessa e non necessariamente per gli altri. Tutto sta nella libertà di espressione. Io quando faccio il red carpet sono contenta di indossare tacchi e alti e vestirmi in modo diverso da tutti i giorni. Sono contenta di sentirmi bellissima per una sera, sono contenta di sentirmi sexy per una sera e non penso che ci sia niente di male in tutto questo. È un gioco e va preso come tale".