Star Wars - Gli ultimi Jedi: il trailer
Che in Star Wars un'attività del genere fosse tutt'altro che inusuale lo si era capito già con il prequel Rogue One quando, a ventidue anni dalla morte di Peter Cushing, il regista Gareth Edwards ha voluto che il suo personaggio, il governatore Tarkin, tornasse sullo schermo. Rogue One, infatti, riprendeva gli eventi lì dove erano rimasti con Una nuova speranza, primo film della trilogia originale del 1977, nel quale, appunto, Cushing interpretava il comandante della Morte Nera. E allora per riprendere le fila, il lavoro che il regista ha fatto insieme con Industrial Light & Magic (l'azienda della LucasFilm che si occupa di effetti speciali) è stato fondamentalmente questo: scegliere un attore vivo e "usare" il suo corpo sostituendo al suo viso quello di Peter Cushing ricreato digitalmente con la computer grafica. Guy Henry quindi ha prestato il suo scheletro e la sua voce per il ritorno del governatore Tarkin: "Normalmente a un attore è richiesto di interpretare un personaggio, ma questa volta c'è una difficoltà in più - aveva commentato Henry, accettando la sfida - io devo interpretare Peter Cushing che interpreta Tarkin".
'Star Wars' in dvd e blu-ray. Carrie Fisher e il suo regista Rian Johnson
Sempre nello stesso film la principessa Leia torna giovanissima, all'età che aveva nel film del 1977. Per quella scena finale è stata impiegata l'attrice norvegese Ingvild Deila, secondo lo stesso principio: il corpo è il suo, il viso di Carrie Fisher. Che quindi LucasFilm avesse già utilizzato la magia della computer grafica non è una novità, lo stesso Mark Hamill qualche giorno fa, dicendo che Carrie Fischer "è insostituibile" - dopo che i fan avevano chiesto di sostituirla con Meryl Streep - ha detto che ricorrere a un clone digitale della comandante Organa "non sarebbe difficile. È già stato fatto in passato". In ogni caso la produzione ha già deciso di riscrivere la sceneggiatura e la principessa Leia non sarà nell'Episodio IX. La novità invece è proprio che le versioni digitali dei personaggi sarebbero tutte già pronte per essere utilizzate.
'Star Wars: gli ultimi Jedi', la prima a Hollywood: l'omaggio è tutto per la 'principessa' Carrie Fisher
"Dedico questa serata a Carrie, che è qui accanto a me, mi mostra il dito medio e mi dice: 'Cavolo, Rian, non ti azzardare a trasformare quest'occasione in un tributo solenne!'. Così, facciamo che sia uno spasso in suo onore, stasera". È iniziata con questa dichiarazione del regista Rian Johnson, una delle occasioni più attese della stagione cinematografica, la première di 'Star Wars: gli ultimi Jedi' che si è tenuta allo Shrine Auditorium di Los Angeles. L'evento, tutto per Fisher, scomparsa a soli 60 anni il 27 dicembre scorso a causa di un infarto, è stato preceduto dal consueto red carpet al quale hanno partecipato i protagonisti del film, numerosi ospiti e anche una schiera di stormtroopers, le truppe d'assalto dell'Impero, schierate davanti a un gigantesco Camminatore AT-AT. Il film, che vede per l'ultima volta Fisher nel ruolo della principessa Leia, è naturalmente a lei dedicato: una speciale nota appare infatti nei titoli di coda del capitolo ottavo della saga interstellare. L'attrice, che poco prima di morire aveva terminato le riprese del film, è ora chiamata Generale Leia Organa, è diventata leader della Resistenza ed è uno dei personaggi principali. Accanto a lei torna di nuovo uno degli attori della trilogia storica, il 'fratello' Luke Skywalker (Mark Hamill) che decide di unirsi a lei per combattere il tiranno Snokès, mentre nel cast ci sono altri volti noti, già nel precedente 'Star Wars: Il risveglio della Forza': Daisy Ridley, John Boyega, il premio Oscar Lupita Nyong'o, Adam Driver e Andy Serkis. "Una volta che il pubblico avrà visto la performance di Carrie in questo nuovo capitolo", ha detto Johnson, "sarà come averla nei nostri cuori. È bizzarro che non sia qui stasera. Sarebbe stata l'anima del party", ha continuato il regista. Intanto i social stanno diffondendo i tweet entusiastici (no spoiler!) di chi ha avuto l'onore di vedere già 'Star Wars: gli ultimi Jedi'. Scrive lo scrittore e giornalista Anthony Breznican: "Luke aveva ragione: 'Questa storia non andrà a finire come credete'. 'L'ultimo Jedi' vi devasterà e poi vi ricomporrà di nuovo". Gli fa eco il produttore Josh Horowitz: "'Gli ultimi Jedi' ha più momenti 'da pelle d'oca' di qualsiasi episodio di 'Star Wars' che io ricordi. Ho sorriso apertamente per quasi tutte e due le ore e mezza del film. Un meritevole e grande capitolo di 'Star Wars'. Il franchise è in grosse mani. Onore a Rian Johnson". 'Star Wars: gli ultimi Jedi' uscirà in Italia il 13 dicembre.
