Dalla truffatrice Delvey al rapinatore Tucker, quando la cronaca quotidiana diventa un film
giulia echites, GIULIA ECHITESTruffatori, rapinatori e ladri: sono molte le produzioni che hanno scelto di raccontare fatti realmente accaduti. Da Robert Redford in 'The Old Man and the Gun' a Jennifer Lopez che sarà protagonista di 'Hustlers', ecco come il cinema porta la realtà sul set
Chissà se nel fare il loro lavoro, quando è stato il momento di mettere per iscritto il risultato delle loro inchieste, i giornalisti di New York Magazine, Daily Beast o New Yorker hanno pensato che ne sarebbe seguita una corsa ad accaparrarsi i diritti sui loro articoli per trasformarli in film o serie tv. Mai come durante quest'ultimo anno, infatti, Hollywood ha attinto a fatti di cronaca per le sue storie. Tra film e programmi televisivi che usciranno in sala i prossimi mesi e quelli che sono da poco entrati in produzione, il 2018 si è dimostrato l'anno in cui più che mai registi e attori hanno scelto di portare al cinema film basati su fatti realmente accaduti. È così che conosceremo le storie, ad esempio, di Anna 'Delvey' Sorkin, la finta ereditiera tedesca che viveva a New York cercando prestiti per mantenere il suo lussuosissimo stile di vita, o dell'ex stripper di New York che ha architettato un piano per rubare cen…
Chissà se nel fare il loro lavoro, quando è stato il momento di mettere per iscritto il risultato delle loro inchieste, i giornalisti di New York Magazine, Daily Beast o New Yorker hanno pensato che ne sarebbe seguita una corsa ad accaparrarsi i diritti sui loro articoli per trasformarli in film o serie tv. Mai come durante quest'ultimo anno, infatti, Hollywood ha attinto a fatti di cronaca per le sue storie. Tra film e programmi televisivi che usciranno in sala i prossimi mesi e quelli che sono da poco entrati in produzione, il 2018 si è dimostrato l'anno in cui più che mai registi e attori hanno scelto di portare al cinema film basati su fatti realmente accaduti. È così che conosceremo le storie, ad esempio, di Anna 'Delvey' Sorkin, la finta ereditiera tedesca che viveva a New York cercando prestiti per mantenere il suo lussuosissimo stile di vita, o dell'ex stripper di New York che ha architettato un piano per rubare centinaia di dollari ai suoi facoltosi clienti di Wall Street. O ancora, la storia di Forrest Tucker, leggendario rapinatore di banche scappato di prigione almeno una ventina di volte.
Proprio con una storia vera Shonda Rhimes, creatrice di serie come Grey's Anatomy o Scandal, ha deciso di inaugurare la collaborazione tra la sua casa di produzione, la ShondaLand e Netflix. Per il servizio di streaming per il quale ha deciso di lasciare Abc, il suo canale televisivo da quindici anni, nella speranza di trovare una maggiore libertà creativa, Shonda Rhimes ha acquistato i diritti per l'adattamento dell'articolo scritto da Jessica Pressler per il New York Magazine nel quale si ricostruiva la storia di Anna Delvey. Delvey è una truffatrice che per parecchio tempo ha vissuto a New York sotto falsa identità. La donna infatti, il cui vero nome è Anna Sorokin e le cui origini sono russe, si spacciava per un'ereditiera tedesca, non perdeva un appuntamento tra i principali del jet set di New York e con documenti falsi e prestiti manteneva il suo lussuoso stile di vita. Delvey era pure riuscita a crearsi una rete di contatti, fatta di ricchi imprenditori, banchieri e personaggi noti in città, promettendo di creare un club artistico che però - nemmeno a dirlo - non ha mai visto la luce. Attualmente Anna Delvey è in stato di fermo nella prigione newyorkese di Rikers Island. Per la storia di Shonda Rhimes sarebbero già due le attrici a contendersi il ruolo da protagonista: sia Jennifer Lawrence che Margot Robbie avrebbero, infatti, manifestato interesse per la parte.
Sarà invece Jennifer Lopez a interpretare la protagonista di un altro film, tratto sempre da un lavoro giornalistico fatto da Jessica Pressler per il New York Magazine nel 2015 dal titolo Hustlers at Scores. Hustlers è il titolo del film diretto da Lorene Scafaria basato sulla storia di ex stripper che hanno architettato un piano per rubare soldi ai loro facoltosi clienti. Jennifer Lopez sarà proprio la leader del gruppo di donne molto ambiziose. "Quella che state per leggere è la storia di moderne Robin Hood: spogliarelliste che rubano dai loro ricchi, disgustosi e patetici clienti per dare, beh, a loro stesse", si legge nell'introduzione al lungo articolo di Pressler. La sceneggiatura del film è ambientata a New York negli anni dell'ultima grande crisi finanziaria e descrive gli effetti che questa ha avuto sulle vite delle ballerine di night club i cui guadagni dipendevano quasi esclusivamente dalla clientela di Wall Street.
