Future Film Festival al via. Se Wonder Woman e Batman finiscono in un film a basso budget
giulia echites
Il festival dedicato al cinema e alle nuove tecnologie parte domani. Anteprima del cartoon 'DC Super Heroes vs. Eagle Talon' del regista giapponese Frogman che ironizza sulla disparità di mezzi tra i film dei supereroi DC Comics e il mondo di anime della sua Eagle Talon. Con la benedizione della Warner
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Sul fatto che i problemi di Superman, Wonder Woman o Batman siano causati da Joker, Pinguino, Harley Quinn siamo tutti d'accordo. Ma cosa succede quando la Justice League per arginare Joker è costretta a partire in trasferta per Tokyo e allearsi con una squadra di improbabili criminali locali? Succede che i problemi diventano anche quelli di ingaggi e budget. Da questa idea divertente, apparentemente delirante ma, a conti fatti, realistica è partito l’animatore e regista giapponese Ryo Ono, conosciuto con il nome d'arte Frogman, per realizzare il suoDC Super Heroes vs. Eagle Talon: il racconto dell'incontro tra i supereroi americani belli ricchi e famosi e la Eagle Talon Society, sgangherato gruppo di delinquenti giapponesi che alla vista di Superman & Co. nel loro stesso film, saranno i primi a sorprendersi ed esclamare: "Justice League? Cosa ci fate in una produzione low budget?". Le anime di Eagle Talon, create da Frogman e da cui trae ispirazione il film, raccontano proprio dell’organizzazione di criminali giapponesi che vogliono conquistare il mondo, ma che puntualmente vedono i loro piani fallire miseramente.
Future Film Festival 2018, a Bologna tra cinema e tecnologia
DC Super Heroes vs. Eagle Talon è uno dei film in programma alla ventesima edizione di Future Film Festival, rassegna dedicata al cinema d'animazione e alle nuove tecnologie che dal 29 maggio al 3 giugno porterà a Bologna anteprime, come quella italiana di Unsane di Steven Soderbergh, storie dei principali registi di anime, l'omaggio quest'anno è per Isao Takahata, scomparso lo scorso aprile, classici restaurati e film indipendenti per un totale di trentatre lungometraggi e novantacinque corti.
La commedia di animazione di Frogman oltre a raccontarci un insolito episodio dello scontro tra Justice League e Joker, gioca sul divario di budget tra film americani e quello decisamente più risicato impiegato per le produzioni della Eagle Talon, idea che ha convinto pure la Warner Bros. che ha dato la benedizione al progetto del regista permettendo che impiegasse i suoi personaggi. Storia nella storia è la parte dedicata a Batman che, scopriamo, ha deciso di lasciare il gruppo perché in un momento particolare della sua vita. Fin dall’inizio però quello di Frogman si rivela un film sui generis: ci introduce al racconto Yoshida, "dalla Prefettura di Shimane". È uno dei combattenti della Eagle Talon Society e ci spiega il significato di un elemento visivamente importante, una barra di colore verde sul lato destro dello schermo. "Indica, in tempo reale, il budget rimasto a disposizione del film. In altre parole quando c’è una scena particolare o un'apparizione di un personaggio straordinario il budget diminuisce in maniera importante". Quando poi si arriva a zero, nel senso che i soldi a disposizione sono finiti, il film si interrompe, partono i titoli di coda, anche se il racconto non è effettivamente concluso. Ciò che resta da dire sarà il contenuto di un film successivo, un seguito. Si può far risalire l’asticella inserendo loghi pubblicitari che compariranno durante il film preceduti dal classico suono dell’inserzione. Poi, Yoshida ci dice che nei film della Eagle Talon si attiva sempre, a un certo punto, un meccanismo per far riposare gli occhi che possono essere stanchi per aver fissato lo schermo per un po', e a fine film la spiegazione di alcune scene "dal momento che oggi facciamo sempre più fatica a comprendere le trame complesse".
Se i supereroi alto budget incontrano quelli a basso budget
La Eagle Talon è una squadra variamente assortita: il leader, chiamato Capo, è vestito come un controllore ferroviario e sogna di dominare il mondo, Yoshida è il suo braccio destro, è un adulto ma ha l'aspetto di un bambino con tanto di mascherina in faccia. Poi ci sono Phillip, ventisettenne assunto con contratto a progetto dalla Società, il Professor Leonardo, uno scienziato nel corpo di un orsacchiotto di peluche, Bodhisattva, bimbo di quattro anni con particolari poteri e un pipistrello che accompagna il gruppo. Per la Justice League, invece, ci sono Superman, Wonder Woman, Flash, Acquaman e Cyborg. Manca Batman che resta chiuso nella dimora di Bruce Wayne a fare i conti col suo passato. I supereroi si trasferiscono a Tokyo perché lì è arrivato Joker che si è portato dietro anche Harley Quinn e Pinguino. L'obiettivo dei tre criminali è impossessarsi di una pericolosissima arma segreta della Eagle Talon, quello di Joker pure realizzare il più grande film mai fatto in Giappone. Quando alla Justice League diventa evidente di non poter fare a meno di Batman per sconfiggere Joker e la Eagle Talon pensa che il ricco Wayne possa anche risolvere i problemi dei costi di produzione, tutto il gruppo si sposta a Gotham City. A distanza di parecchi anni, il problema di Bruce Wayne è ancora superare la morte dei suoi genitori, per questo Batman ora ha scelto di lasciare la Justice League, "non ho più la rabbia per combattere" dice. In realtà torneranno tutti a Tokyo e daranno vita a una delle battaglie contro Joker e i suoi in classico stile DC Comics. Solo la fine che farà Joker, sconfitto, ha poco a che vedere con i film dell'universo cinematografico della DC. Lo troviamo svegliarsi in un letto in cui non è mai stato, in uniforme scolastica e circondato da un’aura speciale, con lui c’è pure Harley Quinn. Il riferimento è a Your Name, film di Makoto Shinkai, secondo anime più visto in Giappone dietro solo a La città incantata di Hayao Miyazaki. È l’ultimo intreccio con cui si è divertito a giocare Frogman.