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Berlino, Matilda De Angelis la stella: "Femminismo? Tacchi alti e libertà"

L'attrice di 'Veloce come il vento' e 'Il premio', protagonista della Berlinale. Sul movimento #nobodysdoll: "Tutto sta nella libertà di espressione"

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BERLINO - La Berlinale accende i riflettori su Matilda De Angelis, la shooting star scelta con altri nove colleghi europei per rappresentare il cinema del futuro alla rassegna tedesca. Giorni di passerelle, amicizie ma anche tanti incontri con produttori internazionali e i casting director. Qui sono passati in tanti, da Maya Sansa ad Alessandro Borghi, ma anche Elio Germano, Alba Rohrwacher, Stefano Accorsi, prima di Matilda. Che in una manciata di anni ha costruito una bella carriera che spazia dalla tv al cinema. Tutto può succedere, Veloce come il vento, Una famiglia, Il premio.
Matilda De Angelis (quarta da sinistra) tra le altre "shooting stars" a Berlino 

"C'è stata subito un'accoglienza calorosa – racconta l'attrice ventiduenne nella hall dell'albergo che fa da quartier generale alla truppa di giovani talenti - tutto perfetto, misurato: sono tedeschi in senso buono. Con gli altri ragazzi si è creata una bella connessione. Sono emozionata, eccitata. Non riesco a smettere di sorridere”. Racconta: “Non ero mai venuta prima al Festival di Berlino, sono felice di potermelo vivere anche se in piccola parte tramite questo programma, spero di vedere almeno un film. Io sono amante della città di Berlino. È interessante vedere la scena underground rispetto al festival che è formale, austero ma anche autentico, come la città che lo ospita". Matilde è attrice ma anche cantante (fu candidata ai David di Donatello con Seventeen) e quest'anno come sempre la Berlinale ha una costola musicale corposa. E un ospite speciale: Ed Sheeran, protagonista del documentario Songwriter: "Lo reputo un grande artista, con una grande sensibilità anche commerciale. È riuscito a unire un certo tipo di folk, a un pop più appetibile per il grande pubblico; un segno di intelligenza sua e del suo entourage". Musica anche fuori dalla rassegna perché “Berlino è una capitale della musica, specie quella elettronica di cui sono grande fan. Quando ho avuto l'opportunità sono venuta qui e sono andata a ballare in posti assurdi, perché Berlino è davvero molto underground. Una grande fabbrica di musica elettronica". Non si è mai esibita, al tempo in cui percorreva l'Europa in pulmino con la sua band, nella capitale ma in altri posti della Germania. "Noi suonavamo nei centri sociali, per noi era difficile arrivare su palchi più importanti o ufficiali ma abbiamo sempre incontrato un pubblico attento, partecipe vivace. Qui c'è una cultura musicale radicata".

Matilda De Angelis stella a Berlino: "Berlino underground e Ed Sheeran"


Tra i tanti registi e attori che sfileranno in questi giorni Matilda De Angelis vorrebbe incontrare "Joaquin Phoenix anche se è difficile. Sarà molto impegnato e anch'io alla fine sono molto impegnata. Ma quello sarebbe il sogno”, sorride.  Al mercato, altra colonna portante della Berlinale, intanto si parla e si vede Youtopia, di Berardo Carboni, in sala a fine maggio in cui interpreta una ragazza che mette all'asta su internet la propria verginità: "Sono molto emozionata, è stato il mio secondo film da protagonista. Ho lavorato moltissimo durante la preparazione e anche sul set. Il personaggio ha chiesto uno sforzo e una consapevolezza maggiore rispetto a un film come Veloce come il vento, una storia molto più leggera. Youtopia è un film che amo e che non vedo l'ora di mostrare al pubblico e ai critici per capire cosa ne pensano". Non ha sentito l'ex fratellone cinematografico (ex shooting star anche lui) prima della partenza "Ma so che Stefano mi segue perché vedo i suoi commenti sui miei post. Ho sentito Maya Sansa, la mia mamma televisiva che è stata la prima shooting star italiana e con cui ho lavorato per tre anni. Con lei ci sentiamo quotidianamente ed era molto felice ed emozionata per me".


La Berlinale quest'anno è attraversata da iniziative al femminile, da Mee Too a convegni e dibattiti anche all'interno dell'industria cinematografica. "Un fermento che si sentiva nell'Italia e anche qui. È un argomento delicato ma che è importante si affronti ed è giusto che lo facciamo noi attori che abbiamo maggiore visibilità", racconta Matilda, che si è schierata al fianco di Asia Argento pubblicamente e in più occasioni. In questa edizione della rassegna tedesca c'è anche una nuova iniziativa: l'attrice Anna Brüggemann ha lanciato #nobodysdoll, la petizione "bambola di nessuno": perché le donne siano libere di indossare ciò che vogliono in passerella senza l'assillo di tacchi e spacchi. In realtà quello sul red carpet è un vero lavoro che coinvolge fotografi, stilisti. Dice Matilda: "Senza sminuire un discorso che è certamente mosso da ideali importanti, non penso che quando si parla di pari opportunità o femminismo si parli esattamente di questo. Secondo me la libertà di una donna è di mettersi i tacchi alti se vuole e sentirsi bella per se stessa e non necessariamente per gli altri. Tutto sta nella libertà di espressione. Io quando faccio il red carpet sono contenta di indossare tacchi e alti e vestirmi in modo diverso da tutti i giorni. Sono contenta di sentirmi bellissima per una sera, sono contenta di sentirmi sexy per una sera e non penso che ci sia niente di male in tutto questo. È un gioco e va preso come tale".