Prima però, già a settembre, arriveranno in sala altri due film tratti da inchieste giornalistiche: il primo White Boy Rick, basato su quanto raccontato nel 2015 nel pezzo scritto da Evan Hughes per The Atavist, The Trials of White Boy Rick, finalista del National Magazine Award, assegnato dalla società americana editori. Il film racconta la storia di Richard Wershe Jr., conosciuto come White Boy Rick, a quattordici anni il più giovane informatore dell'Fbi. Scaricato dall'agenzia a diciassette anni, divenne un trafficante di cocaina e fu arrestato nel 1987. Condannato all'ergastolo, nel 2017, dopo trent'anni di carcere, gli fu concessa la libertà vigilata. Matthew McConaughey sarà, nel film, il padre di White Boy Rick.
La seconda storia è quella che segnerà l'addio alle scene di Robert Redford. The Old Man & the Gun, nelle sale Usa dal 28 settembre, sarà "il mio ultimo film da attore" ha detto Redford a Entertainment Weekly, confermando quanto aveva annunciato un paio di anni fa. Per la sua ultima prova, affianco a Casey Affleck e Sissy Spacek, ha scelto l'adattamento dell'articolo scritto nel 2003 da David Grann per il New Yorker. Così, nel film diretto da David Lowery, Redford sarà Forrest Tucker, leggendario rapinatore di banche evaso dal carcere almeno diciassette volte, l'ultima a settant'anni. "Per me questo è stato un personaggio meraviglioso da interpretare a questo punto della mia vita", ha detto Redford. "La cosa che mi ha davvero colpito di lui è che ha rapinato diciassette banche, e tutte le volte è stato beccato ed è finito in prigione. Ma è anche scappato diciassette volte. Quindi mi sono chiesto: ma non è che forse era lui a farsi catturare così da poter provare il vero brivido della sua vita, quello di fuggire?".
Il record come articolo per i cui diritti Hollywood ha sborsato di più, però, lo detiene quello scritto a luglio di quest'anno da Jeff Maysh per Daily Beast e dedicato alla truffa fatta a McDonald's da un ex poliziotto che, truccando il gioco McDonald's Monopoly, ha rubato al colosso 24milioni di dollari. Subito dopo la pubblicazione del pezzo di Maysh, si è scatenata una vera guerra tra le case di produzione che volevano tutte conquistare i diritti sull'articolo. Ci ha provato la Universal Pictures, la Warner Bros., Netflix per Robert Downey Jr., la Amblin di Steven Spielberg, pure Martin Scorsese avrebbe fatto un'offerta proponendo il suo Leonardo Di Caprio come protagonista. Ad avere la meglio però è stata la 20th Century Fox e la Pearl Street Film, la società di produzione di Matt Damon e Ben Affleck che ha sborsato addirittura un milione di dollari. Ben Affleck quindi dirigerà Matt Damon nei panni di Jerome Jacobson un ex poliziotto che per truccare il Monopoly di McDonald's coordinò una rete di mafiosi, sensitivi, proprietari di strip club, detenuti, trafficanti di droga e una famiglia di mormoni. Jacobson faceva sì che i suoi complici accumulassero vincite prendendo una percentuale da ciascuna di esse. Riuscì a sottrarre al colosso dei fast food 24milioni di dollari prima che l'Fbi scoprisse i suoi imbrogli.
Proprio con una storia vera Shonda Rhimes, creatrice di serie come Grey's Anatomy o Scandal, ha deciso di inaugurare la collaborazione tra la sua casa di produzione, la ShondaLand e Netflix. Per il servizio di streaming per il quale ha deciso di lasciare Abc, il suo canale televisivo da quindici anni, nella speranza di trovare una maggiore libertà creativa, Shonda Rhimes ha acquistato i diritti per l'adattamento dell'articolo scritto da Jessica Pressler per il New York Magazine nel quale si ricostruiva la storia di Anna Delvey. Delvey è una truffatrice che per parecchio tempo ha vissuto a New York sotto falsa identità. La donna infatti, il cui vero nome è Anna Sorokin e le cui origini sono russe, si spacciava per un'ereditiera tedesca, non perdeva un appuntamento tra i principali del jet set di New York e con documenti falsi e prestiti manteneva il suo lussuoso stile di vita. Delvey era pure riuscita a crearsi una rete di contatti, fatta di ricchi imprenditori, banchieri e personaggi noti in città, promettendo di creare un club artistico che però - nemmeno a dirlo - non ha mai visto la luce. Attualmente Anna Delvey è in stato di fermo nella prigione newyorkese di Rikers Island. Per la storia di Shonda Rhimes sarebbero già due le attrici a contendersi il ruolo da protagonista: sia Jennifer Lawrence che Margot Robbie avrebbero, infatti, manifestato interesse per la parte.
