'Titanic' compie vent'anni, il film più amato non invecchia mai
Premier Exhibitions, che al suo attivo ha un'altra esposizione itinerante, la controversa Bodies composta di cadaveri umani e parti anatomiche conservati con la tecnica della plastinazione per mantenere intatti i tessuti, ha chiesto al tribunale fallimentare di poter alienare alcuni importanti cimeli per pagare i debiti. L'intenzione della società è quella di vendere singolarmente i pezzi della sua collezione: i piatti e le ceramiche del ristorante di prima classe, il cappello del cuoco, gli occhiali di un passeggero. Ma anche vestiti e gioielli, sedie, letti e arredi. Questo per molti, tra cui James Cameron, regista di Titanic, il blockbuster del 1997 con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, sarebbe un grande danno perché significherebbe perdere tutto, dal momento che poi, molto probabilmente, gli oggetti non saranno più fruibili dal pubblico.
James Cameron: "Salviamo i cimeli del Titanic"
Titanic, l'appello di James Cameron per salvare i cimeli del transatlantico
Per salvare gli oltre cinquemila reperti originali recuperati dal relitto del Titanic si è messo in mezzo anche James Cameron. Il regista di Titanic, il blockbuster del 1987 con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, ha espresso il suo appoggio per l’offerta fatta da un gruppo di musei inglesi per fronteggiare la bancarotta di Premier Exhibitions, società proprietaria degli oggetti, che vorrebbe vendere i pezzi singolarmente. Separare la collezione e, di conseguenza, renderla non più fruibile al pubblico, sarebbe un danno, ha detto Cameron. Per il regista: “Mettere al sicuro questa preziosa collezione di oggetti, proteggerli e preservarli per le future generazioni lasciandole disponibili al pubblico, è il modo migliore per onorare le 1503 persone, tra passeggeri e equipaggio, morte nella tragedia”. Tra gli oggetti ci sono i piatti e le ceramiche del ristorante di prima classe, il cappello del cuoco, gli occhiali di un passeggero, vestiti e gioielli, sedie, letti e arredi
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L'offerta fatta dai musei, tra i quali ci sono il National Maritime Museum a Greenwich, il Titanic Belfast (il luogo dove la nave era stata costruita e da dove è partita), la Northern Ireland Titanic Foundation e il National Museum of Northern Ireland, per tenere unita la collezione, ammonta a venti milioni di dollari. A questa si aggiunge poi quella di National Geographic Society, la principale istituzione scientifica ed educativa no profit al mondo, che ha offerto 500mila dollari e ha lanciato una raccolta fondi. Se andrà in porto con i cimeli sopravvissuti al naufragio, i musei britannici cercheranno di assumersi anche la responsabilità di proteggere il relitto dell'Inaffondabile che giace a 3660 metri sul fondo dell'Atlantico.
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Tutti questi reperti originali erano stati recuperati nel corso di sette spedizioni nelle profondità dell'Oceano, tra il 1987 e il 2004. Una parte era poi confluita nella mostra Titanic: The Artifact Exhibition che ha girato il mondo ed è passata anche per l'Italia, a Torino, tra maggio e giugno 2017.