Oggi, in altre parole, sappiamo che una principessa Leia non umana esiste. La cosa può sembrare bizzarra, anche un po' inquietante, in realtà è una scelta che porta a rendere la lavorazione al film più rapida, facile e anche economica. O quantomeno, la computer grafica permette di raggiungere risultati altrimenti impossibili per l'uomo. Come ad esempio la scena di Gli ultimi Jedi in cui la principessa Leia fluttua nello spazio. Per la realizzazione di quel frame Morris dice: "Abbiamo girato in più passaggi e lavorato tanto con il digitale. Quando viene risucchiata è una Leia digitale, quando la macchina da presa si avvicina è Carrie. I detriti spaziali sono un mix di reale e computer". Filmare quella scena interamente con la macchina da presa avrebbe avuto "costi proibitivi" ha dichiarato, sempre a Inverse, l'animatore digitale degli Ultimi Jedi, Stephen Alpin. La computer grafica, stando a quanto dice Alpin, non è cambiata molto dal 2005, "quello che è cambiato è la velocità dei computer" e questo permette a chi ci lavora di potersi concentrare più sui dettagli.
Se infatti con i vari film della saga di Star Wars si è fatto un uso importante della computer grafica, non solo con gli attori, ma anche per gli effetti speciali in generale, non sono certo questi i soli film ad aver pensato di combinare cloni artificiali e attori veri. Quando ad esempio, nel 2013, sul set di Iron Man 3, Robert Downey Jr. si è fatto male a una caviglia, lui che supereroe non era, la scelta era tra fermare la produzione per svariate settimane o ricorrere alla computer grafica e attaccare il volto di Robert sul corpo di un altro attore. Così è stato fatto. Nello stesso anno, invece, l'utilizzo della Cgi ha permesso di terminare le riprese del settimo capitolo di Fast & Furious, dopo l'improvvisa morte di Paul Walker per un incidente stradale. L'attore è stato digitalmente riportato in vita e per alcune scene sono stati utilizzati i suoi fratelli, Cody e Caleb Walker, come controfigure.
Vin Diesel con l'ologramma di Paul Walker, lo scatto è virale
Paul Walker veglia su Vin Diesel. Il fotomontaggio di un fan di Fast&Furious ha conquistato 65mila ''I like'' e centinaia di condivisioni in poche ore su Facebook. Un nuovo tributo all'attore morto nel 2013 in un incidente stradale, in questi giorni al cinema nella sua ultima apparizione nei panni di Brian O'Conner, nel settimo episodio della saga sulle corse automobilistiche uscito postumo. Walker è stato celebrato anche dai suoi colleghi di Hollywood, che lo hanno ricordato alla prima del film. A lui la dedica musicale di Vin Diesel, che sul palco degli Mtv Movie Awards ha cantato per lui ''See you again''
(foto: Facebook/Jeffrey Raymond Frohlich)
Nel 2015 invece, in Terminator Genisys, Arnold Schwarzenegger si ritrova a combattere contro il se stesso di trent'anni prima: altro miracolo della computer grafica. Andando un po' più indietro nel tempo, Sky Captain and the World of Tomorrow ha fatto in questo senso un lavorone, affidando il ruolo di uno dei cattivi a uno dei più grandi attori del cinema del secolo scorso, Laurence Olivier, che era morto quindici anni prima la realizzazione del film, nel 2004. "Sia pure entro certi limiti, con il digitale siamo riusciti a creare scene che Olivier non ha mai recitato", aveva detto il regista del film, Kerry Conran. Per Sky Captain and the World of Tomorrow sono state impiegate sequenze di archivio rimanipolate e dialoghi in parte doppiati, in parte estrapolati da vecchi film, con le battute recitate da Oliver sezionate parola per parola e poi ricucite a piacere.
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Ma il caso di utilizzo di computer grafica che è stato sicuramente di maggior impatto emotivo è quello per il film del 1993, Il Corvo: Brandon Lee (figlio di Bruce) fu ucciso per sbaglio sul set, colpito da un proiettile sparato da una pistola che non doveva avere proiettili nel caricatore. L'attore fu ricreato digitalmente per completare il film e fare sì che questo uscisse comunque in sala. Quel ruolo e quella fine lo resero indimenticabile.