George Lucas, con Coppola e Spielberg posa la prima pietra del Lucas Museum of Narrative
giulia echites
La cerimonia si è svolta a Los Angeles alla presenza della moglie Mellody Hobson, co-fondatrice del Museum of Narrative Art, e del sindaco di Los Angeles Eric Garcetti: "Per me l’arte è un modo di indagare la società"
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Da quando è stato deciso che il museo di George Lucas sarebbe nato a Los Angeles, prima di posare la prima pietra del Lucas Museum of Narrative Art è passato un anno: ora, però, il regno del regista di Star Wars e American Graffiti non è più un’idea in una galassia lontana. Il progetto dell’edificio che sorgerà a Exposition Park, affianco al Museo di Storia Naturale e al California Science Center, prevede che i lavori vadano avanti per tre anni, con apertura nel 2021, anticipando di qualche mese la data originaria. Non si conoscono i costi dei lavori necessari per realizzare lo spazio che conterrà la collezione personale di Lucas, oggetti di scena, illustrazioni, storyboard e costumi, dal momento che “si tratta di un progetto privato”, come hanno sottolineato i portavoce del museo, ma secondo le stime non verrà investita una cifra inferiore al miliardo di dollari.
Mellody Hobson, la co-fondatrice del Museum of Narrative Art, con i registi Francis Ford Coppola, Steven Spielberg e il marito George Lucas insieme al sindaco di Los Angeles Eric Garcetti (ap)
Alla cerimonia del 14 marzo che ha segnato l’inizio dei lavori erano presenti anche Steven Spielberg e Francis Ford Coppola. Davanti a loro Lucas ha detto: “Per me l’arte è un modo di indagare la società e ciò a cui aspirano i suoi membri. È il modo di indagare la loro storia”. Nell’idea del regista, infatti, oltre a spazio espositivo per le sue opere, come i dipinti di Edgar Degas, Pierre-Auguste Renoir o Norman Rockwell, il museo ospiterà anche un teatro, sale cinematografiche, sale dedicate alla lettura o alle conferenze e una biblioteca pubblica.
(ap)
Unica promette di essere la struttura, così come l’ha pensata l’architetto cinese Ma Yansong: l’edificio stesso, di cinque piani, sembrerà una navicella spaziale presa in prestito dai film di Lucas. Don Bacigalupi, direttore del museo, ne ha parlato come di un “edificio del ventunesimo secolo, disegnato da un giovane architetto estremamente lungimirante. Niente di simile sarebbe stato realizzabile dieci anni fa, per via delle tecnologie impegnate”.
George Lucas: due progetti per un museo
Oltre a circa 10mila quadri della collezione di George Lucas, il museo ospiterà la prima spada laser di Luke Skywalker, l’elmetto di Dart Fener e oggetti da film come Casablanca, Il Mago di Oz o I Dieci Comandamenti. Ancora, disegni da libri per l'infanzia firmati Beatrix Potter, come Il Racconto di Peter Rabbit o il Babar di Jean de Brunoff. Arte ricavata da fumetti, graphic novel e altri lavori "pop" che, nelle intenzioni di Lucas, dovrebbero attirare anche persone che normalmente non frequentano i musei. E nelle intenzioni tutto questo crescerà periodicamente con nuovi elementi che di volta in volta si aggiungeranno alla collezione originaria. “Non stiamo rivelando nuove acquisizioni – ha detto Bacigalupi – ma in molti stanno già pensando di arricchire i regali fatti dalla famiglia Lucas”.