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'Asura', il flop del fantasy cinese da 110 milioni di dollari

Sei anni di lavorazione per il blockbuster che ha incassato poco più di sei milioni di dollari nel primo weekend. I produttori parlano di sabotaggio e annunciano modifiche al film che intanto è stato ritirato dalle sale

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Doveva essere il più grande blockbuster della storia cinematografica cinese e invece Asura, fantasy epico che guarda un po' a Il Signore degli Anelli e un po' a Game of Thrones, è stato solo un grandissimo flop. Per realizzarlo erano stati investiti oltre 110 milioni di dollari, per effetti speciali super, per coinvolgere le grandi star e per raccogliere una troupe di un certo livello: il regista, Peng Zhang, è stato coordinatore degli stunt in film come Twilight Saga e Ant-Man, la costumista è Ngila Dickson, premio Oscar per i migliori costumi per Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re.

'Asura', flop al botteghino per il blockbuster cinese da 110 milioni di dollari


Eppure, durante il suo weekend di debutto in sala, Asura ha incassato appena 6,5 milioni di dollari e quindi è stato immediatamente rimosso dalla programmazione. Su Weibo, social media tra i più utilizzati in Cina, qualcosa a metà tra Facebook e Twitter, la produzione, nel dare la notizia, si scusava "con tutti coloro che non avevano avuto la possibilità di vedere il film e con coloro che sono stati coinvolti nella lavorazione al progetto durante gli ultimi sei anni".


Asura, primo episodio di una programmata trilogia, riprende una storia della mitologia buddista. Segue le vicende di un regno leggendario che si trova in pericolo a seguito di un colpo di stato di un regno minore: il protagonista è la diciottenne star della musica cinese, Wu Lei che interpreta un pastore che scopre di essere la reincarnazione di una delle tre teste del dio guerriero Asura entità di puro amore che dovrà difendersi dagli attacchi degli altri regni. Tony Leung Ka-fai (A better tomorrow III, L'amante, Detective Dee) e Carina Lau Kar-ling (Detective Dee), entrambi attori veterani di Hong Kong, sono le altre due teste.

Nel prendere la decisione di togliere il film dalle sale, però, i produttori non hanno fatto tanto riferimento alla performance al box office, quanto, piuttosto, al fatto che il film sarebbe stato vittima di una campagna troll, con ondate di finti giudizi negativi. Infatti, sempre su Weibo, prima dell'uscita in sala i riferimenti a Asura erano milioni. Poi però dei giudizi decisamente negativi sul sito di aggregazione douban.com (l'equivalente cinese di Imdb) hanno scoraggiato moltissimi spettatori che hanno scelto di non volere vedere il film. Le recensioni erano talmente pessime che per i produttori non può che trattarsi di un sabotaggio. La loro intenzione, quindi, sarebbe quella di "tornare a lavorare sul film, apportare delle modifiche e poi riportarlo in sala".