'Il clan dei ricciai', un mestiere in via di estinzione in un film
Gesuino è un boss e ha scelto personalmente i membri del suo clan: Massimo, il suo braccio destro, ha scontato sei anni per associazione a delinquere. Andrea ha cinquantotto anni, quattordici li ha passati in carcere. Poi c’è Bruno, che è suo cugino, e Simone che è il più giovane di tutti, ma ha già scontato quattro mesi ai domiciliari. Per i loro interventi salgono su un gommone e indossano sempre una tuta nera e una maschera in viso che gli lascia scoperti solo gli occhi. Gesuino, Andrea, Massimo, Bruno e Simone fanno parte del clan dei ricciai: la loro missione, a Cagliari, dove vivono, è la pesca dei ricci. A raccontare la storia di questo gruppo di ex detenuti che cercano riscatto reinventandosi pescatori è il documentario diretto da Pietro Mereu, 'Il clan dei ricciai', presentato in anteprima a Bologna a Biografilm Festival (14-21 giugno). Joe Perrino, un altro protagonista del film, ha firmato le musiche del documentario. Perrino è una star non solo a Cagliari, ma in tutta la Sardegna: le sue 'Canzoni di Malavita' lo hanno portato in tour per l’intera l’isola