Da Winterbottom alle memorie del 68, Lecce capitale del cinema europeo
Alessandra Vitali
Dal 9 al 14 aprile il festival che raccoglie (e premia) il meglio della produzione del vecchio continente. Fra i protagonisti il regista inglese, Jasmine Trinca, Kim Rossi Stuart, Ildikó Enyedi
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Un omaggio in occasione del 50enario del Sessantotto, gli approfondimenti e le sezioni dedicate ai nuovi lunguaggi audiovisivi, gli eventi speciali e, naturalmente, il concorso. Quest'anno saranno Ildikó Enyedi, Michael Winterbottom con Kim Rossi Stuart e Jasmine Trinca i protagonisti della XIX edizione del Festival del Cinema Europeo, al via a Lecce il 9 aprile (fino al 14) presso il Multisala Massimo. Diretto da Alberto La Monica, quest’anno il festival è dedicato a Cristina Soldano, direttrice artistica sin dalla prima edizione, alla sua passione e alla sua professionalità. Il premio principale della manifestazione, l'Ulivo d'oro, da questa edizione si intitolerà Premio Cristina Soldano al Miglior film.
La XIX edizione si inaugura con l’anteprima di Rudy Valentino di Nico Cirasola che racconta - fra realtà e fiction - il ritorno di Rodolfo Valentino a Castellaneta, suo paese natale, nell’estate del 1923. In sala a maggio, nel cast fra gli altri Pietro Masotti, Tatiana Luter, Claudia Cardinale, Alessandro Haber, Nicola Nocella. Sempre in anteprima fuori concorso saranno presentati Respiri di Alfredo Fiorillo, thriller con Alessio Boni, Pino Calabrese ed Eva Grimaldi, e Broken di e con Edmond Budina.
I PROTAGONISTI
Michael Winterbottom riceverà (il 10 aprile) l’Ulivo d’Oro alla Carriera e sarà presentato al pubblico del Festival da Luca Bandirali, che introdurrà il suo film In This World vincitore nel 2003 dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino. In programma i suoi film Jude (1996), Welcome to Sarajevo (1997), Wonderland (1999), The Claim (2000), 24 Hour Party People (2002), The Road to Guantanamo (2006), Genova (2008), The Killer Inside Me (2010), Meredith – The Face of an Angel (2014). Giovedì 12 aprile Kim Rossi Stuart incontrerà il pubblico, presentato da Enrico Magrelli, e riceverà l’Ulivo d’Oro alla carriera. Il Festival presenta una selezione di dieci film che in particolare hanno segnato la sua carriera, tra cui i due titoli da lui diretti, Anche libero va bene (2005) e Tommaso. Quanto a Ildikò Enyedi, il Festival presenta la retrospettiva completa dei suoi film, compresa la copia restaurata di Il mio XX secolo, in anteprima mondiale alla trascorsa edizione della Berlinale. La sera del 13 aprile, nel corso di un incontro con il pubblico moderato da Massimo Causo, Ildikó Enyedi riceverà l’Ulivo d’Oro alla carriera e introdurrà Corpo e anima (On Body and Soul, 2017) il suo ultimo film, Orso d’Oro alla Berlinale 2017 e candidato all'Oscar quest'anno come miglior film straniero. Infine la sera del 14 Jasmine Trinca ritirerà l'Ulivo d'Oro alla Carriera e sarà protagonista di un incontro con il pubblico condotto da Laura Delli Colli e seguito dalla proiezione del film Fortunata di Sergio Castellitto. Nel corso del festival verranno riproposti dieci film interpretati dall'attrice.
Carlo Verdone e Luciana Castellina, curatori della rassegna sul 68; in alto, una scena di 'Fortunata' (fotogramma)
LE SEZIONI DEL FESTIVAL
Per il concorso, in gara dieci film in anteprima nazionale selezionati da Alberto La Monica e Luigi La Monica. Alcuni presentati dai registi o dagli attori protagonisti che incontreranno il pubblico al termine della proiezione. Accanto alla sezione competitiva, la manifestazione propone numerosi spazi di approfondimento, sezioni dedicate a cortometraggi e a documentari che rappresentano un percorso di ricerca di nuovi temi e di nuovi linguaggi audiovisivi. Ritorna per il terzo anno la sezione dedicata alla commedia, una vetrina che presenta una selezione di cinque opere in anteprima italiana: Taksim Hold’em di Michael Önde (Turchia, 2017), The End of the Chain / Keti lõpp di Priit Pääsuke (Estonia, 2017), Streaker / Flitzer di Peter Luisi (Svizzera, 2017), Les grands esprits di Olivier Ayache-Vidal (Francia, 2017), Abracadabra di Pablo Berger (Spagna, 2017).
OMAGGIO AL SESSANTOTTO
Il Festival ha deciso di dedicare un omaggio al Sessantotto con una selezione di cinque film scelti da Luciana Castellina e Carlo Verdone. Nel corso della manifestazione si potranno rivedere I pugni in tasca (1965) di Marco Bellocchio nell’edizione restaurata dalla Cineteca di Bologna, One Plus One (1968) di Jean-Luc Godard, The Dreamers (I sognatori, 2003) di Bernardo Bertolucci, Après Mai (Qualcosa nell’aria, 2012) di Olivier Assayas e The Strawberry Statement (Fragole e sangue, 1970) di Stuart Hagmann che sarà presentato da Castellina e Verdone venerdì 13 aprile.
PREMIO MARIO VERDONE
Sabato 14 aprile è la volta della IX edizione del Premio Mario Verdone, istituito dal Festival insieme alla Fondazione Centro sperimentale di cinematografia e al Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, in accordo con la famiglia Verdone. Il Premio viene assegnato da Silvia, Carlo e Luca Verdone a un giovane autore (massimo 40 anni) che con la sua opera prima si sia particolarmente distinto nell’ultima stagione cinematografica. I finalisti di quest’anno: Roberto De Paolis per Cuori puri, Simone Godano per Moglie e marito, Antonio Padovan per Finché c’è prosecco c’è speranza. Per il secondo anno consecutivo è assegnato un Riconoscimento Speciale che in questa edizione va ad Andrea De Sica per I figli della notte.
PREMIO EMIDIO GRECO
Per il sesto anno consecutivo, il Festival insieme al Centro Nazionale del Cortometraggio e d’intesa con la famiglia, attribuisce un Premio in memoria del regista Emidio Greco, con l’intento di premiare un giovane autore italiano (massimo 35 anni) per il suo talento nella realizzazione di un cortometraggio. Il Comitato di selezione è composto da Jacopo Chessa (direttore Centro nazionale del cortometraggio), Lia Furxhi (presidente AIACE Nazionale) e Alberto La Monica (direttore Festival del Cinema Europeo) e la Giuria costituita dalla famiglia Greco decreteranno il vincitore.