'Taking Flight', Madonna di nuovo regista: storia della ballerina Michaela De Prince
giulia echites
La cantante racconterà, nel suo nuovo film, la vita della 'orfana di guerra' oggi star della danza. Nata nel 1995 in Sierra Leone, è stata adottata da due coniugi del New Jersey fino a diventare prima ballerina del Dutch National Ballet
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Madonna tornerà dietro la macchina da presa per raccontare la storia della ballerina Michaela De Prince. Taking Flight, questo è il titolo del film che vedrà la pop star nel ruolo di regista, trae ispirazione dalla biografia scritta dalla stessa De Prince, Taking Flight: From War Orphan to Star Ballerina (pubblicata in italiano col titolo Ora so volare) e adattata dalla sceneggiatrice di New Girl, Camilla Blackett. La storia segue la vita di Michaela nata nel 1995 in Sierra Leone, in piena guerra civile. Suo padre è ucciso dai ribelli, sua madre muore di fame e di malattia. Lei diventa la numero ventisette nell’orfanotrofio del suo villaggio, fino a quando, all’età di quattro anni, viene adottata da Elaine e Charles De Prince che la portano in New Jersey. Michaela inizia a studiare danza e oggi è una ballerina di fama mondiale: a diciassette anni debutta come professionista in Sudafrica con la compagnia di Johannesburg, Joburg Ballet, nel 2016 è scelta da Beyoncé per un cameo nel video per il brano Lemonade e attualmente è la prima ballerina del Dutch National Ballet. Per Madonna, come dicevamo, non è la prima volta da regista: nel 2008 direrre Sacro e profano e, nel 2011, W.E. - Edward e Wallis.
La ballerina Michaela De Prince
“Il viaggio fatto da Michaela mi ha scosso moltissimo – ha dichiarato Madonna, commentando il suo nuovo impegno – mi ha toccato sia come artista che come attivista che comprende la diversità”. Madonna infatti dal 2006 porta avanti la sua attività benefica per il Malawi, da quando cioè ha fondato la Raising Malawi per raccogliere fondi per i bambini rimasti orfani a causa dell’Aids. Grazie ai soldi raccolti dalla sua fondazione è stato costruito il primo polo di chirurgia pediatrica del Paese, sono state aperte scuole e arrivano medicinali per curare Hiv e Malaria. I Am Because We Are è il titolo del documentario scritto e prodotto nel 2008 dalla stessa Madonna con cui l’artista ha voluto raccontare la non vita di quelle famiglie decimate dall’Aids. Ora, con questo nuovo film, dice: “Abbiamo un’opportunità unica di accendere i riflettori sulla Sierra Leone e fare sì che Michaela dia voce a tutti gli orfani affianco ai quali è cresciuta. Sono onorata di portare alla luce la sua storia”.
Michaela De Prince ha scritto la sua biografia insieme con sua madre Elaine nel 2015: “Per me è stato terapeutico, uno sfogo – ha detto la ragazza – ma anche un modo per arrivare ad altre persone. Ho sempre sperato di essere un modello perché la gente capisca che si può sognare e vivere per qualcosa”. La passione di Michaela per la danza nasce infatti quando lei, bambina, è ancora in orfanotrofio, in Sierra Leone: “Ho visto la copertina di una rivista in cui c’era una ragazza bianca sulle punte con un vestito bellissimo. La mia maestra mi ha spiegato che era una ballerina e ho deciso di volerlo diventare anche io, soprattutto perché quella ragazza sembrava felice”. Sempre nel 2015 Beyoncé le chiede di danzare nel videoclip di Lemonade, di quel momento Michaela ricorda: “Mi ha detto che sembravo una creatura di un altro pianeta, si è avvicinata e mi ha detto “è un onore averti qui”. Ho fatto un grande sorriso e le ho risposto che l’onore era mio, mi sentivo sulle nuvole”.