Sarà invece Jennifer Lopez a interpretare la protagonista di un altro film, tratto sempre da un lavoro giornalistico fatto da Jessica Pressler per il New York Magazine nel 2015 dal titolo Hustlers at Scores. Hustlers è il titolo del film diretto da Lorene Scafaria basato sulla storia di ex stripper che hanno architettato un piano per rubare soldi ai loro facoltosi clienti. Jennifer Lopez sarà proprio la leader del gruppo di donne molto ambiziose. "Quella che state per leggere è la storia di moderne Robin Hood: spogliarelliste che rubano dai loro ricchi, disgustosi e patetici clienti per dare, beh, a loro stesse", si legge nell'introduzione al lungo articolo di Pressler. La sceneggiatura del film è ambientata a New York negli anni dell'ultima grande crisi finanziaria e descrive gli effetti che questa ha avuto sulle vite delle ballerine di night club i cui guadagni dipendevano quasi esclusivamente dalla clientela di Wall Street.
Prima però, già a settembre, arriveranno in sala altri due film tratti da inchieste giornalistiche: il primo White Boy Rick, basato su quanto raccontato nel 2015 nel pezzo scritto da Evan Hughes per The Atavist, The Trials of White Boy Rick, finalista del National Magazine Award, assegnato dalla società americana editori. Il film racconta la storia di Richard Wershe Jr., conosciuto come White Boy Rick, a quattordici anni il più giovane informatore dell'Fbi. Scaricato dall'agenzia a diciassette anni, divenne un trafficante di cocaina e fu arrestato nel 1987. Condannato all'ergastolo, nel 2017, dopo trent'anni di carcere, gli fu concessa la libertà vigilata. Matthew McConaughey sarà, nel film, il padre di White Boy Rick.
La seconda storia è quella che segnerà l'addio alle scene di Robert Redford. The Old Man & the Gun, nelle sale Usa dal 28 settembre, sarà "il mio ultimo film da attore" ha detto Redford a Entertainment Weekly, confermando quanto aveva annunciato un paio di anni fa. Per la sua ultima prova, affianco a Casey Affleck e Sissy Spacek, ha scelto l'adattamento dell'articolo scritto nel 2003 da David Grann per il New Yorker. Così, nel film diretto da David Lowery, Redford sarà Forrest Tucker, leggendario rapinatore di banche evaso dal carcere almeno diciassette volte, l'ultima a settant'anni. "Per me questo è stato un personaggio meraviglioso da interpretare a questo punto della mia vita", ha detto Redford. "La cosa che mi ha davvero colpito di lui è che ha rapinato diciassette banche, e tutte le volte è stato beccato ed è finito in prigione. Ma è anche scappato diciassette volte. Quindi mi sono chiesto: ma non è che forse era lui a farsi catturare così da poter provare il vero brivido della sua vita, quello di fuggire?".
Il record come articolo per i cui diritti Hollywood ha sborsato di più, però, lo detiene quello scritto a luglio di quest'anno da Jeff Maysh per Daily Beast e dedicato alla truffa fatta a McDonald's da un ex poliziotto che, truccando il gioco McDonald's Monopoly, ha rubato al colosso 24milioni di dollari. Subito dopo la pubblicazione del pezzo di Maysh, si è scatenata una vera guerra tra le case di produzione che volevano tutte conquistare i diritti sull'articolo. Ci ha provato la Universal Pictures, la Warner Bros., Netflix per Robert Downey Jr., la Amblin di Steven Spielberg, pure Martin Scorsese avrebbe fatto un'offerta proponendo il suo Leonardo Di Caprio come protagonista. Ad avere la meglio però è stata la 20th Century Fox e la Pearl Street Film, la società di produzione di Matt Damon e Ben Affleck che ha sborsato addirittura un milione di dollari. Ben Affleck quindi dirigerà Matt Damon nei panni di Jerome Jacobson un ex poliziotto che per truccare il Monopoly di McDonald's coordinò una rete di mafiosi, sensitivi, proprietari di strip club, detenuti, trafficanti di droga e una famiglia di mormoni. Jacobson faceva sì che i suoi complici accumulassero vincite prendendo una percentuale da ciascuna di esse. Riuscì a sottrarre al colosso dei fast food 24milioni di dollari prima che l'Fbi scoprisse i suoi imbrogli.